Il rosso di Insigne è sacrosanto. Cosi come quello di Vidal in Inter-Real Madrid. Non ci sono discussioni su questo. L'arbitro è un autorità in campo e deve essere rispetto e lui stesso deve farsi rispettare altrimenti perderebbe la sua credibilità. Questo non significa che non ci possa essere interlocuzione tra giocatori e  arbitro in campo, mi mancherebbe. I giocatori possono chiedere la motivazioni di una determinata scelta e l'arbitro può chiarire la sua decisione.
Ma il dialogo deve avvenire sempre nel rispetto delle parti. Ma se un giocatore travalica questo limite è giusto che venga espulso. Gattuso ha detto che lui sarebbe stato espulso una partita su tre. Gattuso allora andava espulso una partita su tre.

La Serie A è il modello del torneo di calcio in Italia e chi gioca nelle serie inferiori segue perlomeno le partite più importanti. Che esempio sarebbe per giocatori che calciano il pallone in terza categoria o in promozione vedere un loro collega che gioca in Serie A mancare di rispetto all'arbitro senza che venga punito?
Si sentirebbero liberi di dire qualsiasi cosa al direttore di gara sentendosi legittimati da quello che è successo in Serie A. La sanzione è importante anche per gli arbitri delle categorie inferiori che devono trovare negli arbitri del massimo campionato un grande esempio da seguire.
Non esiste che l'arbitro usi il buon senso in questi casi, non esiste. Altrimenti si porterebbe il direttore di gara a essere insultato ad ogni partita e si andrebbe al caos più totale. 

Bassano Giancarlo