È singolare quello che sta accadendo alle due rivali del Friuli Venezia Giulia. La Triestina, costruita per salire in B, perde in casa contro una debuttante assoluta in questa categoria, il Matelica. E la stessa cosa accade all'Udinese, che dopo aver festeggiato i ventiseianni consecutivi in SerieA, perde contro lo Spezia debuttante in SeriA. Lo stadio Friuli se fosse stato pieno avrebbe travolto con i fischi la squadra, basta vedere quello che sta succedendo nei social. Centinaia di commenti negativi. Ma è da tempo che c'è preoccupazione in Friuli. Il Watford è retrocesso e si teme che possa accadere la stessa cosa all'Udinese che ha quest'anno una delle squadre forse meno competitive da quando è in SerieA.
Se la dovrà giocare fino all'ultimo, l'allenatore ripete che bisogna vedere anche le cose come vanno in campo a prescindere dai risultati. Ma alla fine sono i risultati che determinano la salvezza e l'Udinese è a zero punti dopo due giornate. Sarà dura, durissima, anche se siamo solo all'inizio, c'è addirittura chi rimpiange la Red Bull quando si parlò di trattativa per acquistare la società. Ci fu grande astio da parte della tifoseria fedelissima perchè temevano nella distruzione dell'identità della società. Eppure lo stadio Friuli ha cambiato nome, diventando Dacia Arena, ed è uno dei più belli della SerieA.
L'Udinese degli ultimi anni ha fatto soffrire, ma la salvezza è riuscita a conquistarla, quest'anno sarà ancora più complicata perchè l'emergenza coronavirus ha creato delle discrepanze ancora più notevoli nel nostro campionato. Dove hai un blocco di otto squadre dal valore delle rose dai 200 milioni di euro in su,sei squadre nel blocco dei cento milioni, e sei sotto, passando dal Crotone il cui valore della rosa è di 31 milioni, all'Inter che gira sui 700 milioni, una discrepanza pazzesca, che non è isolata, basta pensare che in Premier il valore del Liverpool è di 1 miliardo di euro e  del West Bromwich Albion di 80 milioni di euro circa, poi però le conseguenze si vedono.
L'Udinese non ha la peggior rosa della Serie A, ma la sensazione che si ha è che quest'anno sarà forse la stagione più travagliata degli ultimi 26 anni nella massima Serie e sarà importante che tifosi, città e società facciano sistema per cercare di mantenerla questa categoria, la guerra non gioverà a nessuno.