"Ciao mamma vado a casa di Corrado a vedere alla TV il telefilm, comincia alle 17.30 è quasi ora!"... "Va bene hai fatto merenda?... Sì mamma pane, burro e marmellata, ciao a dopo... e fai l'educato, mi raccomando!".  
Mi precipito dal secondo piano al piano terra facendo le scale a quattro a quattro suono alla casa di Corrado, è la madre che mi apre e dopo i saluti mi fiondo nel salotto che trovo già occupato da una mezza dozzina di miei compagni sprofondati nei due divanetti in pelle scura, di fronte è piazzato un fiammante TV a valvole impreziosito da un lucido mobile in palissandro già acceso.
Mancano 5 minuti all'inizio dei programmi, l'annunciatrice ci presenta la terza puntata della collana per ragazzi "RinTinTin" famosa serie televisiva americana che aveva per protagonista il caporale Rusty rimasto orfano dopo una incursione nel villaggio degli indiani e subito dopo veniva adottato dai soldati di forte Apache e con lui il mitico pastore tedesco RinTinTin.  La Rai fece gioire i ragazzetti di quegli anni, tra cui il sottoscritto, per ben 164 puntate, tanti furono gli episodi di quella mitica serie, cominciò che avevo 8 anni e finì che ne avevo 11, ma nel '56 la televisione esisteva da pochissimo ed un apparecchio televisivo tra costo e canone equivaleva ad acquistare ai giorni nostri una fuoriserie, pochi se lo potevano permettere e Corrado, mio amico d'infanzia, era figlio di un funzionario bancario ed era uno dei pochi fortunati della zona a possedere un TV!
E così ogni giovedì pomeriggio ci riunivamo tutti ospiti a casa di Corrado per attendere la visione del nostro RinTinTin, a volte aspettavamo l'ora d'inizio con la visione della campagna con il pascolo (tutto in solenne Bianco/Nero) sul video (allora era un ingrigito tubo catodico) e con il sottofondo musicale, una sorta di nenia antisonno, giocavamo quando a rubamazzo, quando a Shangai e a volte a Monopoli (anche quello a quei tempi era un gioco costoso e raro)... ma ecco la sigla del telefilm e via, ai posti di visione... che tempi, che ricordi!! 

Mi sono appisolato sul divano, ho fatto questo breve sogno risalente agli anni '50, a tanto tempo fa, ma che volete farci, sono un nostalgico, amo rivivere, seppur oniricamente, quei verdi, spensierati e gioiosi anni della mia vita.

Scosto la Gazzetta aperta sopra il mio petto, raccolgo i miei occhiali caduti sul tappeto e riprendo la mia lettura, ero rimasto su di una pagina riguardante gli infortuni incorsi ai giocatori del nostro campionato a seguito delle partite giocate con le rispettive nazionali durante la sosta.  
E' un elenco degno di un campo attrezzato della Croce Rossa e leggo rapidamente: INTER out Sensi (salterà Barca e Juve) D'Ambrosio  (infortunio muscolare) Sanchez (problema al tendine, stop di 3 mesi) ATALANTA  out Duvan Zapata infortunio muscolare ne avrà per 1 mese)  BOLOGNA  out Medel e Tomiyasu ( problemi muscolari, fuori circa 1 mese) NAPOLI out Lozano ( problemi alla caviglia, da valutare)  SASSUOLO out Chiriches (problemi adduttore, da valutare) FIORENTINA out Federico Chiesa (ha accusato un problema muscolare, da valutare) TORINO out Ola Aina, (nigeriano, curiosa indisposizione, varie contusioni di ritorno da una festa di compleanno) JUVENTUS da valutare le condizioni del trequartista Ramsey non ritenuto idoneo da Giggs per le sue condizioni fisiche in vista del match del suo Galles contro la Croazia.
L'elenco dei feriti pare terminato, nei guai un po' più seri vedo soltanto l'Inter, ma quell'esperto di Conte troverà certo delle valide alternative. In questo elenco non figurano fortunatamente le due sole rappresentative rossonere di Donnarumma e Romagnoli rientrati indenni a Milanello.

Continuo la mia lettura, la mia attenzione si sofferma su di un altro articolo di natura statistica, ma nello stesso tempo curioso, gradevole. Il cronista racconta e lo riassume in una tabella evidenziando tutti i punti ottenuti dalle maggiori squadre di serie A dopo le soste imposte per gli incontri delle Nazionali ai tornei europei, alla prima gara successiva alla pausa di campionato considerando nel conteggio gli ultimi 5 anni dal 2014 al 2019 ( gli stop sono 4: settembre, ottobre, novembre, marzo). Risulta come prima squadra il NAPOLI (49 punti) seguito da JUVENTUS (47) terza INTER (40) e di seguito LAZIO (38) ROMA (36) FIORENTINA e SAMPDORIA (33) BOLOGNA (30) TORINO (29) UDINESE e GENOA (25)  SASSUOLO e MILAN (20)... ma gli ultimi saranno i primi... e speriamo che sia così!!

Cos'altro aggiungere in una situazione come quella che in questo momento sta vivendo e subendo il Milan! La prima considerazione che mi viene spontanea è quella concernente la data di enunciazione ai media del dissesto finanziario datato 30 giugno scorso, vero ci sono stati i conteggi da fare, i commercialisti al lavoro, le ferie di mezzo, ma perché proprio in questa settimana?
Semplice la risposta, non c'è il campionato le notizie sono poche e le tirature dei giornali sportivi diminuiscono, e allora diamo in pasto questa chicca e così se ne parlerà fino a domenica alle 20.30 poi c'è la partita, e scommettete che se il Milan facesse una goleada, non so da quanto tempo manca, non se ne parlerebbe più! Viceversa se ci fosse un insignificante pareggio ci saranno aggiunti anche gli interessi e figuriamoci se si perdesse... risalirebbe sicuramente lo Spread!! 
L'unica via di uscita è, torno a ribadirlo, che Santo Stefano (Pioli) torni a fare della nostra Armata Brancaleone una vera, autentica "winning team" e tornare, come una volta, a fare quei bei filotti di vittorie, che ci mancano e in questo "mancamento" generale va tutto in tilt, dalla squadra agli addetti ai lavori sia fisici che amministrativi. 
Vero, manca il senso della proprietà, quella autentica, casareccia, da troppo tempo ormai, verissimo, ma la squadra non è così scarsa come la si addita, forse con una bella e buona scossa ci potremmo riprendere, e dunque forza e coraggio Stefano e forza, tanta forza auguro al nostro vecchio, amato, tribolato Milan!


Un abbraccio

Massimo 48