TEMA D’AMORE, PT. 2
Giochiamo a fare la guerra? Tin! Tin! Tin! Tin! Hai rotto il c... con i Guerrieri della notte. Ah, scusa. Sono tornato blogger. Scintillante più che mai!! Buuu!! Paura? Si! Sono tornato al mondo virtuale per rompere le porte usb nella rete per buona pace di tutti i profili web. Brrr! Che freddo. Eh, che cappero!! Nemmeno all’Inferno mi hanno voluto. E io che ci speravo così tanto. Ahh! Ecciù! Ecciù!  30 gradi tutto l’anno, 365 giorni di felicità in costume e con il pisellino e le chiappe da fuori. Che illuso sono stato! Perché? Perché? Perchèèèèèèè??? Perché Facchinetti ha quel gatto in testa? E’ mostruoso, Cesare Ragazzi perché lo hai abbondonato? Perchèèè….èèèè???
Sa! Sa! Sa! Prova. Mi leggete? Sono qui con voi, spettinato alla capa de cazz, a proporre la sfida delle sfide: il mitico Massimo48 contro Arsenico17.
Chi vincerà, oibò, tra i due duellanti con la tastiera USB tra le mani? Vado al massimo. Vado a gonfie vele. Con la mia tastiera tra le mani diventerai più grande. Auuuuu! Il bello romano, amato da uomini, donne, bambini e profili web conosciuti e non - che tifa Milan a tradimento - con la voce da attore di teatro. Oppure il brutto e cattivo lombardo di VxL - che tifa Roma: mai una soddisfazione nella sua vita - con l’accento pugliese? Mamma mia che confusione! Sarà perché non scrivo di calcio in un blog di calcio? Qui sono tutti pazzi da legare. Gelato al cioccolato dolce un po’ salato o vivere anche se sei morto dentro? I grandi dilemmi esistenziali della vita. In questo blog ce n’è uno normale che tifi la squadra della propria città o almeno della Regione di appartenenza? No! Nooo! E ti pareva, mai le cose semplici. Va beh, va bene così! Suca Vasco!!!
Ma davvero Arse? Davvero vuoi sfidare il grande Massimo a duello? Ohh, stai calmo ragazzo di oggi noi. Certo che lo voglio! Bella Zio! Lo vedi che sei un becero maschilista? Bella Zia! Lo vedi che sei un porco? E allora cosa state aspettando? Che la sfida tra le sfide abbia finalmente inizio. Papam! Papam! E adesso ci sta un bel applauso fragoroso. Più forte ragazzi. Dai, su, non siate timidi. Mettete in ricarica la batteria del vostro smarthpone. Oggi tiriamo insieme fino all’alba.
Il diciassette contro il numero quarantotto. Vi rendete conto, il diciassette e il quarantotto? Caz... non ci posso credere. Ma davvero? Che numeri da paura. Brr! Ecciù. Ecciù. Salute! Grazie. Prego. Non c’è di che. Due grandi della matematica a confronto. Spettinati dall’alopecia androgena, campioni del mondo della gomma cancellabile sul tappino della biro blue e a volte di quella rossa - il terzo mistero del Blog - nonché “umilmente” schiavi del tempo che passa inesorabile per entrambi: Tic. Toc. Tic. Toc. Si. Chi è? C’è qualcuno in casa? Sono al cesso puoi ripassare più tardi? Ok! Che coincidenza assurda! Oh Massimo? Ti rendi conto che stiamo invecchiando contemporaneamente? Ehhhh? Cosa stiamo facendo assieme? Zum! Zum! No! No! Cosa hai capito? Oh mio Dio per fortuna! Stiamo diventando vecchi entrambi. Perché è successo proprio a noi due? Ahhh? Con tante persone che ci sono al mondo. Perchèèèèè…. Non ti sembra una bizzarra coincidenza del destino? Secondo me qualcuno si è messo d’accordo e ci ha passato la patata bollente del tempo che passa. Geometricamente siamo opposti l’uno all’altro, il triangolo e il rettangolo: Lui chi è? Suca!
E allora cosa state aspettando? Mettetevi comodi perché tra un po’ inizierà la sfida delle sfide. A questo punto, assodato tutto e niente, non c’è nient’altro da aggiungere perché tutto è subordinato alla supercazzola del tempo con scappellamento al passato e al presente con un occhio nel futuro. Passo e chiudo. E allora, da oggi in poi, che io sia per tutti voi un’umile calzolaio di Canosa di Puglia intento a riparare la suola consumata delle vostre scarpe rotte.  
E se vorrete, alla fine di tutto questo pastrocchio letterario da premio oscar per la migliore sucata dell’anno, riparerò la cerniera lampo del vostro capo preferito. E allora che il lockdown sia per tutti, nessuno sia escluso. Lo decido io con il metodo scientifico della capocchia scappellata. Scappellate tutte le capocchie. Ora! E’ un ordine supremo. No! E allora io ti maledico re dello scappellamento. Oggi non si chiude niente, anzi si apre tutto……..caschi il mondo, giro, giro tondo. Suca Roberto!
E allora? Uno, due, tre Martina Stella. Mhhhh! Che siano benedette tutte le natiche del mondo. Lode a te natica destra e sinistra. Che sia esiliato lo spacco di mezzo. E allora chi vincerà la sfida tra le sfide? L’incontro tra i due titani della supercazzola del tempo con scappellamento nel passato e nel presente e un occhio nel futuro - l’ennesimo duello di una lunga serie di pagine web archiviate alla capa de’ cazz in un server nascosto, ahimè, in chi sa quale sacro luogo dell’Universo virtuale assieme ai pezzi sul Covid di Giovanni - tra due generazioni di banner a confronto? Allora che la sfida abbia finalmente inizio. Papan!!! Papan!!! Ho vinto qualche cosa? Un paio di cesoie per tagliarti i peli delle palle. Wow che bello! Ho sempre sognato di avere i testicoli lisci.

E’ l’ora della super sfida! Finalmente è arrivato. Il momento giusto per di tirare a lustro tutto il mio armamentario da guerriero. E che ci vuole? Mi alzo dalla sedia e poi mi risiedo: E’ un miracolo!!! E’ un miracolo!!! Si è alzato e poi seduto! Miracolo della fede! Il Dio del web esiste. Quest’uomo è un miracolato. La sedia lo ha salvato. E’ cosi sia nei secoli dei secoli. Amen!
Urlo, scorreggio guadando il mare e durante mi consolo pensando che voi possiate - privilegiati della porta usb che non siete altro e dipendenti dal tampone molecolare da due anni a questa parte - leggere i nostri pezzi anche in un freddo, angusto, cesso di un Centro Commerciale. Magari al calduccio a sficco in Wi-FI e nel recinto di un area per uomini “veri” dotati di Green Pass rafforzato. Finalmente, dopo anni di mollezza, nella tasca qualcosa di rafforzato. No! No! Vi prego. Cosa state facendo? Nooo! Mio Dioooo perché mi hai abbandonato? Per favore non lo fate. Dico a voi uomini eretti e solidari verso il prossimo. Per una volta che ne dite di alzare quella tavoletta del cesso?
Dico a voi urinatori seriali, vecchi porci con la bava alla bocca. Tutti quelli che pisciano sulla tavoletta abbassata di un cesso pubblico a causa della prostata benigna ingrossata dagli sbalzi d’umore della Lorenzin e dalle correnti gravitazionali di Biden: “Mamma mia che puzza di m... in questo cesso di mondo che sopravvive tra un’emergenza sanitaria e l’altra. Almeno aprite la finestra. La vostra m... puzza più del Covid. E il peggio deve ancora arrivare. In vigile attesa della bimbetta indemoniata”.
E adesso basta! Questa è casa mia, se non ti sta bene quella è la porta!!! E’ ora di dire basta all’arroganza e alla strafottenza di tutti gli urinatori del mondo: “Da oggi in poi è vietato a tutti urinare sulla tavoletta di una fredda ceramica anche se essa non sia di lusso o quella di casa vostra. Per una volta pensate anche a chi verrà dopo di voi……le future generazioni di urinatori”. Zio c...! Bu!! Bu!! Bu!! Miiaaoo! Oh ma c’è pure un gatto? Sa! Sa! Sa! Prova. Italiani!!! Governare gli italiani non è impossibile, è inutile.
Non è affatto piacevole sedersi - in caso di estremo bisogno su un cesso sconosciuto a meno che tu non sia già un cadavere bello, buono e putrefatto - su una ceramica fredda e perdi più contaminata da germi, virus e batteri. Non esiste solo il Covid a mortificare le nostre misere vite mortali. Libertà. Libertà. Libertà! Vogliamo pisciare liberamente sulla tavoletta di un cesso pubblico. Caro Draghi e caro Speranza lo volete fare un decreto di legge anche per questo problema che affligge tutti gli italiani? Cosa state aspettando con tutti i decreti che avete fatto in questi due anni? Che qualcuno la faccia per terra? Ahhhh?

NUOVO CINEMA PARADISO
Non ci voglio nemmeno pensare alla morte, ma ci rimugino spesso durante la giornata soprattutto dopo la recente esperienza drammatica in Ospedale. Scintillante! Che vi siete persi ragazzi e ragazze. Quei tubi mi stavano benissimo. Gli infermieri e i dottori mi facevano un sacco di complimenti. Non ci posso fare nulla, è più forte di me pensare alla morte. Avete presente la sensazione d’impotenza che si prova quando ti scappa la cacca fuori di casa? il diciassettesimo mistero della fede! Sei a casa e non ti scappa. E va bene così. Tutto merito di Madre natura. Però quando metti un piede fuori ti scappa all’improvviso. Oh, chiedo, ma come è possibile questa cosa? Cinque minuti fa non mi scappava e adesso mi scappa. Non è normale. Cosa dice la Scienza? Giacobbo che ne dici di fare la prossima puntata di Freedmon su questo tema delicato?
Eccome, eh già, se ci penso alla vecchia signora con la falce scintillante tra le mani. Tutta vestita di nero, dai piedi al capo, tanto da non riconoscerla a prima vista perché il nero sfina da sempre. Toc. Toc. Si chi è? Sono io. Io chi? La morte! Ua! Ua! Ua! Ah sei tu. Cortesemente può tornare tra una trentina di anni? No, non posso! Qual buon vento l’ha portata fino a me? Nulla di che e che mi sentivo sola. E proprio io?
UH! UH! UH! (Colpo di tosse che esprime infinita saggezza). Eh, già, ci penso alla morte giorno e notte. Perché mai?
Ci penso e basta perché noi apparteniamo alla morte.

ONCE UPON A TIME IN THE WEST
Era da tanto tempo che non vedevo una partita della “magica” Roma in TV. Arse, blogger mio che sei nell’alto del web, ma davvero non t’interessa più il calcio? Blogger mio prediletto che non ti fai mai i cazzi tuoi a causa della tua innata curiosità: tu vuoi sapere troppo alla tua tenera età. Ricordati che sei nato in Italia, il Paese della criminalità organizzata. Eh, cosa? Queste informazioni sono private, false e tendenziose. Lo capisci o no? Si! Ehhh? Ma oggi mi voglio mettere in gioco, più che mai alla faccia vostra, in barba ai contestatori, gli invidiosi, ai portatori di odio e di rancore. Anche perché, ahimè, più di un mese di malattia si fanno sentire per chiunque. Lo confesso a tutti i presenti, soprattutto agli assenti. Non parlo più con nessuno da mesi. Eh! Ehh! Sono tanto solo. Ho smesso persino di parlarmi. Mi manco assai. Dove sono finito? AAA mi cerco.  
Meno male che ci sono le piante grasse a farmi un po’ di compagnia. Ebbene per rispondere alla domanda di uno dei migliori blogger di VxL - dopo l’umile sottoscritto - posso chiedere un aiutino dal passato? Ok Zio! Vorrei chiedere supporto a Giuseppe Giannini e a Francesco Totti. I miei idoli calcistici - il Principe e il Capitano - dall’infanzia all’adolescenza fino alla piena maturità tecnica, industriale e universitaria. Dopo i due grandi capitani giallorossi il mio amore per il calcio è mutato. Sono diventato vergine, povero, malato di prostata, calvo, ipocondriaco, emigrante, tenente e pure frocione. Tutto è andato a finire a puttane come è la prassi nella mia triste vita. E’ stata tutta colpa di Collina? Dopo la calvizia androgena non aveva più senso seguire il calcio con la stessa pettinatura di Pier. Sarebbe stato da ipocrita - e io non lo sono affatto - dopo tutte le volte che gli ho gridato contro ovunque mi trovassi durante una partita di calcio: “Scozzato quello era fallo da rigore!!!??? Che tu sia maledetto portatore sano di testosterone!!”. Oggi mi vergogno. Sì! Lo ammetto! Mi facevo forte - ero un “bulbo” a tutti gli effetti - perché allora avevo una montagna di capelli. Perché, perché, perchèèèè adesso sono calvo? Quanti bei ricordi... Mi sentivo un mero privilegiato quando facevo la riga di lato. Per non parlare di quando li portavo all’indietro grazie alla bava di mucca sulla mia testa. Mi sembra di sentire, ancora oggi, l’odore di gel al cocco. Perché? Perché? Perchèèè l’uomo ragiona con il senno di poi e non con il gel al cocco?

Roma- Sampdoria? L’ho vista da un APP con la telecronaca in portoghese. Magari! - mi sono detto - imparo anche un’altra lingua straniera oltre all’inglese. Prendi l’arte e mettila da parte, mi ricordava spesso quella buon’anima di mio Padre. Conoscenze come the pen is on the table e the windows is close, ahimè, non mi sono servite per sfondare nel mondo del lavoro. Ma oggi ho una bella notizia da darvi. Dopo dieci anni ho disdetto l’abbonamento con SKY nonché la tessera a Mediaset Premium. Ua! Ua! Ua! Il mondo è mio!!! Non mi avrete mai... finti liberali che non siete altro!!! W la resistenza. W la f... E infatti si è aperto il mondo delle partite gratis. Finalmente capisco come si possa sentire un povero percettore del reddito di cittadinanza. Sul divano di casa a guardare le partite della Roma a sficco. Che soddisfazione immensa vedere la tua squadra del cuore perdere senza pagare nemmeno un euro. Ti senti finalmente un uomo libero dalle correnti gravitazionali dell’addebito diretto sul conto corrente.

La squadra giallorossa con una vittoria potrebbe avvicinarsi alla Champions League. Sarebbe un ottimo traguardo, considerando la pochezza tecnica della rosa giallorossa. Come i bei tempi - appena prima del calcio d’inizio - leggo le formazioni ufficiali ma non la classifica perché porta sfiga (antica leggenda cerignolana): 8 stranieri di cui nemmeno un romano nella formazione titolare. Cosa? Come è possibile? Boh! Sono gli effetti collaterali del long Covid o mi sono rincoglionito all’improvviso? Ma è la formazione della Roma o mi sono confuso con quella dell’Inter? La rileggo per sicurezza. Non si sa mai nella vita. Cappero è proprio vero! Confermo è quella della magica. Come siamo caduti così in basso a livello dell’internazionale di Moratti? Ben otto stranieri e nemmeno un romano nella formazione titolare?
Lo sapevo! Era meglio non consumare a capocchia i giga della promozione.
Dove sono finiti i vari Aquilani, De Rossi e Francesco Totti? Dove li avete nascosti? Bastardiiii! Fisso per qualche minuto la parete vuota del soggiorno. E mettici un cazzo di quadretto dell’IKEA! Sono malato di nostalgia? Sì! Lo sono. E allora fatemi un TSO perché rimpiango tutto del mio passato persino quelle mezze seghe di Statuto, Scarchilli e Berretta. E vogliamo parlare di Roberto Muzzi poi passato al Torino? No!!! Roberto no! Lascialo stare in pace. E’ una ferita ancora aperta che fa fatica a rimarginarsi ancora oggi. Ragazzino! Si? Quante figurine mi dai per Roberto Muzzi? Mi devi dare Gyan, Shomurodov, Perez, Moyoral e El Shaarawy. Ok va bene, affare fatto. E per Ruggero Rizzitelli? Noooo! Adesso basta!!! Questa è una truffa bella e buona. Allora io ti denuncio passato perché te ne sei andato troppo velocemente con i migliori anni della vita. E con te ti sei portato tutti i ricordi più belli. Ti odio!!!
Un’altra botta di malinconia assurda a pensare a Bruno Conti. Nemmeno Cicciolina e Moana Pozzi mi avevano fatto questo effetto dopo il ritiro dal porno professionale. Per fortuna io c’ero: la love story con il cavallo rimarrà per sempre scolpita nel mio cuore. TVTB Cicciolina! TVTB cavallo! Hiiiiiiiii! Hiiiiiiiii!  Hyhaaa! Nonostante tutto decido di non perdere la speranza per il futuro e mi domando a tradimento: Almeno, in panchina ci sarà un allenatore romano? Macché. Porca Puttena! Oggi giornata no. Anche perché una deludente Roma pareggerà con una gagliarda Sampdoria.

MAN WITH A HARMONICA
E allora chi avrà vinto la super sfida della supercazzola del tempo con scappellamento al passato e al presente e con un occhio malinconico al futuro? Arsenico o Massimo? Tra i due litiganti il terzo gode: il tempo.
Lui è l’unico attore protagonista di questa storia. Quello che riceverà il premio mensile da Pippo Russo, come migliore attore protagonista, con tanto di onori dalla critica e dei blogger. Noi, i blogger per caso, siamo soltanto delle umili comparse tra le tante esistite sulla faccia della terra.
Ehm e nella vita reale, anche se con una gomma in tasca sempre pronta all’uso, non sarà proprio possibile cancellare nulla. Ma almeno una virgola? No, ho detto nulla di nulla! Bisogna farsene una ragione: Massimo, oggi, non si cancella niente del passato. E' un ordine! Sapete amici miei è per questo che ci piace non scrivere di calcio in un blog di calcio. Ci tocca essere quelli che siamo nel bene o nel male, chi ci ama ci segua: Massimo 48 e Arsenico17. Ehm e allora adesso che si fa di bello? Non si fa un bel nulla. Entrambi, aspetteremo la fine di quest'altro lungo e freddo inverno.
E come ogni anno le foglie secche cadranno dagli alberi come coriandoli a Carnevale. E come ogni anno un altro inverno se n’è andrà portandosi via con se tutti i ricordi. Ma le stelle no! Quelle rimarranno sempre al solito posto: Massimo48, Arsenico17, papà Renato e papà Rito. E nel dolce far niente, come ogni anno, tutto sarà scandito a suon di musica da un uomo misterioso con l’armonica a bocca…

Arsenico17