La Roma di Paulo Fonseca demolisce il Parma di Liverani per tre reti a zero e si candita come una tra le pretendenti più accreditate per vincere il prossimo scudetto. Lo scudetto che sarà ricordato per due eventi assolutamente straordinari:
1) La Pandemia per il covid-19.
2) Per i due titoli di seguito messi in bacheca dal blogger Arsenico17.
Per cui quest’anno può succedere l’imponderabile anche in Serie A. Tutti i tifosi della Roma sono autorizzati a sognare con gli occhietti spalancati e il nasino all’insù: il cielo sulla capitale è sempre più giallorosso. E intanto i laziali rosicano, eh già, dinnanzi alla grande bellezza dei cugini, sperando nelle notti magiche inseguendo almeno un goal in Champions League. Che sia la volta buona per vincere la coppa dalle grandi orecchie per una squadra della Capitale? Eh magari, ma qui ci vuole un miracolo bello e buono. Saranno capaci i nostri eroi biancocelesti? Lotito con gusto si frega le mani perché ci sono tutti i presupposti per una grande vittoria: difatti come i grandi club italiani anche la Lazio quest’anno ha il conto decisamente in rosso. La qualificazione è alla portata di piede per Ciro e suoi scagnozzi. Per scaramanzia tutti i tifosi della Lazio sono autorizzati a fare gli scongiuri del caso. Per ciò solo in questa sede - approfittando del Black Friday che in Italia è molto più nero che in altre nazioni perché nel bel paese tutti si lamentano ma nessuno fa mai un cappero di niente - vendo in offerta speciale il classico cornetto napoletano. Da non perdere. E inoltre al 50% di sconto io mi rendo disponibile per spolliciare personalmente tutti i profili social degli aquilotti. Per conoscere l’offerta nel dettaglio vi invito a scrivermi in privato. Massima serietà non sono ammessi i direttori dei giornali.

Nonostante i legittimi sogni di gloria per tutti i tifosi della Lupa è sempre consigliabile portare con sé un’autocertificazione nella quale scrivere: Io Tizio (Nome e Cognome), nato il 16/06/1966 e residente in Milano in quanto tifoso della Roma e nella condizione estrema di poveraccio prometto che terrò sempre la mascherina giallorossa, straccerò l’abbonamento alla Curva Sud e i miei piedini saranno sempre ben ancorati in terra almeno fino all’ultima giornata di campionato perché l’obiettivo non sarà facile da raggiungere per tanti motivi calcistici e non. Un’extra motivazione è una delle piaghe che il sig. Dio (forse per noia) ha scatenato sul mondo degli esseri umani: il covid-19 che sta sconquassando il giocattolo preferito degli italiani, il gioco del pallone. Juventus e Inter da leader della Seria A sono partite a razzo, in largo anticipo rispetto a tutti gli altri club, a piangere miseria per bocca di Agnelli e Marotta. Lo Stato ha lanciato un segnale positivo con un laconico: Vi attaccate tutti al carro perché noi siamo di sinistra e voi nobili aristocratici avete preso una montagna di milioni nel passato sotto forma di incentivi statali. Marotta ha subito drizzato lo sguardo in segno di protesta e al contrario Andrea, da bravo imprenditore qual è, ha tolto la paghetta a Bernardeschi.
Per la serie, prima spendi una valanga di milioni di euro per acquistare i calciatori più forti sul mercato - con l’aggravante di aver fatto contratti da nababbi a gente come Rugani e Bernardeschi - e poi ti lamenti? Purtroppo questo passa il convento e come sempre non ci resta altro che prendere o lasciare. Del resto è la dura legge della vita spesso in modalità scespiriana: Ebbene! Signori siamo forse difronte all’ennesimo dilemma esistenziale? Or dunque, lei mi dica poveraccio, sarebbe forse meglio buttare la spugna per il più classico dei ko alla prima ripresa?  Oppure dovremmo resistere a qualsiasi costo, nonostante la nostra condizione di miseria umana e materiale, con il coltello tra i denti in un mondo in piena emergenza a causa del Covid-19?
Propendo per la seconda opportunità solo per il gusto di vedere come andrà a finire la Serie A. Chi vincerà il prossimo scudetto? E’ la domanda del momento nel mondo del calcio. Il Sassuolo di De Zerbi? Boh! Ma io non immaginavo che la situazione fosse così grave. Ebbene è una domanda a cui oggi è impossibile dare una risposta. Perché il calcio volente o nolente è condizionato da questa situazione di emergenza.  
E infatti prima di ogni match gli allenatori debbono fare la conta tra i positivi e gli asintomatici, gli squalificati e gli infortunati e infine tra gli abili e gli arruolabili. Allora bambini oggi prima di iniziare la lezione facciamo l’appello: cominciamo con la lettera A, allora... gli Asintomatici alzino la mano! Poi sarà il turno dei positivi e così via fino all’esaurimento delle varie categorie.
Del resto non ci sono alternative almeno per il momento aspettando il famoso vaccino made in CHINA. Conoscendo la qualità dei prodotti cinesi, che si condannano da soli all’obsolescenza, speriamo soltanto che il pifferaio magico, almeno per una volta, ce la mandi buona.

Caro Ministro Speranza ti scrivo così oggi mi rilasso un po’. Noi purtroppo non ci conosciamo personalmente. La vedo sempre alla TV a parlare del sig. Covid-19. Le chiedo se gentilmente una tantum può parlare dell’ingrossamento benigno della prostata. E’ un argomento che mi sta a cuore. Per me è un grosso problema perché non riesco più a fare all’amore come quando avevo 30 anni. Si ricorda? Quando i suoi colleghi dicevano che in Italia non si facevano più figli? Che bei tempi erano quelli! Non trova sig. Ministro? Eravamo tutti spensierati nonostante il calo delle nascite in Italia. Detto questo le vorrei fare i miei più sinceri complimenti soprattutto per il suo cognome. Lo sa che ha un bellissimo cognome? Mai un cognome nella storia della Repubblica fu tanto azzeccato per ricoprire la carica di Ministro della Sanità. Detto questo, nonostante la fiducia incondizionata per il suo cognome, se fosse possibile preferirei il vaccino made in USA. Sia chiaro io non lo farei per razzismo anzi tutt’altro. Le cinesi mi hanno fatto sempre arrapare. E’ soltanto che il vaccino cinese si romperebbe subito dopo essere stato inoculato nel mio sistema immunitario. Sa, caro Ministro, ormai conosco da una vita i miei anticorpi meglio di chiunque altro. Se proprio, proprio non sia possibile…beh a questo punto spero che tra gli effetti collaterali almeno ci sia la ricrescita dei capelli. Magari con tanti capelli sulla testa potrei propormi per lo stage in Parlamento.
In fede
Arsenico17

Anche se per la verità il covid-19 non sta producendo soltanto effetti negativi sul mondo. Da un punto di vista strettamente filosofico sembrerebbe che questa sciagura non sia venuta per caso. Alcuni liberi pensatori dal cervello fine, tra cui l’umile scrivente, hanno associato questa disgrazia alla ferrea volontà della natura che si è ribellata all’arroganza di un uomo che negli anni non ha saputo essere lungimirante nel fragile rapporto con l’ambiente. Chi è più bestia tra le bestie di colui che si approfitta della propria madre terra principalmente per il mero interesse economico?
Basti pensare al beneficio prodotto dalle misure restrittive per il lockdown sulla salute dell’ambiente. Infatti il principio è semplice, semplice: più persone resteranno a casa minori saranno le emissioni di agenti inquinanti introdotte in ambiente. Non si può fare, per sempre, per tutti quei dipendenti pubblici che non servono a nulla? Magari per tutti quelli che stanno a riscaldare la sedia in Parlamento.
Questo in futuro si tradurrà anche in un miglioramento delle condizioni di salute per via della diminuzione di sostanze dannose introdotte nell’apparato respiratorio. E gli uccellini sono già tornati a cinguettare felici nelle nostre città. Adesso capisco perché l’uccellino nella gabbietta erano tre giorni che non cinguettava. Per via dell’inquinamento!
Se poi gli “illuminati” decidessero di spostare anche gli inceneritori al di fuori delle mura delle città, beh, allora sì che si vivrebbe sempre in vacanza anche in Lombardia. In culo al teleriscaldamento e alle multinazionali che fanno il business con i rifiuti. Non ci sarebbe nemmeno più il bisogno di andare in Liguria in vacanza. Sai quanti di quei soldi risparmiati? Soprattutto tanti di quei soldini risparmiati nelle tasche dei lombardi che in estate sono disposti a tutto pur di andare in vacanza. Ebbene in estate loro si fanno salassare da liguri, senza un briciolo di pietà, per meno di un metro quadrato di spiaggia.

Ehy lei cosa stai facendo? Dr. bagnino volevo soltanto spostare il lettino perché il sole è passato alle mie spalle. Venti euro prego! Oh ma quanto è bella la Liguria? La prossima volta vado in Romagna. Il mare non è il massimo, le spiagge però sono enormi, e con venti euro mangio una grigliata di pesce da paura
Per la serie proposte intelligenti #vaialmaster2020. Valorizzando il turismo, cittadine ridenti come Cernusco sul Naviglio e Gorgonzola potrebbero essere la Rapallo e la Santa Margherita Ligure della Lombardia.
A questo punto, sempre per restare in tema, sarebbe interessante anche una campagna a sfavore delle lobby del tabacco. Magari con delle leggi serie e severe per sfavorire, una volta per tutte, il tabagismo tra la popolazione del bel paese. Magari fosse possibile, giusto? Non vi illudete, cari lettori, perché lo Stato non farà mai delle leggi contro se stesso. Sono troppi gli interessi in ballo. Sembrerà assurdo quello che vi sto per scrivere; per questa ragione lo farò in grassetto e a capo per dare maggiore rilevanza alla notizia:
In Italia il fumo causa 83 mila decessi all’anno.
Mamma mia. Cosi tanti? E’ un numero davvero spaventoso. Come mai il Ministro Speranza non va ogni giorno in Tv a perorare anche questa giusta causa? Sarebbe bello, vero? Ma dai! Sempre a pensare male! Voi miscredenti abbiate speranza nel Ministro Speranza. Sicuramente il Ministro avrà in agenda l’evento sul tabagismo prima della fine dell’anno.
Non voglio fare il tuttologo e tantomeno il saccente. Il dato sui decessi per il fumo questa volta non è il frutto della mia fantasia ma bensì è stato preso spudoratamente da internet con l’intendo di fare il fenomeno.
“Hai letto l’ultimo pezzo di Arsenico17? Oh questo è davvero un fenomeno. Ma costui ha una cultura spaventosa? Ma come diamine fa a sapere tutto di tutto? E anche lui un illuminato? Ma non aveva detto di avere soltanto due occhi anziché uno?
Calmi, quante domande. Confermo! A prova contraria io ho sempre detto di avere soltanto due occhi anziché uno. 

Insomma, il segreto del mio successo è tutto merito di un motore di ricerca. È abbastanza semplice la procedura e oggi, in anteprima mondiale, io ve la svelerò senza trucco e senza inganno: Scrivo nel motore di ricerca quello che desidero conoscere e lui mi fornisce una serie di risultati con quello da me richiesto. Incredibile, vero?
E onestamente, fino a oggi, anche lo scrivente non aveva assolutamente idea sulla gravità del fenomeno del tabagismo. Anzi da ex fumatore, mentre scrivevo il pezzo, purtroppo, me la sono fatta pure sotto. Appena il covid-19 scompare con il caldo, speriamo il più presto possibile per dedicarci anche alle altre patologie, a carattere preventivo andrò a fare una bella radiografia toracica. Anche perché la mortalità provocata dal fumo è tra la fascia d’età compresa tra i 35 e i 65 anni. Io come al solito ci sono alla grande dentro il range. Nella vita non mi sono fatto mai mancare nulla. Del resto il titolo da miserabile me lo sono guadagnato sul campo. Ma a quanto pare i morti di cancro per l’opinione pubblica sembrerebbero morti di serie B rispetto a tutti quelli deceduti con altre patologie in essere. Ma oggi il mio compito non vuole essere quello di fare del becero terrorismo psicologico. Inoltre come sosteneva il principe De Curtis i defunti sono tutti uguali agli occhi della morte. Magari a qualcuno piace fumare e se ne frega delle conseguenze. Anzi persino giustificherebbe il suo vizio con un trattato in un migliaio di pagine sul significato intrinseco ed estrinseco della libertà. Ma tranquillizzo tutti i lettori sul web.
Caro lettore ti vorrei ricordare che io sono un poveraccio! E per certi versi anche io sono una vittima. E per questo motivo non potete fare la causa all’intenzione. Negli ultimi pezzi ho fatto meno di un centinaio di letture. Roba da principianti. Roba da farti decidere di staccare per sempre il cavetto usb. Propongo a tutti i partecipanti del Blog di proporre alla Redazione una legge sulla usbanasia. Quindi? In realtà sono un influencer musico e fallito. Per capirci attraverso un numero: su Twitter ho soltanto 17 follower. E non sto scherzando provare per credere. In realtà scrivo soltanto per me stesso con l’obiettivo d’inculcare un pensiero positivo alla popolazione del blog.
Per la serie è sempre meglio non tirarsi addosso tutte sciagure del mondo magari con un approccio negativo alla vita. Vi faccio un esempio pratico per chiudere il discorso, una volta per tutte, per poi magari passare ad altro argomento; Se un Ministro vi dice che la percentuale di efficacia del vaccino è del 70%; Ebbene voi non credeteci. Perché? Dovete pensare positivo perché in questo modo trasformerete quella percentuale da un modesto 70% a un più gratificante 95%. È abbastanza intuitivo il mio ragionamento. Giusto? A questo punto non c’è più nient’alto da aggiungere, bensì concludere alla grande magari con un bel aforismo: Noi siamo forgiati dai nostri pensieri; noi diventiamo ciò che pensiamo. Quando la mente è pura la gioia arriva come un'ombra che non ci lascia più.
Come sottolineavo nel precedente pezzo questa situazione, estremamente negativa, ci può insegnare anche qualcosa di molto positivo.
#Bastapiangersiaddosso è il mio hashtag lanciato da questa pagina al mondo del web o meglio verso i miei fedeli 17 follower. Vi prego fare proseliti tra gli assenti.

Ne segue che è fondamentale reagire alla pandemia sebbene la situazione sia molto complessa. La Cina ha reagito e infatti la sua Economia è in forte ascesa, addirittura registra un PIL di +4. È questo risultato è un bel segnale di speranza per il mondo intero. Se ce l’hanno fatta i cinesi e che cappero: beh almeno per una volta possiamo copiarli senza un pregiudizio? Basta nel sentirci i più fighi di tutti. Lo siamo stati solo nelle barzellette. 
L’obiettivo della politica non dovrebbe essere soprattutto quello di guardare al futuro per non fossilizzarsi soltanto sul presente? Un po’ come se tutti gli abitanti della terra fossero immobilizzati in una sorta di sabbie mobili dalle quali non si riesce più a uscirne fuori. In tal senso - dopo aver criticato aspramente il Governo attuale - permettetemi di fare i complimenti sentiti a una Regione d’Italia virtuosa e con una forte identità nazionale. Finalmente un’azione preventiva a sfavore del covid-19. Difatti recentemente in Alto Adige è stato eseguito uno screening di massa al fine di tracciare tutta la popolazione altoatesina: Gut und herzlichen Glückwunsch!
Si dovrebbe fare lo stesso in tutte le Regioni d’Italia ma forse per qualcuno è meglio piangersi addosso. Umilmente vorrei suggerire alla Ministra Azzolina (quando ha un po' un po' di tempo tra una polemica o l'altra con Matteo) un D.M. per abolire nella scuola lo studio della lingua inglese a favore di quella tedesca. Mi sono sempre chiesto a chi interessa che la penna sia sul tavolo o che la finestra sia sempre aperta?
Comunque senza fare demagogia, un fattore credo sia almeno scontato per tutti i lettori indipendentemente dalle opinioni politiche o dalle fazioni sociali: In una situazione difficile, come quella che stiamo vivendo, è necessario sforzarsi per vedere il bicchiere mezzo pieno e mai quello vuoto. Del resto la vita va avanti anche senza di noi.

Ma ritorniamo ai fatti squisitamente di campo perché poi non vorrei che da chicchessia mi si dica di non scrivere di calcio. Io? Ma come si permette questo screanzato? Ma se nei miei pezzi parlo solo di calcio…  
E per la Roma qual è il bicchiere mezzo pieno? Beh uno su tutti è la chiusura forzata delle discoteche e dei locali di tendenza della capitale (quelli che da sempre identificano la città di Roma con la dolce vita) che potrebbe essere addirittura un grande vantaggio per i giallorossi. Infatti nella storia del club capitolino spesso i calciatori della Roma sono stati più “magici” in una pista da ballo di una discoteca che dentro il rettangolo di gioco. Per la serie la sera leoni e la mattina coglioni: da questo punto di vista Renato Portaluppi in discoteca è stato un grande esponente di questa corrente di pensiero. Il brasiliano ha vinto tutto quello che c’era da vincere in discoteca. Ma ce ne sono tanti altri che potrebbero competere in questa speciale graduatoria con il brasiliano venuto a Roma perché Careca aveva rifiutato il trasferimento nella capitale. Ma vi rendete conto che sfiga? Oltre il danno un bidone.   
Così come un vantaggio si sta dimostrando quello di giocare in un Olimpico senza il pubblico a fare da cornice. Uno Stadio che in tempi migliori, prima del Covid-19, spesso si trasformava in un bolgia festosa nel quale fare più vittime possibili tra calciatori, tifosi, giornalisti e dirigenza.  
Una lotta intellettiva in un ambiente borderline che da sempre vive un dramma sportivo ma soprattutto esistenziale; negli ultimi anni lo stato patologico si è aggravato dopo il ritiro eccellente di un super campione nonché bandiera come l’ex capitano, Francesco Totti. Basta rimembrare ancora il pensiero leopardiano di quel tifoso super pessimista che sperava di morire prima per non assistere al ritiro dal calcio giocato del suo capitano nonché idolo da una vita. E oggi a distanza di anni mi sento di dire qualcosa a quel tifoso: hai visto caro tifoso pessimista? Se tu fossi morto non avresti avuto l’opportunità di vivere il lockdown in una zona arancione differentemente da tutti i lombardi. Magari potevi rincarnarti in un neonato di Gessate condannato per sempre alla zona rossa. Ma soprattutto non avresti potuto gioire per l’attuale trend positivo in campionato della tua squadra del cuore. Detto questo, restiamo con i piedi per terra perché la strada da percorrere è irta, lunga, tortuosa e soprattutto piena di possibile buche nelle quali cadere e magari spezzarsi l’osso del capocollo.

Dalle prime giornate di campionato evince un fatto su tutti e cioè che le cadute non saranno mai un problema per i giallorossi soprattutto perché alla guida c’è un uomo che sta dimostrando di sapere il fatto suo in termini di esperienza, carattere e competenza calcistica. Molti l’avevano sottovalutato compreso lo scrivente. Faccio ammenda e chiedo umilmente perdono al mister. Anche se, in realtà, io non faccio testo perché i miei occhi erano offuscati dall’invidia per un uomo dalla folta chioma bruna. In fondo, in fondo, speravo nel ritorno di Luciano per sentirmi meglio con la mia calvizie.  
E in un ambiente borderline come quello romano - un luogo che in pochi minuti si può trasformare da una bellissima favola da raccontare ai propri figli al peggior incubo dal quale fuggire a gambe elevate - non è un aspetto da sottovalutare.
Ebbene sotto un punto di vista ambientale e gestionale l’allenatore portoghese sta facendo un lavoro encomiabile. Il portoghese non ha sbagliato un colpo fino a questo punto della stagione. A parte a inizio della stagione in corso, se proprio vogliamo essere pignoli, un’uscita fuori luogo nella quale richiedeva pubblicamente alla nuova società di rinforzare la rosa. Ma quell’episodio più che una polemica risultò essere un appello accorato per la nuova società. Fatemi una squadra decente per pietà perché con Under e Kluivert non vincerò mai una ceppa di niente.    
E tutto questo Fonseca lo sta facendo alla grande, mantenendo un profilo basso nonostante, come si diceva nella parte alta del pezzo, le grandi difficoltà non siano sempre riconducibili al rettangolo verde. Non è un aspetto trascurabile per una città che vive di alti e di bassi. Ci si esalta troppo facilmente e si deprime con altrettanta facilità.
Infatti nella stagione passata, Fonseca ha dovuto colmare le enormi carenze soprattutto a causa di una Società e di un Proprietario fin troppo assente. Difficoltà che hanno raggiunto il picco più alto a causa dell’allontanamento forzato di Petrachi dai campetti verdi di Trigoria. A me onestamente Petrachi piaceva molto e non solo per la pettinatura. Ma per fortuna il passato è alle spalle. Con la nuova proprietà la musica è cambiata e infatti i risultati si stanno vedendo fuori e dentro il rettangolo di gioco. Una società impegnata su più fronti per costruire una grande Roma. Una squadra in grado di poter competere sia in Italia che in Europa; Ma non sarà facile anche perché, come scrivevo, quest’anno il campionato sarà condizionato da un avversario che, almeno per il momento, sembra imbattibile: il covid-19;
Dopo otto partire i punti sono ben 17 (un numero molto importante per la cabala). I giallorossi sono in piena corsa per la Champions e a soltanto 3 punti di distanza dalla prima in classifica, il Milan delle meraviglie di Stefano Pioli. 

Il prossimo match contro il Napoli di Gattuso sarà un banco di prova importante per confermare o meno le ambizioni di gloria della squadra giallorossa. I capitolini troveranno un Napoli affamato e con il coltello tra i denti a seguito della sconfitta “meritata” contro un Milan sontuoso.  I rossoneri, ormai, sono una realtà affermata da tenere in seria considerazione per la conquista del tricolore. Il mattatore della serata è stato il solito Ibrahimovic che ha demolito con la testa e il ginocchio i sogni di rivalsa di Gattuso. Ma il Milan non solo è soltanto IBRA, come molti di voi erroneamente pensano, perché la squadra di Mr. Pioli ha dimostrato una grande maturità sia tattico sia tecnica. Il punto di forza dei rossoneri? Loro sono una tra le poche compagini di Serie A ad avere un sistema di gioco collaudato. Poi subito dopo c’è la Roma e il Sassuolo. Nel Milan ognuno è al posto giusto e nel momento giusto.
Ma ritorniamo alla Roma che è tornata a essere magica. 
Per avere un quadro più dettagliato del match è importante sottolineare che i giallorossi sono scesi in campo con una formazione fortemente rimaneggiata soprattutto a causa del Covid-19. Difatti mancavano all’appello calciatori importanti come Dzeko, Fazio, Kumbulla e Smalling.
Tre difensori potenzialmente titolari e per cui non consegue che il reparto più penalizzato è stato sicuramente quello difensivo; tanto che Fonseca è stato costretto ad adattare come difensore un centrocampista nonché il tuttofare Brian Cristante.
Nonostante le difficoltà, la squadra giallorossa ha dominato l’avversario per tutti i 90 minuti di gioco. Sugli scudi il solito Mkhitaryan, autore di una pregevole doppietta. L’armeno è uno stato di grazia invidiabile nonché un calciatore nel pieno di una maturità calcistica assolutamente sbocciata nella città eterna tra la maestà der Colosseo e la santità der Cuppolone. Con Dzeko, Pedro e Mkhitaryan lo spettacolo quest’anno è sempre assicurato alla faccia di quel tifoso giallorosso che sperava de morì prima……
Perché nella vita è sempre meglio pensare positivo perché la mazza è sempre dietro l’angolo……. E di solito si stava meglio quando si stava peggio.
C’è a chi piace tutto questo….ma a me non piace. Ma se dovesse vincere il Sassuolo il campionato, beh, allora per me tutto tutto cambia…magari dopo il lockdown potrei darmi alla ceramica......

Arsenico17