Da quando nel calcio Europeo le squadre italiane sono pressoché sparite, Juve a parte, lo slogan che più si è venduto è quello che vede una Serie A poco allenante. 

Il fatto che una società storica come il Milan sia scomparso dal ruolo di protagonista in una competizione che l'aveva visto dettare legge per anni, ha ben poco a che fare con la competitività del calcio italiano, forse è più giusto dire che il suo problema è stato il limbo societario in cui è stato lasciato da Berlusconi. 

Se l'Inter dopo quel triplete è di nuovo scomparso rientrando nei suoi soliti ruoli da comparsa non c'entra con la serie troppo facile, forse è perché il buon Moratti non è mai riuscito a creare una dirigenza capace di fare calcio e gestire una società e l'ha portata ad un passo dal fallimento. Roma e Napoli praticamente viaggiano dove hanno sempre viaggiato nella loro storia, con qualche eccezione come la semifinale della Roma della scorsa stagione. 

Poi c'è l'odioso comportamento snob delle italiane nei riguardi dell'Europa League, che la reputano un problema e non un motivo di orgoglio poter tentare di vincerla, come se tutti si sentissero Brad Pit e l'Europa League una cozza da evitare. Classica cultura italiana.

In Champions negli ultimi anni i vincitori sono stati le due spagnole e il Bayer, e non venitemi a dire che disputano campionati nazionali di alto livello o difficili altrimenti rido fino a Natale. In Spagna è la classica lotta a due e in Germania non c'è nemmeno quella. Non ditemi nemmeno che hanno vinto grazie ad allenatori geni del calcio. 
Hanno vinto semplicemente perché le loro società stanno da anni lavorando in modo da avere in rosa per ogni ruolo i migliori giocatori del mondo, punto. Campionato allenante o no c'entra ben poco. 

Forse è proprio il fatto che loro che rispettivi campionati non hanno nulla da preoccuparsi e da faticare e quindi i loro programmi di preparazione e i turn over possono tranquillamente farli in funzione della Champions. Non devono sudare per fare punti a Verona o a Frosinone come succede qua in Italia. 

Se poi vogliamo discutere sulla bellezza tecnica delle partite spagnole tedesche o inglesi allora ci possiamo parlarne, perché soprattutto in Inghilterra si gioca un calcio di un altro livello sia tecnico che agonistico, ma nemmeno le inglesi dominano in Europa no? 

In Italia a livello di federazione e lega e a livello di calcio in generale stiamo vivendo forse il periodo più buio, ma la Serie A resta sempre il campionato più difficile che esista sotto i punti di vista tattici tecnici e di passione.