Non che fosse improbabile, in realtà con l'esclusione di Inter e Napoli dalla corsa alla Champions, il cerchio delle possibili rivali dei campioni d'Italia si allargava lasciando ben sperare.

La realtà dei fatti è che non potendo beccare il Manchester United (seconda del girone) e la Roma, rimanevano le altre 6; considerando che Atletico Madrid e Schalke 04 erano le uniche due ad evitare altre due teste di serie, i colchoneros e i tedeschi erano tra i principali indiziati ad essere un avversario della Juve.

E' andata molto male, questo non si può negare, e il fatto che lascia trascendere questa cosa è soprattutto l'atteggiamento in casa Juve, che da spensierato e solare di chi ne sa una più del diavolo per portare a casa il risultato, si è improvvisamente trasformato in un clima di tensione e paura.
La vera paura però è l'ossessione, sì, l'ossessione di raggiungere un traguardo tanto ostentato e sarebbe contestuale immaginare tutti i giovani tifosi juventini sognare di notte negli incubi peggiori quel petite diable con la "L" di lose stampata sulla fronte.

Non è affatto una squadra irresistibile e lo ha dimostrato ampiamente nel girone appena terminato, ma è una formazione solida, una compagine di grande esperienza ed enorme fascino, che se fossero mancate motivazioni oggi si gioca la possibilità di giocare in casa la finale del Metropolitan di Madrid.

Questa formazione può però battere la Juve, può battere chiunque, quello che preoccupa Max Allegri&co e che in Spagna sarà davvero difficile segnare, ed è anche la stessa ragione per cui il tecnico livornese avrebbe abbondantemente preferito beccare il Liverpool che tanto fa, ma tanto anche concede.

Simeone caricherà al massimo i suoi ragazzi, giocherà una gara tosta, conosce CR7 e conosce bene il calcio italiano: attenzione Juve!