Oggi parliamo della Fiorentina, un club storico del calcio italiano che da quando è stato fondato, nel lontano 1926, ha quasi sempre occupato una posizione in fascia medio-alta nell'élite del calcio italiano.
Nell'ultimo ventennio, dopo il fallimento del 2002, il periodo più buio della storia della Viola, sotto la guida della proprietà presieduta da Diego Della Valle, la Fiorentina è stata protagonista di diverse annate incolore, con alcune note di pregio, come ad esempio la qualificazione in Champions League di dieci anni fa, o la finale di Coppa Italia raggiunta nel 2014, ma anche tante cadute in basso delle quali è impossible non parlare. L'esempio più eclatante è proprio l'ultima stagione, nella quale con una squadra discreta che tutti si aspettavano potesse lottare fino alla fine per un posto in Europa, si è arrivati a giocarsi la salvezza all'ultima giornata: un fatto indegno per una squadra come la Fiorentina. E dopo tre stagioni nelle quali i Della Valle hanno pubblicamente deciso di chiudere i rubinetti del denaro dedicando le loro attenzioni quasi solo a trovare possibili acquirenti interessati a comprare l'intera società, pare siano riusciti nelle loro intenzioni: tra pochi giorni ci sarà la firma, e con ciò il nuovo proprietario della Fiorentina diventerà l'ambizioso imprenditore italo-americano Rocco Commisso.

Nell'articolo esporrò quali sono le operazioni di mercato che io, se fossi a capo dell'area sportiva della Viola, eseguirei al fine di riportare una società gloriosa come la Fiorentina tra le squadre di vertice del calcio italiano.

Dopo una breve introduzione e la premessa che avete appena letto, passiamo alla parte importante del pezzo, il progetto tecnico.

Partiamo dall'allenatore. Se la Fiorentina vuole tornare ad essere un'eccellenza calcistica italiana deve avere alla guida un mister che rappresenti il top disponibile sulla piazza: io punterei su Luciano SPALLETTI. Esonerato da poco dall'Inter, sono convinto sarebbe contento di avere immediatamente una possibilità di rivincita per zittire tutti i critici che lo considerano un allenatore sopravvalutato e che alla fine mai ha vinto nulla di importante; la Fiorentina gli offrirebbe l'opportunità di tornare subito su una panchina prestigiosa, con la quale se riuscisse a raggiungere obiettivi sportivi (cosa in cui lui è sempre riuscito) possibilissimi come la qualificazione alle coppe europee, si riscatterebbe immediatamente dopo l'esperienza nerazzurra chiusasi in modo opaco e burrascoso.
Con Spalletti alla guida, la Fiorentina farebbe il grande salto di qualità che da tanti anni è atteso. Non confermerei Vincenzo MONTELLA, non perché non sia un suo estimatore, anzi, a differenza dei più io penso sia un bravissimo allenatore, ma il problema è che dal suo ritorno in viola ha ottenuto quasi solo sconfitte, intervallate da due pareggi, con all'attivo nessuna vittoria, portando la squadra sulla soglia di una vergognosa retrocessione in Serie B; un tale percorso tanto negativo non può che determinare un suo esonero.

Arriviamo alle cessioni. L'obiettivo principale, è impopolare dirlo, ma sarebbe monetizzare, dato che è difficile pensare che Commisso sarebbe da subito disponibile, dopo aver speso centinaia di milioni per acquisire il club, a fornire un budget elevato per migliorare la rosa. Venderei:

  • Federico CHIESA per 65 mln: parto subito col dire che secondo me è un giocatore abbastanza sopravvalutato. Viene tanto elogiato perché possiede la dote, che in pochi calciatori oggigiorno in Italia possono vantare, di dribblare il diretto avversario in corsa, cosa che agli occhi di molti lo rende anche bello da vedere in azione, ma la verità è che raramente è decisivo ai fini del risultato finale delle partite e per una tale cifra non rifiuterei il trasferimento.
  • Jordan VERETOUT per 30 mln: è un palymaker che mi piace molto, secondo me ha tante doti interessanti, ma il suo agente ha pubblicamente dichiarato che la volontà del giocatore è quella di trasferirsi al Napoli, club che da più di un anno ne ha sondato il terreno; nel 99% dei casi trattenere un giocatore controvoglia è controproducente e dannoso anche dal punto di vista dei ricavi, pertanto per trenta milioni lo lascerei partire.
  • Giovanni SIMEONE per 20 mln: se Chiesa è un giocatore abbastanza sopravvalutato, Simeone lo è molto, ma molto di più. Parliamo di uno capace di sbagliare goal a porta vuota, oltre che a tu per tu con il portiere, uno che di mestiere fa il centravanti ma che nell'ultimo campionato ha segnato la ridicola cifra di 6 reti in 36 presenze, uno che se non fosse figlio del ben più noto Diego Pablo, detto il Cholo, dubito giocherebbe in Serie A. Venti milioni per lui sarebbero manna dal cielo.
  • Alban LAFONT per 15 mln: so che è molto giovane e con il tempo potrebbe crescere e diventare un ottimo portiere, ma nell'ultima stagione ha dimostrato ben altro. Non solo ha dato prova di non essere pronto a fare il titolare in una squadra di prima classe, ha dimostrato proprio di non possedere le basi per fare il portiere, basta vedere come approccia le parate per chiedersi come fosse possibile che era considerato uno dei migliori giovani talenti della Ligue 1. Forse col tempo crescerà e francamente pure io sarei del parere di aspettarlo, ma la Fiorentina ha in casa un certo Bartłomiej Drągowski, anche lui giovane, il quale durante il prestito all'Empoli ha dimostrato, a differenza di Lafont, di avere grandissime potenzialità e io non esiterei a dargli il posto da titolare. Poi, considerando che Lafont fu pagato otto milioni solo una stagione fa (uno dei migliori talenti francesi viene venduto per soli otto milioni? Non possono che sorgere dei dubbi...), venderlo per quindici determinerebbe una discreta plusvalenza.

Il totale ricavato dalle cessioni ammonterebbe a 130 milioni. Considerando che se Commisso ha acquistato la Fiorentina di certo non l'ha fatto per essere una comparsa, direi che si potrebbe benissimo arrotondare di 20 milioni. In questo modo il budget acquisti corrisponderebbe alla elevatissima cifra di 150 milioni.

Con tale somma andrei ad eseguire una sorta di rivoluzione della rosa, sia per renderla affine allo stile di gioco del nuovo allenatore, sia per sostituire i pezzi che non considero all'altezza. Acquisterei: 

  • Keità BALDE' per 30 mln: perché il gioco di Spalletti renda al meglio c'è bisogno di due ali molto veloci e che io definirei dei "crossatori seriali", giocatori che fanno di questo attributo uno dei loro pregi principali, il primo che andrei a prendere è proprio Keità Baldé. Un giocatore molto completo, ambidestro, oltre ad essere un ottimo crossatore, è abilissimo nel dribbling, nei contropiedi e nel fare goal, è uno che "sente la porta" e per lui andare in doppia cifra non sarebbe complicato, inoltre è molto duttile poiché può giocare indifferentemente in ogni posizione dell'attacco. E' molto stimato dall'allenatore toscano tanto che fu lui stesso a volerlo all'Inter preferendolo ad Arturo Vidal nello scorso calciomercato, ma complice un lungo stop e la concorrenza di Perisic, il fantasista senegalese non ha avuto l'opportunità di giocare con continuità, tuttavia quando è stato chiamato in causa il suo apporto si è sentito eccome, segnando goal cruciali nella stagione dei nerazzurri. Quando era alla Lazio, non dico fosse un top-player, ma sapeva spesso essere decisivo quando contava ed era devastante quando partiva palla al piede, chissà che messo al centro del progetto della Viola non possa ritornare quel fortissimo attaccante che era fino a tre stagioni fa.
  • Juan CUADRADO per 22 mln: In uscita dalla Juventus, dove ormai è già tanto se scende in campo quando c'è da fare turnover, sarebbe un ritorno il suo in una piazza dove tra il 2012 e il 2015 fece benissimo attirando su di sé gli occhi di mezza Europa; sarebbe la seconda ala che acquisterei e sono convinto sarebbe il profilo giusto, per caratteristiche e anche per la sua esperienza.
  • RAFINHA Alcantara per 22 mln: da tempo ormai non rientra più nei progetti del Barcellona, e la rottura del legamento crociato occorsa lo scorso inverno lo ha messo ancora più ai margini dello squadrone catalano. Parliamo di un giocatore che ha già giocato in Italia, per sei mesi in prestito all'Inter nella prima metà del 2018, proprio allenato da Spalletti; nella sua esperienza in nerazzurro fece molto bene dando un contributo cruciale nel riportare in Champions la squadra milanese. E' un trequartista completo, dotato di velocità, facilità di dribbling e visione di gioco, perfetto per essere la fonte di gioco offensiva della nuova Fiorentina.
  • Kevin STROOTMAN per 26 mln: lui stesso ha dichiarato che il Marsiglia è intenzionato a cederlo e una cosa del genere non accade spesso, penso proprio che la divisione tra il tuttocampista olandese ed il club della Costa Azzurra sia cosa molto probabile. Dal canto mio, fossi DS della Fiorentina, non esiterei ad assicurarmi le sue prestazioni; il giocatore sarebbe contento di tornare nel campionato italiano, dove ha giocato per tante stagioni nella Roma, e con lui la linea mediana viola subirebbe un upgrade davvero notevole. In pochi difendono, attaccano, recuperano palloni ed interdiscono allo stesso tempo come lo fa lui.
  • Stanislav LOBOTKA per 30 mln: a tanti questo nome non dirà molto, e francamente nemmeno a me fino a poco tempo fa, poi ho visto qualche sua azione e ho capito perché è da tempo nelle idee di Napoli, Inter e Milan. Parliamo di un regista di venticinque anni ora in forza al Celta Vigo, in Spagna, ha un baricentro basso e porta la palla praticamente incollata al piede, quando gioca sembra Modric e certi giornalisti spagnoli dicono potrebbe ricalcarne le orme. Insieme a Strootman formerebbe una linea mediana davvero forte.
  • Riscatterei Luis MURIEL dal Siviglia per 13 mln: dopo i sei mesi in prestito, nei quali ha mostrato un altissimo rendimento che in pochi, neanche io, si aspettavano, penso il riscatto sia doveroso.
  • Matteo DARMIAN a parametro 0: non lo considero proprio un grandissimo esterno, è abbastanza modesto, ma per ricoprire il ruolo di terzino destro almeno per le prime due stagioni andrebbe benone, poi può giocare con stesso rendimento anche sulla fascia opposta e questo è un bel vantaggio per lui. Ormai al Man United è già tanto se lo fanno allenare, per la Fiorentina rappresenterebbe un ottimo innesto sulla fascia.
  • Danny WELBECK a parametro 0: servirebbe un vice Muriel, e Welbeck, considerando pure che arriverebbe a 0, sarebbe perfetto. Giocatore considerato un'eterna promessa del calcio inglese, dopo una carriera funestata dagli infortuni in un campionato, la Premier League, evidentemente troppo fisico e atletico per lui, in Italia dove gli attaccanti sono sollecitati molto meno dal punto di vista del dispendio di energie, secondo me troverebbe la sua giusta dimensione. Quando è in forma è un centravanti davvero molto forte e potrebbe anche giocare in coppia con l'attaccante colombiano.
  • Ignazio ABATE a parametro 0: in difesa si è un po' corti e Abate, l'ha dimostrato anche nell'ultima stagione al Milan, come riserva è molto affidabile, quando è chiamato in causa non sfigura, sia che venga schierato difensore centrale, sia nel suo ruolo naturale di terzino destro.

In totale per la campagna acquisti mirata al cospicuo rinforzamento della squadra si spenderebbero 143 milioni, cifra di poco al di sotto del budget prestabilito.

In conclusione, seguendo il progetto di calciomercato appena esposto, la nuova Fiorentina di Rocco Commisso la prossima stagione potrà contare su una squadra ipoteticamente titolare composta da, 4-2-3-1 con:

  • POR - Bartłomiej Drągowski
  • TD - Matteo Darmian (Ignazio Abate)
  • DCD - Nikola Milenkovic (Vitor Hugo)
  • DCS - German Pezzella (Davis Hancko)
  • TS - Cristiano Biraghi
  • CCD - Stanislav Lobotka (Marco Benassi)
  • CCS - Kevin Strootman (Bryan Dabo)
  • AD - Juan Cuadrado (Kevin Mirallas)
  • TRQ - Rafinha Alcantara
  • AS - Keità Baldé
  • PUN - Luis Muriel (Danny Welbeck)
  • allenatore Luciano Spalletti

Questa formazione, composta sia da giocatori di esperienza, sia da giovani in rampa di lancio, diretta da uno degli allenatori più competenti del campionato come Spalletti, possiede tutte le carte in regola per tornare sin da subito a lottare per ottenere un piazzamento sicuro nei posti che garantiscono la qualificazione nelle coppe europee, e per riportare la Fiorentina nel giro di due stagioni dove da troppi anni manca, ad essere annoverata tra i migliori club del campionato italiano.

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