Una canzone può ricordare un evento di amore, di felicità, ma anche  di passione o di rabbia.
Esistono dunque canzoni che, quasi prepotentemente, essendo strettamente legate all'accadimento di quel particolare periodo, diventano la colonna sonora della nostra esistenza, racchiudendo nelle note di quel brano la vera essenza della nostra vita. Ed il brano "Notte prima degli esami" di Antonello Venditti ne è la prova. È una canzone che dal 1984 a tutt'oggi ancora riesce a raccontare e far rivivere le palpitanti emozioni frammiste alle inquietudini della notte che precede gli esami di maturità, uno degli eventi più ricordevoli e spensierati della gioventù di ciascuno di noi. E chi tra i tifosi Rossoneri non nutrirà nella notte prossima le stesse ansie, gli stessi timori, le medesime raggelanti sudorazioni che percorrerebbero tutto il nostro corpo al solo ripensamento del dover giocare la terzultima di campionato al cospetto del Bentegodi... la fatidica Arena della fatal Verona!?!

Nel 1972 il Milan ancora forte della scia di vittorie di uno dei periodi più luminosi della sua storia, iniziato tra il 1961 e il 1963 con la conquista dell’ottavo Scudetto e della sua prima Coppa dei Campioni. E l'artefice in panchina di quelle vittorie fu l'allenatore triestino Nereo Rocco, che proprio in quell'anno era diventato direttore tecnico, il suo posto era stato preso da due suoi vecchi giocatori: l’ex capitano Cesare Maldini, triestino come lui, ed il milanese Giovanni Trapattoni.

Alla squadra, già composta dal Pallone d’Oro Gianni Rivera, dal vice campione del mondo Karl-Heinz Schnellinger e dagli italiani Romeo Benetti e Pierino Prati, in estate era stato aggiunto un attaccante dalla Fiorentina, Luciano Chiarugi. L’anno precedente il campionato era stato vinto dalla Juventus, il Milan arrivo' secondo ad un solo punto e forse sono in pochi a ricordare che il " fatal Verona" per il Diavolo inizio' proprio nel '72 quando alla quartultima di campionato scesero in campo al Bentegodi per affrontare gli Scaligeri che non retrocessero per un solo punto, così come il Milan non riuscì per un solo punto a duellare in uno spareggio  lo scudetto che invece si aggiudicò la Juventus.
La gara con il Verona terminò 1 a 1 e quel punto perso peserà come un macigno. Ad incrementarne il peso fu il portiere Pizzaballa che ipnotizzò un penalty calciato malamente dal nostro Pierino Prati. Archiviato con l'amaro in bocca quel campionato, la stagione del Milan iniziò bene e proseguì spedita in quello successivo '72/'73, così come quella della Juventus e a sorpresa anche quella della Lazio che da neopromossa aveva il vantaggio di non giocare le coppe europee. A metà stagione questo era l’ordine della classifica, con la Lazio terza a pari merito con l’Inter, che però nel girone di ritorno si staccò.
A tre giornate dalla fine, il Milan si trovava in testa con 41 punti, seguito dalla Lazio a 40 e dalla Juventus a 39. Nonostante le vittorie, il Milan aveva dato segnali di stanchezza, causati principalmente dalle faticose trasferte a Varsavia, Mosca e Praga per la Coppa delle Coppe. Anche la Juventus aveva l’impegno della Coppa dei Campioni, dove in quella stagione raggiunse la finale, poi persa a Belgrado contro l’Ajax di Johan Cruijff. A differenza del Milan che in campionato aiutata da un calendario meno impegnativo continuò a vincere.

Ma arriviamo alla penultima giornata dove tutte e tre le pretendenti al titolo trovarono la vittoria e si presentarono all’ultima giornata con il Milan avanti di un solo punto, ma con un impegno in più: la finale di Coppa delle Coppe, che aveva giocato e vinto a Salonicco quattro giorni prima contro l’impegnativo Leeds United (fu inutile la richiesta della dirigenza R/N presentata alla Lega di posticipare l'incontro al lunedì). 
La Juventus, invece, ebbe il vantaggio di giocare la sua finale il 30 maggio, a campionato oramai concluso. Domenica 20 maggio, contro un Verona anche quell'anno a ridosso della zona retrocessione, il Milan crollò, concludendo il primo tempo in svantaggio 3-1. Anche a Roma la Juventus si trovò sotto di un gol nel primo tempo, ma poi recuperò e vinse con i gol di Altafini e Cuccureddu. Il Milan invece non riuscì a recuperare e finì per perdere 5-3, mentre la Lazio perse all’ultimo minuto contro un Napoli già salvo.  La Juventus vinse così, all’ultima giornata, il suo quindicesimo Scudetto. Mai uno scudetto venne perso con una simile e crudele amarezza!
Trascorreranno 17 anni ed il Milan di Arrigo Sacchi e del trio olandese, considerata la miglior squadra italiana di sempre, si ritrovò in una situazione analoga. Andò a giocare a Verona alla penultima giornata, e soprattutto a quattro giorni da una faticosa semifinale di Coppa dei Campioni, giocata a Monaco di Baviera e terminata con la faticosa qualificazione dopo i tempi supplementari.
Allora il Milan di Sacchi si giocava lo Scudetto con il Napoli di Diego Armando Maradona. Il confronto fra Napoli e Milan fu quello che definì maggiormente la qualità della Serie A in quegli anni. Il Napoli aveva vinto lo Scudetto per la prima volta nel 1987. L’anno dopo il Milan si era messo in mezzo, riuscendo a vincerlo di tre punti proprio davanti al Napoli. Dopo lo Scudetto della cosiddetta “Inter dei record” di Giovanni Trapattoni, nel 1989 Napoli e Milan si erano ritrovate nuovamente favorite. Con Maradona all’apice della carriera, il Napoli si confermò come gran favorito e sarà così campione d'inverno. Ma nel girone di ritorno il suo andamento calò e a Febbraio fu superato dal Milan, in corsa anche per la vittoria della Coppa dei Campioni.
In Aprile ci sarà in quel di Bergamo l'episodio decisivo della monetina lanciata dagli spalti dello stadio che colpì alla testa Alemao, centrocampista brasiliano del Napoli. La partita finì 0-0 ma il giudice sportivo assegnerà la vittoria a tavolino ai Partenopei, che riusciranno così a raggiungere il Milan a 47 punti. Due settimane dopo, alla penultima giornata, il Milan perderà inaspettatamente per 2-1 al Bentegodi contro quell’Hellas Verona che solo cinque anni prima aveva vinto lo scudetto  ma che in quel campionato navigava in zona retrocessione. Il Milan andò in vantaggio alla mezzora, ma nella ripresa la gara s'innervosi'. Arrigo Sacchi venne espulso per proteste e il Verona pareggio'. Negli ultimi minuti di gioco al Milan vennero espulsi due giocatori: Rijkaard per doppio giallo e Van Basten per proteste. Infine ad un solo minuto dal termine il Verona andò in vantaggio, ed  Alessandro Costacurta, sempre per proteste raggiungerà anzitempo gli spogliatoi lasciando la squadra in otto uomini. La partita terminera' 2-1 ma a fine campionato il Verona sarà ugualmente retrocesso.   Così il Napoli vinse il secondo scudetto della sua storia mentre per il Milan tutti i tabloid sportivi titoleranno più o meno in questo modo: "Diavolo! eterno condannato dalla fatal Verona!"

Mentre concludo questa storia apprendo che i cugini Nerazzurri hanno ribaltato uno 0 a 2 in un 4 a 2 nell'anticipo della terzultima di campionato contro l'Empoli.
Erano molti anni che non si assisteva ad un finale di campionato così interessante e combattivo, e di questo ne siamo tutti felici. Ma c'è una parte di questa totalità, verosimilmente la sponda Rossonera, che attende spasmodicamente da ben due lustri di poter ricucire sulle maglie lo Scudetto del Tricolore! ....mancano 3 gare, il Verona al Bentegodi, l'Atalanta a San Siro ed il Sassuolo al Mapei Stadium ed in teoria potremmo iniziare ad imbastire il filo anche pareggiando una soltanto delle tre gare, ma il buon senso suggerisce di non fidarsi della matematica ( leggi Inter )...ma di andare a vincerle tutte e tre!!! Per dirla alla Totò... è la somma che fa' il totale!!!....e per chi amasse la cabala vorrei ricordare i 3 episodi nefasti che il  nostro Milan ha già subito dalla  " fatal Verona " e cioè come si avrà appena letto quelli del '72/ '73/'90 !...dunque non si venga a menare la bega...non c'è 2 senza 3!!!....il 3 è già stato fatto!!!
Ora ci manca il 19!!! Il numero del nostro Diciannovesimo Scudetto!!!

Forza vecchio, tribolato e amato Milan!!!...
Tutto il popolo Rossonero è al tuo fianco!!! Facci sognare!!!... Tutti insieme ce la faremo!!!

Un caro abbraccio.
Massimo 48