A seguito del pareggio sofferto, contro una discreta Polonia di Lewandowski, sono andato a letto con un pizzico di amaro in bocca. Uahh! Puh! Puh! Che schifo. Maledetto fu il reflusso gastroesofageo. Un giorno o l’altro mi toglierò l’esofago dal corpo per tatuarmelo sul braccio o al massimo sul polpaccio. Sai che fico!  

Comunque niente di allarmante. Per carità di Diodo! In passato ho vissuto giorni peggiori, decisamente nefasti. E poi nella vita, eh già, dobbiamo vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e mai quello mezzo vuoto. Anche perché, siamo realisti, il dolore fisico non è il tutto ma una parte di esso. In realtà nella vita c’è anche di peggio di una sensazione dolorosa alla bocca dello stomaco (Ad esempio la Nazionale di Roberto Mancini). Ehm e volendo il bruciore può all’occorrenza passare con un bel bicchiere di bicarbonato e due, al massimo tre, gocce di limone di Siracusa IGB. Uahh! Puh! Puh! Che schifo. Al contrario è il disagio emotivo che talvolta fa più male di quello fisico.
Di recente, purtroppo, ho ripreso anche a ululare in solitario alla luna. Ovvio è una valvola di sfogo contro la routine della giornata. Talvolta così noiosa da indurmi a scrivere di nascosto da amici e parenti per un blog di calcio.

PROCEDURA PER ULULARE
Allora, ci siamo, metti il visino a dieci centimetri di distanza dalla prima finestra libera a tua disposizione. Mi raccomando, aspirante lupo mannaro, né troppo vicino né troppo lontano. È molto importante eseguire l’avvicinamento alla finestra in modo corretto. Se non svolto correttamente, ahimè, la vostra compagna/o potrebbe poi sospettare qualcosa di altamente compromettente per via della condensa formatosi sul vetro dell’infisso. E noi non vogliamo che lei sospetti qualcosa? Giusto? Dev’essere un momento privato e introspettivo. Lei nell’ululato non ci deve entrare per nessuna ragione al mondo.  

“Mi serve il detersivo per i piatti, oggi “per caso” vai al supermercato?”

Si! Dai! Ohhhhh! Oggi voglio restare solo con me stesso per ricordare i vecchi tempi dell’adolescenza, quando ci davo dentro come un forsennato. Nooo! Perdonamiiiiii Dio non lo faccio più! È soltanto l’ultima volta……ma è così bello perché dovrebbe essere un peccato? Chiedilo ai tuoi genitori, gli smemorati di Collegno. O dovremmo chiamarli ipocriti?  
Mi raccomando, poco prima di ululare, devi necessariamente preparare il fisico e la mente all’azione stessa dell’ululato. La preparazione è fondamentale per un ululato di un livello almeno discreto. Ebbene ci siamo quasi, un pizzico di pazienza. Con la lingua inumidisci per benino entrambe le labbra: prima quella superiore (più difficile da raggiungere) e poi quella inferiore (sotto quella superiore). Dai, su, ragazzo dacci dentro con quella lingua! Mi sembri un impiegato di banca. Fatto?  Si! Hai visto come è stato semplice? Adesso non ti resta altro che sporgere in avanti, con delicatezza, entrambe le labbra. Non ci riesci? E sì. Ci credo! Le prime volte è successo anche allo scrivente. Poi con tanto allenamento notturno ci sono riuscito. Un piccolo consiglio grazie all’enorme esperienza maturata in questi anni di ululato; Per la prima volta puoi anche sporgere in avanti prima il labbro superiore e poi quello inferiore o viceversa. Ovvio, dipende tutto se hai o meno il labbro mancino. Fatto? Si! Hai visto? È più stato facile di montare un mobile dell’Ikea.

Adesso le tue labbra sono in modalità lupo mannaro. Ci siamo quasi. Un altro po’ di pazienza. Mi raccomando, occhio: Resta in questa posizione per una decina di secondi perché non sei ancora pronto per ululare alla luna. Per completare la procedura, infine devi alzare entrambe le braccia in cielo; La destra a 45 gradi e la sinistra a circa 35 gradi dal corpo. Mi raccomando, non un grado in più e non uno in meno perché potresti pregiudicare negativamente il tutto. Fatto? Si? Sono fiero di te. È il tuo primo ululato alla luna. Mi raccomando, sempre una vocale, la A (possibilmente pronunciata chiusa) e, circa 17 consonanti, la U. Quest’ultima possibilmente con una pronuncia aperta, alla barese per intenderci.  

STADION ENERGA GDAŃSK DI DANZICA.
A seguito del pareggio contro la Polonia di Lewandowski, l’altra notte sono andato a letto senza ululare alla luna. Ohhh! Ma davvero? Si! Certo! Non avevo voglia di fare niente de’ che, compreso l’ululamento. Tutto ciò a causa della Nazionale di Roberto Mancini. Un match di Nations League così noioso da fare invidia nientedimeno all’intervento “spaccamaroni” di Roberto Saviano a Che Tempo che fa. Il sig. Fabio Fazio non era stato messo alle porte della RAI perché guadagnava troppo? E invece me lo ritrovo nuovamente fisso su RAI TRE e con lo stesso stipendio percepito. Per la serie i vecchi detti non si sbagliano mai: lontano dagli occhi e lontano dal cuore.  
Per fortuna questa notte posso rifarmi da cotanta noia e altrettanto degrado morale e intellettuale. Ormai alla mia veneranda età non mi resta altro che sognare……e ululare.
Toc! Toc! C’è qualcuno in casa? No! Questa notte non ci sono per nessuno. Ho un appuntamento galante con la Nazionale Italiana, quella fica nonché Campione del Mondo 2006. Mhhhm!! Durante ho già l’acquolina in bocca.

#inporta
Nel sogno ad accogliermi ci sono in numero di due signor portieri, l’eterno Gigi Buffon e quell’angelo di Peruzzi. Mamma mia quanta abbondanza tra i pali degli azzurri. È proprio vero che il cielo era sempre più blu.
#indifesa
In difesa, beh che posso dire? Mi trovo in un reale imbarazzo, quello positivo dell’abbondanza. Nel mio sogno c’è tanta carne al fuoco per tutti i tifosi autoctoni, nostalgici e amanti della grigliata mista. Di recente nella Penisola Italica ce ne sono in tanti. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Mettetevi in fila e con la mascherina sempre a portata di mano. Questo Stato vi multa ma non vi garantisce la salute pubblica. Ehm e che si fottano tutti coloro che hanno esultato alla caduta del muro di Berlino. Lo scrivente quel giorno frignava come un bambino di dodici anni. SIGH! SIGH! Perché? Perché? Perchéèèèè è caduto il muro. Era così imponente! Con le macerie tedesche non si poteva fare un bel muretto italiano? Magari uno piccolo, piccolo, soltanto a difesa dei confini lombardi. Con il senno di poi, molto probabilmente, avremmo fatto felice quel burlone di Matteo e magari la Lega Nord non sarebbe mai esistita…. E non sarebbero nemmeno spariti 49 milioni di euro. Sai quante mascherine si potevano comprare con quei soldi in Lombardia.

Nel 2006 avevamo una difesa granitica, quella costituita a regola d’arte da Barzagli, Cannavaro, Materazzi e Nesta. Quella grazia profusa si è resa visibile al mondo del calcio. E invece oggi, ahimè, la difesa italiana è tanto Acerbi da lasciarne un saporaccio amaro in bocca. Uahh! Puh! Puh! Che schifo. Maledetto fu il giorno che t’ho incontrato reflusso gastroesofageo…

Arenico17 rimembri ancora quel tempo lontano, era il 2006, ove sulla fascia sinistra c’era tanto Grosso che colava. Gnam! Gnam! L’era felice del terzino azzurro: quello sia attaccante che difendente. Un ruolo in via d’estinzione. Altro che un Florenzi o un Emerson Palmieri qualunque. Noi c’avevamo quello spettinato di Mauro Camoranesi. L’italo argentino non conosceva l’Inno di Mameli, ahhh ma come giocava Mauro…
Di quell’Italia non si buttava via niente, nemmeno uno stinco di Zaccardo.
Marcello come here e schitt la pasta! E mi raccomando, occhio Lippi, perché a me il piatto piace sempre condito con un filo d’olio extravergine d’oliva e un Gattuso quanto basta. Che bei tempi!
sigh! sigh! sigh! sigh! sigh! sigh!

IL GIORNO DOPO
Sono purtroppo sveglio. Mi preparo per andare a lavorare. Mi viene da vomitare. Mi sento un grandissimo Pirlo in quanto nostalgico cronico di Del Piero, Inzaghi, Toni e Totti. Ma non si può tornare indietro nel tempo. Magari fosse possibile. Papà te ne sei andato senza salutarmi? Ma per fortuna non tutto è perduto. Forse c’è speranza per rimettere la Chiesa al centro del villaggio. E invece il figlio di Enrico fa semplicemente il Federico…. Questo è il classico caso (raro) ove il proverbio non è applicabile: Tale padre, tale figlio!

Mamma mia ma che goal si è divorato l’ex fiorentino davanti alla porta di Fabiański? È nato un nuovo Justin Fashanu? Povero Paratici schiacciato dagli abusi del mercato……di gente bianconera che non sa cos’è il bilancio di una società di calcio, tutto gli conviene e gli appartiene…. Si credono potenti….

E intanto oggi al risveglio, ahimè, mi tocca per diletto mettere un voto a Locatelli, Bellotti e Berardi o peggio ancora, se ci penso piango, a un Ciccio-bello qualunque.
E io cosa faccio? Ohh! Cosa fai? Cosa fai? Mistero! Questa volta non lo voglio fare per protesta e noia palese nonché fino a questo punto manifesta.
E diciamola tutta, altro che Fantocci, Pupazzi, Moratti e l’ISIS; per lo scrivente, ohhh, per lo scrivente, ohhh, la Nazionale di Mancini è la più scarsa degli ultimi trent’anni. 92 minuti di applausi, altro che la Corazzata Potëmkin.
Detto questo, non me ne volere caro tifoso di calcio, giornalista, redattore e soprattutto tu caro allenatore… e se proprio, proprio, chi se ne frega di voi...
Spero che almeno tu nell’universo abbia “Caputo”… la mia onesta intenzione…

Arsenico17