Ma che goal ha fatto La Yoya? Beh! Signori e signore non esageriamo con i complimenti a casaccio; anche se mi rendo conto che essi facciano sempre tanto, ma tanto, piacere indipendentemente dall’età più o meno avanzata (Ma gli over 70 non dovevano essere murati vivi in casa?). 

Fate silenzio: shhh! Occhio anzi a me tutti e due gli occhi: Diminuite subito la risoluzione del vostro schermo. Non perdete altro tempo. Su corsa. E fatelo subito, vi scongiuro, amici miei perché incombe un pericolo mostruoso per tutti i tifosi juventini e soprattutto per la famiglia Agnelli: il sig. Dybala per un golletto potrebbe montarsi persino la testa; per poi chiedere “pure” un aumento di stipendio. No per carità di Andrea. Ma quanto gli costa la Juventus? E per di più non sarebbe affatto corretto, voi non credete? E non tanto perché oggettivamente giustificato dal fatto che siamo pur sempre in un libero mercato ove la domanda genere l’offerta, bensì per un semplice e crudo motivo: quello di Dybala è stato il classico golletto da campetto di periferia. Ohhh! No ma cosa ha fatto? Lo ha detto! No! Mio Dio! Ma questo è impazzito?

Ebbene non sono diventato un folle con la bava alla bocca e tantomeno una viscida lumaca.
Ma quella di Dybala è stata la classica marcatura di periferia. Quella ricollegabile alla sacra frase dell’età dell’oro: “Quel gol lo segnavo pure io!”.

La tipica affermazione dei super bidoni. Tutti quelli che erano lì per caso, in un campetto di periferia spelacchiato, soltanto per un motivo: Portavano la sfera ovale con le cuciture! Hai portato il pallone? Non oggi no! E perché no? Oggi non si sentiva bene, era sgonfio. Poverino! E allora vai subito a casa perché noi non ti vogliamo. Puzzi e sei brutto e un giorno sarai anche calvo. Non puzzavo e non ero brutto, ma loro come sapevano, allora, della mia attuale calvizie? Boh! È tutta colpa dell’occhio che tutto guarda? Può darsi e noi non diamo nulla per scontato. Tutt’altro verificheremo e ti faremo senz’altro sapere. E io sono anni che aspetto che prima o poi qualcosa si avveri…..ma per adesso lo prendo solo in quel posto. Arsenico17 ti lamenti sempre, ma tu sei disposto a perdere un occhio? Solo se in cambio vi prendete una delle mie palle perché attualmente ce ne sono più di due….tutte belle gonfie.

A questo punto vi domando cari lettori con due occhi: Ha senso avere un calciatore in rosa, pagato milioni di euro a stagione, per siglare una marcatura che potevo segnare anche io? Ci possiamo pensare una decina di minuti? No perché non sarebbe giusto per chi ce ne mette cinque. E vogliamo parlare di tutti quelli che ce ne mettono 2?
Di seguito una riflessione di alto valore tecnico deve essere fatta dallo scrivente. Voglio dimostrare a tutti di non essere stato premiato per caso. Attenti! Vi leggo tutti nella mente.

E poi, che cappero, non posso essere conosciuto in questo blog soltanto per la mia verve ironica e per il mio stile di scrittura pungente tendente a un giro, senza il biglietto, sulle montagne russe. Ebbene Signori e Signore, oggi il mio nobile compito sarà quello di apportare un certo valore aggiunto in queste pagine virtuose. Per un certo senso vorrei essere il grande Cesare… il Pompilio della situazione. Insomma vorrei fare un Pompilio a tutti voi. Ci state? Ve lo meritate. Mesi e mesi di sofferenza a leggere soltanto di calcio e covid-19: 4-4-2, 3-5-2, 4-3-3 e chi più ne da di numeri, più ne metta.

Io ho la soluzione a portata di mano. Controcorrente ho Il vaccino contro il bilancio in rosso di milioni di squadre nel mondo.
Davvero Arsenico17? Sì certo!  
Ebbene, per i match del livello di Juventus Vs Ferencváros – un incontro di rara mediocrità così tendente al ridicolo da essere perfino patetico - non sarebbe meglio abbattere i costi di gestione magari prevendendo per tutti gli attori protagonisti un contratto a gettone? Oh!! Ma tu sei un genio! 17 minuti di applausi per Arsenico. No! Cosa state facendo? Risparmiate le vostre umane e faziose adulazioni per l’uomo del momento. Il nostro amato Presidente del Consiglio. Chi sono io dinnanzi a uomo che divide il nostro amato Paese non più in due parti ma in tre zone colorate? Non più il Sud e il Nord. Bensì la zona Gialla, Arancione e Rossa. Mamma mia che genio. Questo è un fenomeno! Nemmeno gli ingegneri dell’ATM di Milano avrebbero pensato a tale trovata ingegnosa. A chi di voi umili contribuenti dello Stato sarebbe venuto in mente?  Sentiamo. Date a Giuseppe quello che è di Conte e a Fontana quello che è anche del cognato. I soldi devono circolare, al contrario le persone debbono stare a casa.  

Costui, Peppe, è un genio al pari di Leonardo Da Vinci. Da oggi in poi tu Sir. Giuseppe sarai ricordato dalle future generazioni con il soprannome di Peppino Conte da Cerignola di Puglia. Tu sei un genio Arsenico17.
No! No! Cosa state facendo? No, no, non mi adulate per così poco miei cari e affezionati lettori nonché misera plebe. Non vi bastava essere dei poveracci soltanto nella vita reale? Ci tenevate così tanto ad esserlo anche in quella virtuale? Boh! I misteri della vita. È proprio vero: siamo peggio delle bestie. Avete mai visto una bestia farsi un selfie? Io no e voi?

Ma io vi perdonerò solo e se pulirete il display del vostro smartphone. E mi raccomando non perdetevi mai d’animo per spolliciare di verde il mio nobile profilo virtuale. E infine commentate fino a notte inoltrata questo pezzo fino a chiudere in un cassetto e per sempre il vostro reale cavetto USB.
In un certo senso lo scrivente si sente un po' come il Dio Trump. (Minaccia velata per la Redazione: Germano se non mi metti un bel nove, beh allora sguinzaglierò contro di te tutti i miei migliori avvocati. Nessuno di voi scamperà all’ira della mia giustizia divina. La mia ira feroce e tremenda). E detto questo, che i vostri bulbi siano sempre con voi, vitali e irrorati fino alla radice. 

Ma ritorniamo alla mia idea geniale. Ve la voglio subito spigare con un esempio pratico. Ehy tu, dico a te, ragazzo con il pallone tra i piedi guadagni così tanto da fare schifo? Si mi bonificano ogni mese per “giocare” in uno sport di squadra! Ma mi vergogno come un ladro. Almeno sarebbe stato giustificabile, se avessi fatto uno sport individuale. E invece gioco in una squadra di mezze pippe.

Beh allora figliolo mio io ti pagherò soltanto per giocare le partite con un alto coefficiente di difficoltà.
Ad esempio contro il Real Madrid, il Barcellona, il Liverpool, il Bayer Monaco e l’Inter di Antonio Conte.  Cosa? Cosa? Beh effettivamente per quest’ultimo caso non esageriamo, visto che il salentino la Champions League l’ha vista soltanto con il binocolo, quando era un calciatore della Vecchia Signora. Un'altra vita fa, ahimè, quando gli scorreva litri di testosterone nel sangue.
Eppure per certi versi Antonio Conte è un caso al mondo più unico che raro.  Ci vorrebbe un’interrogazione parlamentare per discutere del soggetto incriminato. Matteo, su, svegliati, cosa stai aspettando? Hai bloccato tempestivamente tutti gli immigrati in mare. Ben fatto Matteo. E adesso ci sono i terroni da fermare. Il Pugliese è pagato ben dodici milioni netti a stagione per non vincere mai nulla in Europa. Nemmeno una misera Europa League. Sotto questo punto di vista gli è superiore persino Sir. Maurizio Sarri. Cosa, cosa, persino Maurizio? Ma no dai, su, io non ci credo. Dimmi che stai scherzando? Ti prego! E invece oggi non scherzo affatto perché nel mondo del calcio è sempre meglio scherzare con gli arbitri, ma lasciare stare in pace Antonio Conte. Quell’uomo li è troppo permaloso. Ha un diavolo per capello. Si offende per niente. Non ci si può dire nulla. Antonio guadagni troppo per vincere così poco. E lui si offende…..per quale motivo?

In poche parole, sentiamo, mi stai dicendo che il salentino guadagna nientedimeno più del tedesco Jürgen Klopp? Eh già! Si! Ti prego dimmi che è uno scherzo. Un uomo emigrato dal Sud al Nord che guadagna più di un allenatore che ha vinto la bellezza di 2 due campionati, 1 Coppa di Germania, 2 Supercoppe di Germania con tedeschi del Dortmund e 1 UEFA Champions League, 1 Supercoppa UEFA, 1 Coppa del mondo per club FIFA e un campionato inglese con il Liverpool? Minkia che fatica ho fatto a scrivere tutto il palmarès del tedesco. Dovrei chiedere un aumento. Ma Stefano non ci sente da un orecchio.
Per di più un tedesco che guadagna di meno di un italiano. Ma in che mondo viviamo?

Ragazzi, dopo questa osservazione, vi autorizzo a spegnete tutto. Dai, su, andiamo tutti a casa. Dobbiamo farcene una ragione. L’Italia è il paese più bello del mondo: Quello dove si vive meglio.  È il Paese dei Balocchi dove per fare il capo di un partito non c’è bisogno di avere delle conoscenze in particolari. Il Paese dove per fare il Ministro degli Esteri non devi conoscere né l’italiano, né l’Inglese.  Ma per lavorare alle Poste Italiane devi avere un curriculum da Ministro degli Esteri. Ma non perdiamoci nei meandri oscuri della politica e dell’animo umano. Ritorniamo a parlare solo di calcio.

Pensateci con il contratto a gettone sarebbero milioni di euro risparmiati per centinaia di società di calcio, che dico milioni, ormai tutte prossime a una bancarotta sicura. In rigoroso silenzio - magari in sottofondo lei mi immagini il de profundis - passiamo velocemente all’analisi dei dati. Debito finanziario lordo? The winner is Juventus con ben 463,3 milioni di euro di debito. Olè! Poi segue in classifica l’Inter dei cinesi con la misera sommetta di 257,9 (anche in questo i milanesi sono eterni secondi. Gli faranno causa?). Olè! Poi segue a debita distanza di sicurezza la Rometta degli americani con meno 207,9 milioni di euro. Olè! E infine, dulcis in fundo, c’è la Lazio di Lotito anch’egli caduto in disgrazia con ben 59,4 milioni di euro di indebitamento finanziario lordo. Olè!

Peccato, davvero un grande peccato. Peccato che in Italia non ci siano gli investitori arabi perché avremmo fatto l’en plein. Olè! Olè! Olè!
Perché il goal di Dybala si fa fatica ad accettare persino nei campionati cadetti. Anzi oggi voglio infierire. Quel golletto mi ha riportato indietro ai tempi dell’Oratorio, ben 30 anni fa, quando nelle partite amichevoli la mitica P.G.S. sfidava gli undici peggiori esistenti sulla piazza: Fracas, Daddar, Petron, Tatarel, Avel, Strippol, Claudio, Coluc, Rus, Casamas e Allampr.
E indovinate dove giocavo io? Beh io facevo l’attaccante di sfondamento nella mitica Fashanu nel lontano 1993.  

Ma ritorniamo a Paulo, il protagonista indiscusso della mia storia. ll goal su gentile concessione di Denes Dibusz, un uomo con una saponetta al posto del cuore, ci può dare l’opportunità per aprire un dibattito costruttivo sul gioco del calcio.
Siamo davvero sicuri di volere certe squadrette in Champions League? A questo punto non sarebbe meglio ritornare alla classica Coppa dei Campioni? Sì! No? Boh! Ha senso un torneo a gironi costituito con un paio di squadre scadenti e altrettante decenti? Tutto questo per cosa? Solo per vendere il giocattolino al miglior offerente e spesso a discapito della meritocrazia?  

Eppure, contrariamente a quanto si pensi, il Ferencvárosi Torna Club ha un Palmarès nazionale di tutto rispetto: 31 Campionati ungheresi, 23 Coppe d'Ungheria, 6 Supercoppe d'Ungheria e 2 Coppe di Lega ungheresi. Diciamo che il club ungherese allenato da Serhij Rebrov, una vecchia conoscenza del calcio mondiale, è paragonabile alla nostra amata Juventus soprattutto grazie ai pochi titoli interazioni messi in bacheca in questi ultimi 50 anni: 1 Coppe delle Fiere, 2 Coppe Mitropa e 1 Challenge-Cup.

E vogliamo parlare di Morata? Che goal, che prestazione, ha fatto lo spagnolo? Soprattutto il secondo mi ha ricordato una vecchia zebra rasata, quel bellimbusto di David Trezeguet. E se Alvaro fosse l’erede designato del campione francese? Altro che semplice rincalzo del vecchio Dzeko! Difatti lo spagnolo è la nota più positiva della stagione bianconera. Per una volta diamo a Paratici il giusto merito per una trattativa a buon mercato con un costo contenuto. Infatti il forte centravanti spagnolo è costato soltanto 10 milioni di euro. Un prestito oneroso di un anno con la prospettiva di un acquisto a titolo definitivo con soltanto 45 milioni di euro... Bruscolotti se paragonati ai 70 spesi per Chiesa e ai 100 per Ronaldo.

Questo e altro! Perché i soldi sono sempre ben spesi sopratutto quando si vince contro i campioni ungheresi del Ferencváros….
E intanto popolo del web a me gli occhi e le orecchie. Dopo questo pezzo tutti in Lockdown, mi raccomando non fate sciocchezze. Perché la salute degli Italiani viene prima di tutto………come giustamente sostiene il nostro Presidente del Consiglio.

E intanto, pensando alle parole di Conte, io mi interrogo sul testo di una bellissima canzone. Cosa avrà voluto dire David con i seguenti versi? Dimmi ragazzo solo dove vai. Perché tanto dolore? Hai perduto senza dubbio un grande amore. Ma di amori è tutta piena la città……..

Grazie ma stasera io vorrei morire perché sai negli occhi miei c'è un angelo che ormai non vola più.

Cosa cavolo avrà voluto dire David? Dire……

Boh e chi lo sa! Tu lo sai?

 

Arsenico17