Sono dei veri e propri Eroi, lottano ogni giorno per trovare e lanciare una notizia prima di tutti, dopo aver aspettato ore ed ore davanti a qualche ristorante, dove molto spesso si incontrano dirigenti, o un centro sportivo.
Ma non pensate che sia finita qui; i dirigenti sportivi molto spesso “muti”, e non rispondono a nessuna domanda dei poveri inviati, che sono comunque sempre davanti la telecamera, con caldo o freddo, con sole e pioggia, a darci tutte le notizie per tenerci aggiornati sulle ultime notizie delle nostre squadre.
Molti sono ormai degli idoli per tutti i telespettatori, ma anche per chi li vede sul posto di lavoro, che di certo si ferma e li saluta, chiedendogli magari anche di comparire nell’inquadratura, in secondo piano. Molti conduttori li portano a compiere delle “mission impossible”, accompagnati ovviamente dai colleghi, con cui volendo o no, passano tutte le ore lavorative e da lì nasce ovviamente una grande amicizia, che li porta a collaborare anche se si parla sempre di concorrenza.
Questo e molto altro mi racconterà uno degli “uomini” di Michele Crisicitiello, che ogni sera vediamo a Sportitalia insieme a Luca Cilli.

Lui è Carmine Rossi, noto soprattutto per la sua “Missione” dello scorso anno, quando è stato incaricato di andare in Grecia nell’Hotel dove soggiornava l’allora vicinissimo alla Juventus Cristiano Ronaldo, per farsi firmare una maglia bianconera, missione andata poi a buon fine. Vi lascio adesso all’intervista, la prima di questa serie, dove ne seguiranno altre a molti inviati, che ogni giorno siamo abituati a vedere in televisione. Vi lascio adesso alla mia intervista con Carmine Rossi, dove l’inviato di Sportitalia mi ha raccontato cosa gli piacerebbe fare in futuro ma anche molte altre cose.

Ciao Carmine, sei uno degli inviati di punta di Sportitalia e quest'estate, così come la scorsa, hai tenuto attaccati al televisore tutti gli appassionati di calcio con i tuoi inseguimenti per provare a strappare qualche parola a dirigenti e calciatori.
Come nasce la tua passione per il giornalismo e come sei arrivato fino a questo punto?

La mia passione per il giornalismo nasce sin da subito. Poter raccontare dal vivo ciò che accade è ad oggi l'adrenalina maggiore che provo. Calciomercato, ma non solo, perché il giornalismo è a 360 gradi.

Lavori per Sportitalia e Michele Criscitiello ti ha dato diverse missioni nei mesi delle maratone di calciomercato, tra cui quella di farti autografare la maglia della Juve da Cristiano Ronaldo, quando lo scorso anno era in Grecia. Quale esperienza ti ha reso più fiero del lavoro che svolgi?
Ronaldo a parte, trovarti davanti ad una telecamera credo debba renderti sempre orgoglioso. Hai un compito in quel momento, ovvero raccontare, e ti assicuro che non sempre è una cosa facile. Ma in quei momenti sei tu e la telecamera, e il tuo migliore amico diventa quel microfono che si stringe tra le mani.

Lavori per il direttore Michele Criscitiello, che ti ha scelto dopo i workshop. Che esperienza è stata fare questo corso insieme a moltissime persone, ma soprattutto lo consiglieresti ai giovani aspiranti giornalisti?
Oltre a questo sei uno degli inviati più bravi e talentuosi. Durante il mercato tu e i tuoi colleghi state ore e ore appostati, in cerca dello scoop, ma soprattutto in cerca di dirigenti e calciatori. Com'è lavorare al fianco di altri inviati, che rapporto avete tra di voi?

É un rapporto assolutamente normale, anzi in alcuni casi azzarderei anche di amicizia. Passare mesi su mesi, ore su ore, sostanzialmente sempre negli stessi posti ti porta a legarti con altri colleghi. Anche se si tratta di tv "concorrenti " in quei momenti non ci pensi, l'unica cosa che conta è il lato umano.

Lavori seguendo un po' tutte le squadre, ma c'è una squadra in particolare per cui fai il tifo, e magari che segui anche con un po' di interesse in particolare?
Ovviamente anche io ho una squadra del "cuore", ma nel nostro mondo è preferibile tenerla segreta per evitare fraintendimenti. 

Per chiudere, quali sono i tuoi progetti e più in generale come ti vedi in futuro, quali sono i tuoi invece sogni?
Sogno, e spero, di continuare nella strada del giornalismo sempre e comunque, qualunque sia la sua sfaccettatura e non ti nego che un giorno mi piacerebbe "spostarmi " anche su storie di cronaca nera.

 


Grazie mille a Carmine per la disponibilità, sperando che gli inviati possano fare meno fatica ad intervistare i dirigenti, gli allenatori i calciatori o qualunque ci sia dall’altra parte. Sperando che ci possa sempre essere rispetto, perché dall’altra parte del microfono c’è sempre qualcuno che lavora proprio come chi viene intervistato, ma siccome è una persone più importante, allora si concede il lusso di ignorare chi, secondo lui, non conta in questo ambito. Un sorriso, un “No grazie” sarebbe molto più educato e rispettoso, perché ricordiamoci sempre che tutti stanno facendo il proprio lavoro e tutti i lavori vanno sempre rispettati.