Milan - Lazio, per chi non lo sapesse conclusasi con il bugiardo risultato di 0-1, dato che la lazio con un pizzico di precisione in più sotto porta avrebbe potuto vincere con molti più goal di scarto, rappresenta l'emblema più esplicito della totale incompetenza nel ruolo di allenatore di Gennaro Gattuso, sotto tutti i punti di vista.
Come al solito la sua squadra ha da subito intrapreso un atteggiamento di gioco che definire rinunciatario sarebbe poco, il denominatore comune è stato attaccare quando fosse capitata una chance, farlo seriamente solo qualora si passasse in svantaggio, e difendere come meglio fosse venuto. Nelle settimane passate ho scritto a più riprese che il più grande problema di questo Milan è la totale mancanza di mentalità vincente, a cui si lega direttamente il fatto che ogni partita venga interpretata come se fossimo l'ultima in classifica che va ad affrontare la prima: questa sera neppure questo atteggiamento abbiamo avuto
Per lo meno le squadre di basso profilo che vanno ad affrontare i top-club cercano di ripartire e fare male quando capita l'occasione, il Milan invece neanche si è degnato di fare ciò, ha semplicemente giocato per non subire e non fare goal. L'unico pensiero dei giocatori in campo era difendere un misero 0-0 per poi cercare, evidentemente, di segnare alla Lazio con un assalto nel finale di partita: tale atteggiamento è assolutamente vergognoso e LA COLPA E' DI GENNARO GATTUSO.

Ma se nel corso di tutta la stagione è balzata all'occhio, dei tifosi intellettualmente onesti, una totale assenza di gioco mirato a vincere e una gestione della rosa a disposizione che definirei dilettantistica, nella sfida alla Lazio Gattuso non si è limitato solo ad inciampare in questi soliti preoccupanti limiti. Tutto inizia nella conferenza prima della partita, dove vengono dichiarate due cose: primo, che il giocatore più forte di tutta la rosa, Lucas Paquetà, è a disposizione e con ogni probabilità partirà titolare; secondo, Caldara non va rischiato in sfide così importanti. Al calcio d'inizio il raccomandato (perché se così non fosse neanche sarebbe mai diventato allenatore del Milan) cosa fa? Caldara parte titolare in un trio di difesa insieme a Musacchio e Romagnoli MAI provato in tutta la stagione, e Paquetà viene relegato per l'ennesima volta in panchina. Un giocatore che non scende in campo da sette mesi è messo titolare in una delle sfide più importanti dell'anno, e il giocatore più forte in squadra che è stato dichiarato dallo stesso allenatore "pronto per giocare" è escluso per l'intera durata della partita. Paquetà, l'unico che sarebbe stato in grado di dare una minima pericolosità all'azione rossonera, viene lasciato fuori persino dopo che la Lazio è passata in vantaggio.  In tutto ciò Gattuso ha dimostrato, oltre a tutte le sue deficienze già sotto gli occhi di chiunque ci capisca un minimo di calcio, di essere totalmente INETTO alla lettura delle partite, e questo è INACCETTABILE.

Penso che ormai a difendere l'operato dell'allenatore calabrese siano rimasti solo Carlo Pellegatti, Mauro Suma e pochi altri fanatici sciovinisti. Con Gattuso alla guida il Milan ha raccolto quasi esclusivamente figuracce e umiliazioni. Noi tifosi dovremo pure aver rispetto di lui per tutto ciò che da calciatore ha dato al Milan, e nessuno su ciò dice nulla, ma anche lui, quando arriverà il momento, abbia rispetto per la squadra che lui stesso dice di amare tanto e veda di mostrare la dignità umana che tutti gli hanno sempre attribuito DIMETTENDOSI DALLA CARICA DI ALLENATORE DEL MILAN qualora Gazidis, Leonardo e Maldini optino per la folle ed autolesionista scelta di confermarlo per la prossima stagione.
Continuare con lui sarebbe un'autentica e palese dimostrazione di irragionevolezza: non è adatto a ricoprire il ruolo di allenatore in un grande club calcistico, questa è la sola, unica e manifesta VERITA'.