Sono un tifoso Interista. Come tifoso di calcio sono tendenzialmente un romantico perché mi affascinano più le vittorie inaspettate rispetto alle conferme dei campionissimi e amo anche lo sfottò, quando è fatto in maniera intelligente e non banale.

Nel '96 avevo iniziato a seguire il calcio da poco (Mondiale 94). Non conoscevo nessuno juventino sfegatato, non frequentavo Bar Sport  (neanche ora) e come tutti non avevo un accesso a Internet perchè... bhe, non era ancora "stato inventato". Fondamentalmente mi guardavo il calcio in TV per i fatti miei e basta e quella famosa sera di Maggio del 1996 da tifoso di calcio, e da interista ho gioito alla vittoria della Champions Leauge della Juve. Ricordo che mi stavano simpatici Vialli, Del Piero e sapevo che la Juve era una squadra Italiana e quindi ero contentissimo. Ho sofferto ai supplementari e ai rigori come QUASI qualsiasi tifoso Juventino. Poi gli anni dopo che è successo? 

Ovviamente la famosa stagione 1998 non è stata una bella esperienza da tifoso ma in realtà è stato soprattutto il 5 maggio 2002  a farmi cambiare totalmente prospettiva sulle cose MA l'aver perso lo scudetto all'ultima giornata a favore proprio della Juventus già diventata oramai "nemica numero uno",  per me non è stata al cosa più shockante.
La cosa che proprio mi fece "schifo" fu quella nel vedere a Milano e provincia tifosi milanisti e bandiere rossonere  sventolare assieme a quella della Juventus. Che bisogno aveva il Milan, che in quel periodo non aveva smesso di vincere Champions e scudetti, di gioire così tanto per la vittoria della Juventus che manco era una squadra di Milano?
L'ho trovata proprio una cosa triste e di basso livello da chi ai tempi si vantava di essere la squadra più titolata al mondo. E quindi da lì, "aiutato" da gente molto più navigata di me ho iniziato ad apprendere l'arte del GUFARE anche io, anche se per indole non sono mai riuscito ad esagerare, (infatti vi dirò che sul 3-0 di Milan -Liverpool a Instanbul non potevo non essere contento per Crespo ed altri giocatori che mi piacevano, anche se i tifosi milanisti narcisisti iniziavo a non sopportarli più).

Ma dopo il TRIPLETE  della mia Inter è cambiato un po' tutto.
Da una parte è dovuto ad un semplice fattore matematico,  a cavallo tra il 2007 e il 2010 infatti sono spariti almeno l'80% dei cori /sfottò/ barzellette anti-inter in Italia. Ma anche tanti interisti, dopo quell'annata magica, sono cambiati. Vincere ti porta sicuramente a sentire più rispetto da parte degli avversari ma vincere ti aiuta anche a vedere le cose in modo più rilassato, e più obiettivo.
Vincere ti aiuta ad apprezzare meglio chi dopo di te riesce a farlo perchè quando i tuoi ricordi di vittorie sono ancora freschi ti riesce più facile identificarti con chi vince, riconoscendoti nei sacrifici, nelle difficoltà che può aver passato e nelle critiche ingiuste che si è beccato.

Per quello quest'anno io spero in un gran finale di stagione sia per il Napoli che per la Roma, perché oltre ad essere delle bellissime favole sportive da raccontare alle nuove generazioni, credo che di riflesso tutto il mondo del calcio italiano a livello intellettuale potrebbe giovarne.
E non si sa mai che finalmente potremo riniziare a gettare le basi per un  nuovo inizio di questo sport che amiamo e che è uno dei pilastri culturali del nostro Paese e del nostro popolo.