La terza porta è stata chiusa in faccia al neo professore in cattedra della Serie A. Colui che è stato assunto - dopo una decina di colloqui a base di test psicoattitudinali dalla Fiat di Torino - direttamente dal dr. Andrea Agnelli in persona.  

L’impatto di natura violenta con il campionato di Seria A avrà leggermente snaturato i lineamenti dotti e puri del sig. Andrea Pirlo? Può darsi perché in questa vita tutto è possibile. E nulla è da escludere a priori. Tantomeno a posteriori. Ma la domanda oggi è un'altra: Il piccolo sinistro di ieri sera avrà reso Pirlo un allenatore un po' più navigato e sgamato?

Per esperienza personale, io consiglio a Pirlo di perdere subito tutti i capelli per poi reimpiantarli tutti soltanto ad esperienza acquisita. La calvizie ti fa bello. Questo è il mio detto.
Dove eravamo rimasti? È il mio punto debole. Non ci posso fare niente. Quando si parla di pelo o di capello non ci capisco più nulla. Ah sì! Stavamo parlando di Andrea Pirlo.

Per la cronaca il match è finito con il risultato di parità: 1 a 1. Ma vi prego cari lettori non fatevi condizionare dal risultato finale perché il match poteva concludersi anche con un pirotecnico 5 a 5.
Sebbene sia arrivato il terzo pareggio, le vittorie restano sempre due. Esigue. Troppo poco per poter ambire a un traguardo prestigioso. Un’impresa sportiva per dimenticare Allegri e Sarri. Ce la faranno i nostri eroi bianco e neri a rivincere il decimo scudetto di seguito? Ci auguriamo di sì, perché sarebbe un grande segnale per la Serie A e in generale per tutto il mondo del calcio. I bianconeri, difatti, anche per quest’anno avranno la possibilità di riscrivere la storia del calcio. In un certo senso rendendo il gioco del pallone lo sport nazionale più avvincente di tutti gli altri sport. A parte il curling sia ben chiaro.
Per adesso i risultati raggiunti sono decisamente troppo poco per una società con il blasone e la fame della Vecchia Signora. Una squadra che può annoverare tra le sue fila, ebbene ricordarlo, il calciatore più costoso del mondo. The winner is Cristiano Ronaldo. Il dipendente pubblico più pagato della storia italiana grazie a uno stipendio base di ben 32 milioni di euro. Beato lui! Ma a parte tutto, Andrea Pirlo avrà finalmente capito come far giocare la Juventus?
Mi dispiace deludervi. Perché purtroppo prima della prossima partita non lo sapremo mai. Sono i limiti in VxL. Avrei potuto chiedere direttamente ad Andrea ma per correttezza oggi non lo farò.

Ieri sera abbiamo visto alla tv una signora piccola e fragile. Il rosa forse non era causale. Tutto pianificato a tavolino? Una Juventus fin troppo vecchia per essere viva e vegeta. Anzi in campo, soprattutto nei primi 45 minuti di gioco, mi è sembrata vegetale e basta. Completamente in balia dell’avversario sia tecnicamente sia tatticamente.  Insomma un pugile suonato sotto i colpi terribili di Favilli e compagni.

“Juventus se ci sei batti un colpo!”,  vorrebbe chiedersi il tifoso juventino con una voglia di spiritualità ritrovata soltanto  negli ultimi mesi. 

E comunque sebbene di recente l’età non sia più un problema per il mondo del calcio ma soltanto per quello reale, nel posticipo serale è andata di scena una padrona di casa decisamente non all’altezza per una serata di gala così importante. La butto lì, eh sì, tanto per fare quattro chiacchiere tra vecchi amici in un blog serio di calcio: Per i bianconeri non sarebbe stato meglio giocare nel pomeriggio, magari lontano dagli occhi indiscreti dello scrivente e quelli discreti di milioni di tifosi juventini?  Ad esempio ieri pomeriggio io ero a cazzeggiare sui Navigli. Godevo senza l’idea di un domani dell’ultimo Happy Hour dell’anno. Poi sono corso subito a casa per paura di sforare il limite orario imposto da Conte.

Dopo mesi di cassa integrazione non sono più in grado di pagare una multa. Mi sono venduto pure la macchina per non rischiare nulla. Per fortuna lo zio Peppe mi verrà nuovamente incontro. In caso di difficoltà economica mi darà ben 800 euro escluso il vitto, l’alloggio e varie ed eventuali. Ci sta come ragionamento. Fila la lana! Giusto? Grazie Zio. Ma ritorniamo al calcio, l’unica cosa che conta nella vita. Perché se così non fosse, sarebbe fermo pure il calcio essendo uno sport di contatto e non solo di bonifico…  

E purtroppo ieri sera mi è capitato di vedere per caso il big match tra la Juventus e il Verona. No! Non fatevi strane idee. Sono sempre un tifoso giallorosso. È stato soltanto un momento di debolezza. Com’è che si dice amici miei? La carne è debole e lo spirito vola. E poi, onestamente, cosa potevo fare di meglio in una serata uggiosa d’Autunno? Quali alternative avevo tra le tante? Sentiamo genio. Mi sono detto in un raro momento di introspezione. Niente de che perché in TV c’era Roberto Saviano. Mamma mia voglio morire! Subito e adesso. Ma cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo? In una vita precedente sono stato forse uno spietato soldato nazista? Ieri sera mi sentivo solo e fragile. La mia compagna era nuda sotto la doccia. Si insaponava per benino tutto il corpo. Mi fa impazzire quando si mette lo shampoo sui capelli. Per non parlare del balsamo: Auuuu! Poi come al solito sarebbe andata a dormire, sempre nuda, con quel profumo di pulito addosso. Onestamente. Ehm! Lo dico tra di noi: vecchi porci del bar dello sport. Mi raccomando mantenete il segreto. Dopo anni di convenenza infelice non mi capacito nemmeno come lei possa dormire senza niente addosso con questo freddo…

E io cosa avrei potuto fare in tutto questo? Non avevo voglia di dormire. Quando c’è la Juventus alla tv la mia carne diventa debole. Tutto il resto passa in secondo piano. E poi, diciamola tutta, tutto quell’odore di pulito mi nausea dopo un po'. Ehm e tantomeno non ero neppure in grado di affrontare il buon Roberto.
E sinceramente, tra le tante possibilità a disposizioni, ho voluto concludere la giornata in bellezza: divertendomi con la Juventus di Pirlo. Perché gufare la Juve è il mio passatempo preferito. Magari alla fine… Ehm dopo di tutto! Già! Si! E perché no? Mai mettere i buoi davanti al carro. Poteva alla fine uscire pure una bellissima serata per lo scrivente. Quelle serate da incorniciare nella memoria di uno sportivo. Piena e irta di soddisfazione per un tifoso  dalla schiena dritta. In parte lo è stata una bellissima serata d’autunno. Non mi posso lamentare. Che bella serata! A quando la prossima? Non vedo l’ora. Magari, Andrea, potremmo rifarci alla prossima di campionato? Che ne dici? Peccato, però, perché poteva andare decisamente meglio.

Ahimè, la Juventus di Andrea Pirlo ha leggermente tamponato il Verona di Ivan il terribile (l’uomo della gavetta), detto semplicemente Jurić. Per la cronaca non si è fatto male nessuno. Per fortuna dopo il match tra Juventus e Verona non risultano né feriti né contusi. Possiamo toglierci tutti la mascherina per tirare un grande sospiro di sollievo. Ahhhh! Alla fine dei novanta minuti per la Juventus ci sono stati soltanto 11 calciatori affaticati nel fisico e nell’animo. Fortunatamente i ragazzi se la caveranno tutti con una gustosa banana…e con poche ore di stretching al fine di eliminare tutto l’acido lattico residuo accumulato durante i quarantacinque minuti di gioco. E invece quelli del Verona? In Veneto stanno tutti benissimo e in piena corsa per l’Europa League.

Ivan se non erro non facevi di professione il calciatore? Si ricordi bene, caro e vecchio, lupo di mare. Mi sembravi anche un discreto centrocampista. Sì! Sì! Lo ero un tempo! Proprio quando giocava quel Pirlo di Andrea. E allora chi te l’ha fatta fare di allenare il Verona? Boh! Non potevi allenare direttamente il Real Madrid al posto di Zidane o il Manchester City di Guardiola? O perché no, visto che ti trovavi, il Liverpool di Jürgen Klopp? E se ma magari Arsenico17! Questo succede solo nei sogni e nella Juventus di Andrea Agnelli…..

I misteri del calcio moderno. Se potete voi datemi una risposta. Sempre se l’avete quella risposta con voi. Perché non è semplice per nessuno trovarla quella risposta. Ma non preoccupatevi perché possiamo sempre chiedere quella risposta al buon Roberto Giacobbo. Ma quanto è bello il nostro Roby? Chiamami! Come sempre ieri sera, in tribuna all’Allianz Stadium di Torino, c’era tutta l’Alta Dirigenza bianconera. Non mancava proprio nessuno all’appello. Mi riferisco ad Agnelli, Paratici e Nedved. Tre uomini e ben sei gambe ciascuna delle quali, solo per normativa, ben distanziate l’una dall’altra. A più di un metro di sicurezza. Sei gambe fredde in uno stadio semivuoto. Per fortuna ci sono le ormai immancabili e allegre mascherine autunnali a fare da protagoniste assolute. Uno spettacolo nello spettacolo quello offerto dalle mascherine: prima un’inquadratura di Buffon e poi subito dopo quella di una bella mascherina. Mi sembra di essere ritornato al cinema muto, quello in bianco e nero.

Da vedere e rivedere la mascherina di Nedved soprattutto con il VAR: rigore per la Juventus! Da segnalare durante i novanta minuti di gioco e oltre, in tribuna una partita nella partita: il bello del gioco del calcio. Soprattutto lo spettacolo ha raggiunto un picco altissimo dopo il meritato goal vantaggio degli scaligeri. Le facce di Agnelli, Paratici e Nedved sono diventate da un bellissimo colore bianco all’ultima moda, modello acciughina, a uno tenue tendente al pallido modello mozzicone di sigaretta.   
Per fortuna niente di preoccupante perché dopo i novanta minuti di gioco i volti dei tre uomini sono ritornati al colore originali e cioè quello di bianco e “nero”. Soprattutto grazie alle notizie positive provenienti dal mondo dell’informazione: Lapo chiama il suo cane... Juve.
Finalmente qualcosa di positivo. Eh che cappero! Una notizia che ci riconcilia con il mondo, donandoci finalmente una ritrovata voglia di vivere. Aspettate com’è che si chiama il cane di Lapo? Mi è sfuggito di mente perché è difficile da ricordare. Ti dico Juveee! Minchia che fantasia. Ha proprio ragione il mio amico Davids quando scrive che gli Agnelli sono una famiglia illuminata.  
Adesso sì! Mi sento più soddisfatto di me stesso. Ci voleva proprio una bella notizia e non solo per tutti i tifosi juventini. Lapo ha finalmente comprato un cane. Per un momento tutto mi sembra soltanto un lontano ricordo. Non ho più paura di nulla, tantomeno del covid-19 che prepotentemente si sta riprendendo le nostre vite. Lapo ha un cane. Yuppy!! E per un istante restano fuori dall’intelletto le nuove restrizioni del DPCM di Giuseppe Conte. Chi? Antonio Conte! No! Giuseppe! Ma io conosco solo Antonio! Ma io ti vorrei parlare di Giuseppe! Chi? Il Presidente del Consiglio più amato di tutti i tempi. Colui che ha vissuto un’infanzia felice grazie alle canzoni di Corrado Mantoni.

Italiano, Italiano e sii buono. Ma è mai possibile che io ti debba dire sempre le stesse cose? Italiano, non uscire senza la mascherina. Italiano non andare in Palestra, al Cinema e al Teatro. Italiano di qua, Italiano lì non si va, questo non si fa... Italiano, lo sai che fai sempre guai e allora il Presidente del Consiglio con una salata multa ti castigherà e io che sono un Italiano sono uscito senza mascherina, sono uscito senza mascherina per fare un dispetto che bello scherzetto per Giuseppe Conte e per Vincenzo De Luca”.

Ma è mai possibile che noi cittadini dobbiamo prenderci sempre i cazziatoni dai nostri Governanti? Loro non dovrebbero essere tassativamente alle nostre dipendenze? Magari ricordandosi chi è il Popolo Sovrano. Quello così tanto decantato dalla nostra Costituzione.
Poi mi chiedo non contento, fino a quando è possibile tollerare un Presidente di una Regione che esorta i carabinieri ad utilizzare il lanciafiamme per una festa di laurea. Un membro dello Stato che insulta per niente i propri concittadini perché vestiti male durante un’attività sportiva. (Corrono con una prima tuta che arriva alla caviglia e una seconda al ginocchio e anche con un terzo pantaloncino sopra, per questo andrebbero arrestati tutti per oltraggio al pudore….).

Oh ragazzi e ragazze mi raccomando! Niente di grave. È tutto nella norma! Ma che davvero mi state leggendo? Ma siete impazziti. Magari mi prendete pure sul serio. Ma no! Dai su che scherzo. Io sono soltanto un cialtrone. Un pagliaccio di falsi sorrisi. Un blogger di periferia che scrive solo per diletto. Il terrore per i congiuntivi. I potenti della terra sono ben altri. Quelli son gli illuminati con un occhio anziché due. Quelli che mettono il Dio denaro prima di tutto. Prima c’era l’estate da fare tutti insieme appassionatamente senza il virus a romperci le scatole. Possibilmente da passare in Campania, Puglia, Calabria e Molise. Meglio se in Sardegna e in Sicilia. Li il covid-19 non c’è come diceva la nota influencer di Mondello. Eh che ci frega della mascherina o del distanziamento sociale. Tutt’altro volemose bene. Che si fotta il covid-19!

E adesso? Beh l’obiettivo degli Italiani è soltanto quello di pensare a un Natale sereno, possibilmente con i loro e al Capodanno con chi vogliono…
E in tutto questo? Beh meno male che Lapo ha comprato un bel cane. Pensate che ingegno! E che talento! Lui ragiona soltanto per affetto. Il suo cane lo ha chiamato nientedimeno che Juve. Un nome assai degno per il suo immenso affetto. E infine, finalmente, insieme siamo giunti ormai alla fine di questo magnifico pezzo.

A questo punto non mi resta altro che togliere tutto il superfluo di mezzo. Cari lettori oggi io vi saluto con affetto perché chi vuol esser lieto, sia: del doman non v'è certezza.
Ah, ma a proposito del futuro… Di che razza è il cane di Lapo? Ma siamo sicuri che sia un cane? E se invece fosse un cammello?

E che cappero!
Arsenico17