La Juventus perde a Udine ma è una sconfitta indolore, dato che lo scudetto è a un passo. Certo, fanno effetto  gli 11 goal subiti tra Milan, Sassuolo, Atalanta  e Udinese,  con due sconfitte e due pareggi.  Di mezzo la vittoria con la Lazio.
Ma questo è dovuto a due motivi:
il primo, è che la squadra non si concilia con l'idea di calcio di Sarri e quindi fa fatica a rendere per tutti i 90  minuti con la difesa alta e pressing costante, non ne ha le caratteristiche e si vede lontano un miglio che la squadra spesso appare scollegata tra i reparti.
Risulta evidente come Sarri non sia adatto ad allenare questo tipo di squadra, con campioni e gente che ha vinto, affermata e non consona al suo tipo di calcio.
Sarri è ideale per una squadra con buoni giocatori che hanno determinate caratteristiche tecniche e che siano disposti a recepire schemi e meccanismi atti a praticare quel tipo di calcio. Basti vedere il suo Napoli e il suo Empoli.
Alla Juventus serve un gestore, uno capace di gestire i grandi giocatori che ha in rosa la Juventus e metterli a proprio agio. 
Il secondo, è che dopo 4 partite dalla ripresa, la squadra bianconera si è ritrovata a più sette dalla Lazio. Dopo la vittoria contro il Torino e la sconfitta della Lazio contro il Milan, ha ipotecato lo scudetto e quindi a livello mentale nelle partite successive qualcosa ha lasciato perchè sapevano e sanno che lo scudetto lo avrebbero conquistato comunque anche non vincendo tutte le restanti partite. 
I cali mentali contro squadre in forma come contro Milan, Sassuolo e Atalanta sono stati pagati in termini di punti anche se non  tanto da rischiare di perdere lo scudetto. 
Sono convinto che se ci fosse stata una squadra a pochi punti di distanza dai bianconeri, quest'ultimi non avrebbero persi cosi tanti punti. 

Bassano Giancarlo