Si potrebbe dire, senza offendere nessuno: giustizia è fatta, visto le tante offese ricevute nel pre e dopo quei 45'minuti di isolamento allo stadium, che hanno mostrato l'ennesima "comica italiana", da parte di chi credeva di essere nel giusto, sapendo di mentire.
Infatti il Collegio di Garanzia dello Sport ha depositato, quindi reso pubblico, il verdetto tanto atteso da chi fa della giustizia, la fonte reale di una manipolazione ormai evidente.
Le motivazioni sono ben evidenti nel dispositivo, non c’è stata malafede dietro la mancata trasferta del Napoli, mentre le decisioni dei giudici Figc "non hanno tenuto conto del sistema disegnato dal legislatore emergenziale e in particolare del criterio della gerarchia delle fonti".
Un riconoscere un po' tardivo, ma opportuno almeno per spegnere quei fuochi d'artificio, ormai perpetui, chiamata da molti "furberia Napoletana".

Per fortuna pero' tale sentenza reintegra pienamente la dignita' e l'immagine del Napoli, riconoscendone la preclusione alla trasferta poiche' tale situazione si era verificata con l'emanazione di 3 provvedimenti di Sabato 3 Ottobre 2020, confermandone l'agire in buona fede da parte del club. Se la squadra fosse partita alla volta di Torino, avrebbe violato un ordine dell'autorità Sanitaria, punibile penalmente!
Adesso la parola passa al vero arbitro, il campo, dove due squadre di calcio daranno vita ad una grande partita', ma nel frattempo chi avra' subito l'onta dell'offesa e del diniego antisportivo affrontera' a testa alta la disputa, perche' la vittoria della giustizia l'avra' gia' conquistata.