Devo fare mia culpa. Nei mesi scorsi ho scritto articoli elogiando Allegri e scrivendo che, visti i risultati ottenuti, non poteva essere criticato.
Però ho cambiato idea.

La Juventus è uscita dalla Champions League essendo dominata dall'Ajax sia all'andata che al ritorno. La rosa non si discute, è di ampia qualità. Allegri è il freno a mano della Juventus. Con Cristiano Ronaldo dovrebbe sviluppare un calcio offensivo, ma quando non è costretta (come con l'Atletico Madrid) gioca sopratutto nella sua metà campo aspettando l'avversario. La Juventus gioca un calcio speculativo e basato sulle giocate singole, ma in Europa non può andare sempre bene come in Italia, perchè il livello è diverso e la competitività è più alta.
Nella doppia sfida sono stato rimasto impressionato negativamente. Una squadra con una rosa del genere non può essere presa a pallate da una squadra inferiore tecnicamente e con meno esperienza.

Ho l'impressione che in questi anni i risultati della Juventus siano dovuti alla forza dei giocatori che ha avuto e Allegri ha dovuto il compito di gestire (anche bene), ma che dal punto di vista tattico sia stato a volte un freno per la corazzata. Quando la Juventus ha giocato all'attacco ha giocato spesso partite coraggiose con risultati importanti, come il 3 a 0 al Barcellona e o la partita contro l'Atletico Madrid del 12 marzo 2019.
Il fatto che siano un eccezione rappresenta una colpa dell'allenatore che fa giocare la squadra malissimo, sempre speculando sull'avversario e sempre sperando di vincere le partite al primo tiro in porta.
Basti ricordare Lazio-Juventus, Napoli-Juventus, Atalanta-Juventus di Coppa Italia, Empoli-Juventus e la partita di supercoppa contro il Milan vinta solo su misura e rischiando anche contro i rossoneri in emergenza e in dieci.
Ricordo quando la Juventus è andata a giocare a Monaco e vinceva 2 a 0, ha smesso di giocare ed è stata eliminata. O quando dopo il 3 a 0 Madrid ha smesso di giocare ed è stata eliminata.

Secondo me, una rosa come quella della Juventus avrebbe bisogno di un allenatore che sappia farla giocare all’attacco e sappia valorizzare i giocatori. Allegri è stato accostato anche all’Inter: a quel punto mi tengo Spalletti.

L’Ajax sta dimostrando come il gioco collettivo può colmare l’assenza di grandissimi calciatori e di come l’allenatore possa incidere creando una struttura di squadra che ha dei meccanismi ben definiti e delle conoscenze straordinarie.

 

 

Bassano Giancarlo