Piero Ceccarini: l'emblema del controllo secolare Agnelli-Fiat-Juventus sull'intero panorama nazionale, dalla stampa alle televisioni sino ad arrivare al giuoco calcio. 
Un sistema fatto di arbitri, dirigenti ed organi di stampa e (dis)informazione a libro paga, da Biscardi alla D'Amico e Massimo Mauro, da Ceccarini a De Santis e Paparesta. 
Un sistema radicato e studiato scientificamente che ha contribuito alla più sporca pagina del calcio italiano: Calciopoli.

Un sistema la cui esistenza veniva e viene continuamente negata dai soliti noti - proprio al pari della mafia - soltanto in Italia.  Già, perché, Compagni cari, non è mica un caso che la società (anti)sportiva Juventus f.c. sia la squadra più odiata nel panorama nazionale, la cui fama si spande persino oltre confine.  

Del resto soltanto in Italia - nel famoso sistema agnelliano di cui sopra - si da' voce e si ospita in TV il massimo esponente della.... (Luciano Moggi) e si permette l'esposizione in bacheca di scudetti mai vinti e mai assegnati... e sapete perché, cari Compagni?  Perché certe interviste a certi personaggi sono fatte e mandate in onda quando sei a libro paga del padrone. 
Perché, soprattutto, a furia di ripeterle per anni, le sciocchezze divengono verità.  

Ma noi no, questo proprio non lo permetteremo. Per tutto il resto, la giustizia divina farà - e continua a farlo ogni anno, in campo europeo - il suo corso. 

Ceccarini stai attento, fischia ancora il vento.