Inutile nascondersi, la Juve ha vinto immeritatamente un derby contro un ottimo Toro penalizzato dagli errori arbitrali. Difficilmente riduco l'analisi di una partita con gli episodi arbitrali, se una squadra gioca bene, o meglio degli avversari e sul campo legittima il suo successo, solitamente l'episodio non lo prendo in considerazione, ma ieri sera non si può sorvolare.

Al toro di Mazzarri sono stati negati due rigori netti che né l'arbitro Guida né il var hanno voluto vedere.
Il primo sul gallo Belotti spostato mentre era in elevazione pronto a colpire di testa a centro area da Matuidi. Il secondo per una netta trattenuta di Sandro (peggiore in campo) su Zaza. Due episodi che molto probabilmente avrebbero giustamente cambiato l'andamento della partita e portato almeno un meritatissimo pareggio ai granata. 

Gara bella e gajarda quelle degli uomini di Mazzarri che in più di una occasione hanno messo in difficoltà I bianconeri avendo per diverso tempo il pallino del gioco in mano. Non a caso sono usciti sconfitti, ma tra gli applausi dei propri tifosi. La Juve ha vinto un derby giocando sotto tono, vinto grazie ad un rigore causato da uno sciagurato retropassaggio di Zaza al portiere che è stato costretto ad atterrare Mandzukic in area. Rigore trasformato poi da Ronaldo che sigla il gol numero 5000 della storia della Juve in campionato. 

I discorsi sono sempre gli stessi, il var serve, aiuta, ma lo fa con troppa discrezionalità.  Juve che dopo Berna gioca ancora male, ma che nonostante tutto ha un gap rispetto agli altri che gli permette di tenere botta ugualmente, e se poi è anche fortunata come ieri sera il gioco è fatto.