Sono anni che sento parlare di ciclo finito per la mia Juventus. Ogni mercato sento parlare di ridimensionamento, di smantellamento, di cambio di generazione.  In parte è vero; sono anni che i dirigenti della squadra bianconera stanno cercando di ringiovanire un gruppo in là con l’età. Ogni anno, sistematicamente, viene sacrificato all’altare del bilancio un pezzo da novanta. Il primo fu Vidal... poi Pogba... poi Bonucci. Quest’anno sembra sia arrivato il momento di Dybala. Io non vedo l’ora! L’ultima occasione per sfruttare il mercato impazzito è questa. Infantino, infatti, ha già fatto capire che ci saranno dei cambiamenti radicali. Quindi se qualche pazzo si presenterà con un assegno da 140/160 milioni, sarò ben felice di prendere un giorno di ferie e accompagnare la Joya dove più lo aggrada.

Non posso discutere il suo talento; qualcosa di puro, di molto raro. La Juventus, però, ha iniziato un nuovo ciclo proprio la scorsa estate e si appresta a completare l’opera il prossimo mercato. Lo zoccolo duro della squadra sarà orfano (molto probabilmente) del capitano, la squadra si sta internazionalizzando a discapito del giocatore nostrano. In questo contesto ambientale, si inserisce il nuovo assetto tattico molto europeo: quel 4-3-3 in cui la Joya è di difficile collocazione. Allo stesso tempo rimane il giocatore con maggior appeal per mettere a posto i conti.

Ipotizzando una sua vendita al prezzo citato sopra, dentro un centrocampista “mondiale” (Isco, Savic, Asensio, a voi la scelta) e un laterale destro che non sfiguri al confronto con Sandro dall’altra parte. Non sempre privarsi della tua Joya più preziosa porta un ridimensionamento. Molto spesso rappresenta un'opportunità piu unica che rara; soprattutto all’inizio di un nuovo ciclo vincente.