Lo avevo detto. Sarebbe stata una gara tosta quella che avrebbe dovuto affrontare la Juve, quella di ieri sera allo Stadium contro il Bologna di Sinisa. E così è stato.
Con tutte le variabili del caso, dalla sosta per le nazionali, il rientro tardo dei sud americani, la testa alla Champions. Di contro un Bologna che gioca bene e sa mettere pressione anche in casa dei top team. La Juve non ha giocato male, ma nemmeno bene come in altre occasioni, e questo me lo aspettavo. Per battere i rossoblu', gli uomini di Sarri hanno avuto bisogno anche, e soprattutto, di una buona di fortuna, quella che al minuto novantaquattro ha fatto sbattere sulla traversa un bel colpo di testa del Bologna. La stessa fortuna che ha avuto Pjanic, nel ritrovarsi, dopo un flipper incredibile, un pallone comodo comodo da piazzare in rete per il raddoppio.
Non parlerei invece di fortuna, sull'episodio immediatamente successivo alla traversa, e cioè quello che ha visto Buffon a compiere un intervento "dei suoi" che ha salvato la Juve. Il portierone tornato a casa, per dare il suo contributo anche da secondo, è un assoluto valore aggiunto, perché poter avere un secondo portiere di questo calibro non è da tutti. Gigi, ad oggi, a quaranta anni, è ancora un signor portiere, del quale ci si può tranquillamente fidare ad occhi chiusi.
L'intervento nei minuti di recupero è simbolo della grandezza di questo portiere che ancora a questa età riesce a mantenere una concentrazione tale fino all'ultimo secondo, quando molti mentalmente erano già nello spogliatoio. Lui no, lui è così, lui è sempre stato così, decisivo in molte occasioni da quella sicurezza che pochi sanno dare.
Da segnalare anche le difficoltà di Rabiot e De Ligt. Il francese è senza dubbio il giocatore che più di tutti i centrocampisti sta trovando difficoltà nell'addattarsi agli schemi di Sarri. Lento, impacciato e poco tranquillo, speriamo sia solo questione di tempo. Per il difensore olandese, invece, il discorso è diverso. Non ci sono dubbi sulle sue qualità, il fatto che l'infortunio di Chiellini l'abbia costretto ad affrettare i tempi di inserimento non è stato del tutto positivo. Il ruolo di difensore centrale, per chi conosce il calcio, è un ruolo particolare e difficile, che per molti campioni è diventato il loro ruolo in età avanzate, tanto è difficile questo ruolo. Lui sta lavorando sodo, le doti si vedono, ci sono ancora molti passaggi a vuoto ma, a differenza di Rabiot, lui ha tutte le carte in regola e il tempo per dimostrare il suo valore.

La Juve conquista altri tre punti, tre punti alla Allegri, nel senso che forse, e ripeto forse, Sarri queste partite in passato le avrebbe pareggiate.