In attesa che termini il mese di giugno, che servirà ai nerazzurri per mettere in conto varie plusvalenze per la stagione 18/19, come la cessione di Emmers e (purtroppo) Vanheusdenl'Inter comincia a preparare i vari colpi estivi, che vedremo confermati tra un paio di settimane, quindi ad inizio Luglio.

Partiamo dai portiere, nulla cambierà, il giorno in cui Berni andrà via, consiglierei all'Inter Cordaz, 36 anni, ex vivaio nerazzurro, ma questa è una formalità che serve solo per la lista Champions, perché si, siamo in Champions (grazie Spalletti).

In difesa la situazione sembra abbastanza chiara: Skriniar, De Vrij, con il nuovo acquisto a zero Godin, sembrano in procinto di essere il trio titolare dell'Inter, con Ranocchia, fresco di rinnovo, ex pupillo di Conte al Bari (benvenuto Conte), come alternativa, più uno tra Miranda e Bastoni. Difficile che Conte tenga 6 centrali difensivi in rosa, considerando anche la duttilità di D'Ambrosio ad adattarsi come terzo di destra, ecco perché l'Inter valuterà se sfruttare o meno l'ultimo anno di contratto che rimane al difensore Brasiliano, mandando Bastoni a fare un ultimo anno di prestito per consacrarsi, o dare proprio una chance al giovane difensore Italiano, reduce da una grande stagione a Parma.

A Centrocampo la situazione sembra svolgere al meglio con il probabile arrivo di Barella, che formerebbe un trio unico con Brozovic e Nainggolan. Resta da capire chi farà spazio all'ormai ex Cagliari, più probabile tra tutti Joao Mario, ma non è da escludere la partenza anche di un altro elemento tra Borja Valero, Gagliardini Vecino che potrebbe portare in rosa un nuovo centrocampista. Scenario abbastanza sicuro soprattuto se Agoumè, acquistato per 4/5 Milioni dal Sochaux rimarrà all'Inter. Rimane il fatto che un altro bravo centrocampista, come Bruno Fernandes o Praet, possa davvero portare il centrocampo dell'Inter ad un altro livello.

Sugli esterni invece, sembra che la fascia di destra sarà occupata da D'Ambrosio e dal probabile nuovo arrivo, Lazaro. Sulla sinistra invece, c'è da capire quali sono le intenzioni di Perisic, e quelle dell'Inter. Lui, insieme a Dalbert ed Asamoah, possono occupare la fascia di destra, a meno che il nuovo tecnico dell'Inter, non voglia utilizzare l'ex Juve come mezz'ala di centrocampo. In caso contrario, molto probabile una partenza dell'ex Nizza.

In attacco la situazione è più chiara, 4 attaccanti, in grado di portar palla anche fuori dall'area. Riscattato Politano, con la sicurissima permanenza di Lautaro, rimane da capire chi saranno gli altri 2 elementi per Conte. Si parla di Dzeko (33 anni), ma purtroppo non si parla di Keita (24 anni). Il Bosniaco ha sicuramente qualità importanti, ma può rilevarsi un flop o quanto meno, durare solamente un anno buono. Dispiace che non si parli del riscatto dell'ex Monaco invece che, non per il gol all'Empoli, ma che per quello che ha dato, per quanto ha giocato e per gli infortuni avuti, ha fatto vedere di meritarsi questa maglia. E come se non bastasse, si parla anche della partenza di Icardi.

Qui si comincia a perdere il lume della ragione, quando un giocatore nel bel mezzo di una conferenza Champions dichiara la sua volontà di giocare in Premier (Perisic), mentre l'altro non ha mai dichiarato nulla di diverso se non la propria volontà di rimanere all'Inter (Icardi).

Nelle varie interviste durante le partite in Nazionale, i vari giocatori dell'Inter hanno dichiarato la loro felicità in caso di permanenza di Icardi, e si sa che se tale piacere non ci fosse, la risposta sarebbe stata più generica e distaccata. Resta chiaro che le affermazioni di Wanda Nara abbiano infastidito l'Inter e creato chi sa cosa nello spogliatoio interista, ma la situazione sembra del tutto tornata in ordine soprattutto con i compagni, e se questo può portare un Icardi a diventare il nuovo Ranocchia, ben venga.

Per quanto riguarda l'aspetto tattico, Mauro ha dimostrato di saper destreggiarsi molto bene fuori dall'area di rigore, mi viene in mente il secondo gol al Milan partendo da centrocampo l'anno scorso con assist di Perisic, o più recentemente l'assist servito, anche stavolta, al giocatore Croato, contro il Genoa.

Mauro non avrà problemi ad adattarsi ad un nuovo ruolo, ma è ovvio che ha bisogno della fiducia dell'allenatore e della dirigenza per far si che ciò accada, che devono smettere di pensare troppo da Juve, e imparare a pensare un pò più da Inter.