Parliamoci chiaro: ad oggi la nazionale italiana ha fatto il suo. La qualificazione ai quarti era abbastanza prevedibile in un percorso che  ha visto incrociare l'Italia a nazionali di caratura modesta. Svizzera, Turchia, Galles e Austria sono squadre di caratura inferiore e batterle era il minimo per una nazionale forte come quella di Mancini.

Donnarumma e compagni hanno passato il girone bene, ma ieri hanno sofferto troppo. Contro un avversario modesto, hanno trovato troppe difficoltà a liberarsi del pressing avversario e a costruire azioni da goal, soprattutto nel secondo tempo. Grave l'errore di Mancini di tenere in panchina un giocatore del calibro di Chiesa che in questa squadra  dovrebbe essere titolare fisso. Così come Locatelli dovrebbe partire dall'inizio. Il giocatore del Sassuolo è in forma e rinunciarci per così tanto tempo è una forma di autolesionismo. 

L'Italia aveva le qualità per eliminare gli austriaci nei 90' regolamentari, ma hanno subito la pressione e l'importanza della prima partita a eliminazione diretta. Mancini ha avuto la fortuna che Conte non ha avuto nel 2016. Cioè quello di un tabellone notevolmente più abbordabile. Conte aveva vinto il girone ma ha dovuto incontrare il Belgio nei gironi, la Spagna agli ottavi e la Germania nei quarti. 

Ora dopo quattro partite arriverà uno scontro contro una big. Contro Portogallo o Belgio vedremo di che pasta sarà fatta questa nazionale. Io sono convinto che abbia le qualità per poter passare contro la vincente di questa grande partita. Ma l'allenatore deve mettere in  campo i migliori e quelli più in forma.  
Parlare della migliore nazionale degli ultimi 30 anni, come ho letto e sentito, mi è parso molto ingeneroso verso le altre rose che hanno vinto o raggiunto finali o fatto grandi europei come quella di Conte in un tabellone molto più difficile di questo. 
Venerdì sera sarà un vero test.  

Bassano Giancarlo.