L'Italia vince 1 a 0 contro la Polonia con un gol all'ultimo minuto di Biraghi su assist di Lasagna, dopo aver dominato e creato tanto e non concretizzato fino alla rete  del terzino della Fiorentina ex Pescara, tra gli altri. Questa vittoria ha permesso agli azzurri di non essere retrocessa nella serie B della Nation League. Praticamente siamo il Chievo delle nazionali, lottiamo per retrocedere, con tutto il rispetto per il Chievo Verona, che stimo, specialmente per la sua bellissima storia.

Non voglio fare il guastafeste, ma vedere gli azzurri festeggiare per aver vinto contro la Polonia e non essere retrocessi nella Nation League, è stato molto triste. E' come se si fosse accettata questa nostra nuova realtà, di essere una nazionale piccola.  E' un problema di mentalità, è la stessa cosa di quando il Milan si guadagnava una posizione per l'Europa League. E' come se si fosse ottenuto il risultato massimo, come quando una squadra piccola si salva. In realtà il risultato ottenuto era il minimo indispensabile, e non bisogna festeggiare, perchè se c'è appagamento per un risultato così mediocre, vuol dire che mentalmente e intrinsecamente, a livello inconscio, si è accettata questa nuova realtà di nazionale piccola.  

Per tornare ad essere una nazionale di alto rango, bisogna tornare ad avere un certo tipo di mentalità, quella che si acquisisce stando nei top club, per cui, per avere quel tipo di mentalità, può essere d'aiuto convocare la quasi totalità dei calciatori dai top club. Quindi eviterei di convocare i vari Gabbiadini e Lasagna, ma, proprio per acquisire quel salto di mentalità. è importante convocare tanti calciatori dai top club, italiani o stranieri, anche se magari non sono titolarissimi, ma avere un gruppo dove la maggior parte degli elementi militano in dei top club, e quindi sono abituati ad avere un certo tipo di pressione e mentalità, può essere d'aiuto per questa nazionale. Tuttavia elementi che possono dire la loro come Barella del Cagliari e Belotti del Torino sono da far stare nel gruppo. Sarebbe meglio tuttavia optare per Cutrone al posto di Immobile. Il laziale non è mai stato competitivo in contesti internazionali. E specialmente con la maglia azzurra.

Mancini sta provando a giocare con il falso nueve. L'Italia contro la Polonia ha creato davvero molto, ha dominato la partita, un buon giro palla, si sono visti i primi sincronismi tra gli azzurri, un buon movimento senza palla, ha davvero creato molto, ma sprecato altrettanto. Si può fare il gioco più gradevole del mondo, si possono creare tante occasioni, ma se non la si butta dentro, campa cavallo che l'erba cresce. Il falso nueve può essere una alternativa nei casi di emergenza. Bernardeschi ha davvero divorato davanti al portiere un gol di testa che grida vendetta. E' stato davvero un errore clamoroso. Creiamo ma non concretizziamo per la poca mira dei nostri azzurri. Non c'è il giusto cinismo sotto porta. La giusta cattiveria, quella che ha Cutrone per intenderci, che io vedrei bene titolare in questa nazionale. Con Belotti alternativa e con Insigne e Chiesa a completare il tridente. Con El Shaarawy e Bernardeschi come alternative.

Inoltre, pare che gli azzurri stiano provando a naturalizzare Allan, centrocampista brasiliano del Napoli, come è successo con Jorginho. Sarebbe davvero un ottimo colpo. Farebbe fare un salto di qualità al centrocampo azzurro. Il brasiliano ha una ottima corsa, una discreta tecnica, bravo negli inserimenti e nella fase di interdizione. Un bel giocatore davvero. 

Concludendo, la strada è ancora lunga per far crescere gli azzurri. Soprattutto a livello mentale. E' sempre importante vincere, ma non bisogna mettere la testa sotto la sabbia e far finta che i problemi degli azzurri siano risolti. Abbiamo vinto, abbiamo evitato la retrocessione nella Serie B della Nation League ma non c'è niente da festeggiare.