La Juventus non attraversa un bel periodo di forma e allora? Difatti, recentemente, mi è sembrata sottotono fisicamente e piuttosto pallida in volto. Voi e dico a voi… Ma dici a me? Ma dici a me? Ehi, ma con chi stai parlando? Sei impazzito? Dici a me?  E non ci sono che io qui, quo e anche qua. Dì, ma con chi credi di parlare tu? Nessuno e che vorrei esprimere un concetto semplice. E caro amico mio ti sarei molto grato se mi lasciassi parlare almeno una volta in questo blog. Questa notte vorrei parlare di calcio. Me lo consente?
Ah, sì è va bene (con un cavetto usb in mano mentre guardo perplesso il monitor dello smartphone).
Dico a voi della pubblica sicurezza all’ingresso dei cancelli in ferro “battuto” dello Juventus Stadium: “Avete misurato la temperatura corporea a quella vecchia signora di bianco e nera vestita, stanca e sfatta vicino ai tornelli?”.
E avete passato l’antiruggine prima della ristrutturazione? Ahh!

La signora ha ben più di ottant’anni. A vederla sembra non aver più voglia di vivere. Deambula a fatica e si aiuta con il carello della spesa, un fardello pesante da sostenere per chiunque, al cui interno ci sono prodotti in scadenza come Buffon, Chiellini, Bonucci, Dybala e Ronaldo.
Siamo diventati così cinici - distanziati fisicamente di almeno di un metro nonché tutti esposti consapevolmente alle leggi gravitazionali soltanto per un aperitivo sui Navigli - da non renderci più conto di chi sta peggio di noi? Insomma cari lettori e lettrici di passaggio, la Signora è una categoria ad alto rischio di mortalità per via dell’età avanzata. E se proprio vogliamo essere corretti - anche se scriviamo dall’Italia, il paese più corretto del terzo mondo - la normativa sul covid prevede che non possono accedere allo Stadio uomini, donne, animali, alieni, Ministri, giornalisti, giornalai, preti, massoni, prostitute, disoccupati e calciatori con una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi.

Mi scusi Signore ha qualche spicciolo per comprare la Maria? No! No, sig. giovane drogato, vado di fretta e furia. Sembro un cavallo, non vedi? Debbo lavorare per portare a casa la pagnotta. E poi non fumo, non mi drogo e non faccio all’amore. Insomma non ho vizi importanti da esibire a chicchessia. Alla sera mi ubriaco ma soltanto perché preferirei morire di cirrosi epatica che di covid. Niente di personale con il covid e che la cirrosi mi sta più simpatica perché non mi parte l’embolo.  
Lei esibisca l’autocertificazione. Mi dica subito la categoria Ateco di appartenenza? Non faccia il furbo perché io sono lo Stato.  Mi scusi sig. Carabiniere dice a me? E lei che ha il cappellino, gli occhiali da vista e la faccia da fesso? Si sono proprio io! Ma come fa a saperlo? Si vede!
Sa! Sa! Prova: Non vorrei fare tardi, Sig. giovane drogato e nullafacente. Beato lei che è seduto tranquillamente sulla panchina a smanettare la Maria. Poi il datore di lavoro mi sgrida. Beato lei che lavora, a me i Carabinieri non mi hanno mai fermato. Ahh!
Ma su, dai, vecchio lupacchiotto spelacchiato? E da quando controllano la temperatura corporea? Da due Primavere fa caro Arsenico17. Eh, sì così ci dicono gli esperti quelli con l’amuchina come migliore amico. Non ci credo. E allora fai i nomi e cognomi. Bene! Tutti quelli che si assentavano dal lavoro per qualche decimo di febbre. E tutti quelli che non ti davano la malattia nemmeno con una cistite. La prego signor medico mi fa male la schiena, il ginocchio, la milza, la gola, il polpastrello, il femore, l’unghia incarnita…Mi dia, la prego, almeno qualche giorno di malattia. Tanto l’IINPS paga per tutti. Devo scendere giù per il matrimonio di mio fratello. Mi è morto il cane perché si è mangiato il pesciolino rosso a sua volta morto di stenti. Mia nonna soffre di diabete, mio nonno di emicrania a causa di mia nonna e mio fratello del tunnel carpale, ereditato da mio padre.   
Come sei disinformato bene, caro Arse. Così mi imbarazzi. Non c’è di che.
Or, dunque, voi cari signori addetti al controllo della temperatura corporea. Lo avete fatto? Si? No! Boh? Più tardi. E se non l’avete fatto, voi fatelo anche all’antica…. Piuttosto che niente va bene tutto perché è meglio di Uan, il pupazzo. Bim, bum e bam e Roberto Speranza. Fatelo subito. Adesso! Carpe Diem. È un ordine! Per l’amor dell’astro del cielo, il bue e pure quel puzzone dell’asinello. Io! Io! Io! Non aspettate che passi altro tempo prezioso per carità della tachipirina e dell’aspirina. Perché la curva dei perdenti potrebbe impennarsi in pochi giorni, settimane e persino ore, secondi, minuti e istanti. E poi potrebbe essere troppo tardi per diagnosticare in tempo la malattia: Encefalogramma piatto ed Europa League. E ahimè l’Europa che conta non consentirebbe agli juventini di viaggiare in prima classe fuori dall’Italia. Sarebbe un duro colpo sia per le super casse di lega, all’interno vuote della Juventus, sia per i suoi tifosi sparsi a macchia d’olio d’oliva per la penisola italica; da anni e anni tutti quei tifosi abituati a viaggiare in pullman soprattutto nella stagione bassa per via dei costi contenuti della finale di Champions League.     

E allora cosa state aspettando, la luna piena? Qui a Milano piove da giorni. Fate il tampone alla Juventus! Clamoroso all’Allianz Stadium degli ex super dirigenti Moggi, Giraudo e Bettega. Nemmeno se lo vedo non ci credo. Il tampone è stato prontamente annullato dall’arbitro cornuto. Ma dai, su e giù, cosa sta facendo quell’uomo con il fischietto in bocca? Ma arbitro va. Ma arbitro ma va? Vai almeno a guardare il VAR. No oggi no perché non mi va. E poi c’è il Covid, tutto passa in secondo piano.  E allora parliamoci chiaro, senza peli sulla lingua e nemmeno sul capo nel mio caso.
Di Andrea Pirlo avevamo da mesi già gli anticorpi. E non c’era bisogno del vaccino. Perché, teoricamente, se ti prendi un virus brutto e cattivo, in difesa a quattro, l’organismo dovrebbe reagire con gli anticorpi. Se ti va bene campi alla giornata e puoi raccontarlo ad amici e parenti, al contrario se ti va male muori in mattinata o in serata se sei fortunato. E invece il vaccino lo somministriamo a tutti senza saper né leggere né scrivere. E a pensare che all’Università qualcuno ti diceva pure di non vaccinare durante la Pandemia perché appunto potrebbero svilupparsi delle varianti. Teorie complottistiche così come la favola della mancanza di un piano pandemico in Italia in caso di emergenza. Per fortuna la pandemia è un lontano ricordo. E oggi siamo tutti felici e contenti.
E in effetti, noi tifosi delle altre squadre, lo sapevamo fin dalla notte dei tempi.
Il Dio del pallone creò Ronaldo de Assis Moreira, meglio noto come Ronaldinho. Ed egli fu un calciatore meraviglioso, allegro e spensierato. Poi smise di giocare perché gli caddero durante un Mondiale tutti i denti da latte. 
Poi Andrea Agnelli - incarnatosi nelle fattezze fisiche e statali di Pippo Baudo, Mara Venier e Carlo Conti - dal nulla creò Andrea Pirlo allenatore. E furono cazzi amari per tutti gli juventini. E quest’ultimi dopo anni di successi italici, conobbero la sconfitta anche in Italia. Nientedimeno che a casa loro dove tutto gli conviene e gli appartiene. Nel posto più bello della terra dopo il Vaticano, la Repubblica di San Marino e il Paese dei balocchi che comunque si trovano sempre in Italia. E’ un coincidenza?
Nonostante il recente dramma sportivo a cui stiamo assistendo. Mi sento di ribadire con forza e vigore che: La scelta di Andrea è stata assolutamente coerente. Lo sottolineo in grassetto, in Arrial Narrow e con un size 28. E per questo mi prendo le mie responsabilità con il grafico del web.
Perciò non me la sento di rinfacciare nulla al più noto dei figli della tribù degli Agnelli. Insomma di Andrea detto Agnelli, colui che fece lo scalpo al gran capo della tribù della Acciughe sottaceto del mar Tirreno; E non contento, per non farsi mancare niente, dopo soltanto un anno fece lo scalpo al gran capo napoletano meglio conosciuto come gran testa di Maurizio della tribù estinta dei Mozziconi succhianti di Sigaretta.
Perché alla fine i potenti della terra hanno sempre ragione perché hanno la pancia piena, il controcorrente scintillante e le casse piene con i soldi della Cassa Integrazione. Quindi ergo sum e mo’ so cazzi vostra perché Andrea Agnelli cercava un allenatore per la sua squadra del cuore che fosse l’esatto e contrario di Maurizio Sarri: in un certo senso, Andrea Agnelli voleva, volle, fortissimamente tra le sue file un non allenatore di calcio. Così da plasmare con le sue mani lisce e morbide - estremità prensili del corpo umano abituate soltanto alla fatica da prelievo con il bancomat - una squadra fortissima alla Chezzo Zalone composta da:
In panchina: un non allenatore di calcio (quel Pirlo di Andrea);
In tribuna: un non Managing Director (Paratici, l’anti Marotta per eccellenza);
E in attacco: tutto ad immagine e somiglianza del non calciatore più forte del mondo. Quel Cristiano di Ronaldo;
Perché in realtà Sarri è meglio di Pirlo, Marotta è meglio di Paratici e Messi è sempre stato nettamente più forte di Cristiano Ronaldo.
Sarri parlava troppo, succhiava i filtri delle sigarette, era un po’ rozzo e ci piaceva così, ma almeno ci faceva sorridere con le sue massime toscane e napoletane. Mettete assieme un Benigli e un Troisi, e il divertimento è sempre assicurato.
Pirlo comunica poco, ha i capelli lunghi di colore castano leggermente brizzolati, gli occhi marroni, due mani, due piedi e non ride proprio mai nemmeno sotto tortura. Mettete assieme The Undertaker e il becchino di Affari Tuoi è una grattata di palle è sempre ben augurante.

Da amante del calcio, le difficolta di una vecchia signora mi turbano nel profondo, noi due nel mondo e nell’anima. Vorrei solo dire a Gigi che io non ho un bidone della spazzatura al posto del cuore! E lo vorrei gridare al mondo intero, a squarciagola e possibilmente senza la mascherina a limitarmi nei movimenti della lingua.
E allora una domanda sorge spontanea tra le tante fatte di nascosto dagli amici a casa al nostro numero verde: attenti vi leggo tutti nel pensiero. La vecchia signora ha perso quel colorito nero che tanto l’ha contraddistinta in questi ultimi nove anni spensierati? Per la felicità, soprattutto di Albano e di Romina e prima di terminare questo magnifico pezzo scritto a quattro mani con il grandissimo Arsenico17, va assolutamente ricordato che negli ultimi nove anni gli juventini hanno dominato il lungo e largo il territorio italico. E purtroppo dalla la cruenta e terribile invasione barbarica sono nati, in Italia, molti tifosi con una grave malformazione alla colonna vertebrale. Mio Dio sono tutti gobbi! No!! Ma perché? Quanta crudeltà gratuita ed è proprio vero il vecchio adagio dei nostri antenati: si stava meglio quando la Juventus era in serie B.

Concludo con un poco di matematica e un pizzico di sana retorica degna dei grandi giornalisti di calcio.
Quanto finora scritto con sapienza e arguzia dallo scrivente è un dato di fatto oggettivo, inconfutabile anche per i negazionisti delle teorie arsenicane. Indiscutibile anche per un grande direttore di un giornale famoso come il Corriere dello Sport. E sia chiaro: Non stiamo parlando di un direttore qualsiasi! Magari e perché no? Uno del Sole 24 Ore. Paragonare il calcio all’economia è un'offesa per l’intelligenza umana. Decisamente meglio il mondo del pallone alle palle degli economisti. Nel paniere io non ci voglio mettere nulla di nulla, a parte il gioco del calcio.  
E comunque i veri direttori sono tutti quelli con una chioma, folta e bellissima e possibilmente di colore brizzolato. E non è poco di questi tempi, non è poco, considerando il periodo di emergenza a causa della Pandemia.
E allora facciamoci tutti di calcio giocato. Vaffanculo all’economia e alle sue regole blasfeme e senza senso. Nel paniere noi ci mettiamo sempre il calcio e niente più.
E si ricomincia…
L’Inter di Antonio Conte - nonostante il tecnico salentino non riceva lo stipendio da mesi e di conseguenza in una situazione di forte indigenza tanto da non poter più pianificare la pulizia periodica del suo parrucchino scintillante - è ormai lontana di anni luce dalla forte compagine allenata da Andrea Pirlo. Va beh, allenata per modo di dire! Non vorrei che si offendano tutti gli allenatori di calcio del mondo.
Persino Stramaccioni potrebbe offendersi… e poi citarmi in giudizio per vilipendio, disistima, disprezzo, scherno o di aperta ingiuria alla professione per aver definito Andrea Pirlo un allenatore di calcio…
Ahh è questo il calcio che ci piace!!!

Riflessioni, opere e omissioni:
Si è fatto una certa. Domani devo svegliarmi presto per andare a far finta di lavorare. Mi raccomando: commentatemi ed eventualmente spolliciatemi di verde e di rosso. Detto questo vorrei concludere questo magnifico pezzo, ringraziando il mio amico Arsenico17. Grazie Arse, amico mio! TVTB. Non me l’aspettavo da un super campione come te. E ti ringrazio per lo spazio che mi hai dedicato a tradimento. Ah, dimenticavo che sbadato! Ti sono solidale per quella storia vergognosa della censura. Spero che Baldini licenzi tutti i redattori. O magari potrebbe mettere a te a capo di tutti. Sai che bello! Più f... per tutti.  
E adesso non voglio prendere altro spazio al web e lascio concludere il blogger migliore di questa piattaforma. Non me ne vogliano i ragazzini terribili che scrivono su questa piattaforma di calciatori che non hanno mai conosciuto in vita loro. Siete bravi ma Arsenico è il migliore di tutti. Attaccatevi a sto carro...
E adesso vai… Arse

Cari Haters
Ve la siete presi con il figlio di Andrea Pirlo, augurandogli le peggio cose al mondo. Avete fatto una c... bella e buona. In un certo senso vi capisco e non vi voglio fare la morale o la predica come gli adulti. Quelli che non sbagliano mai. Spesso dietro un PC ci si sente potenti, importanti, parte di qualcosa di più o meno grande. In un certo senso ci si sente come un Dio onnipotente. Ahimè io ne so qualcosa. A volte posso sembrare uno s..., cinico e blasfemo e soprattutto un avvocato delle cause perse. Spesso, come qualcuno mi ha rinfacciato in passato, mi ritrovo a combattere i mulini a vento. Ma lo sapete cosa vi dico? L’odio non porta mai a nulla di buono. Anzi, la violenza porta sempre altra violenza e spesso chi ci rimette è quello più debole fisicamente o economicamente. E solitamente chi scrive dietro una tastiera è un poveraccio (soprattutto economicamente parlando);
E lo dico per voi, per il vostro bene. A differenza dei grandi uomini, io non mi sento di giudicare nessuno, compreso voi haters per caso. Perché mettere tutti nello stesso paniere non mi è mai piaciuto.
E poi da che pulpito viene la predica? Ce lo diciamo ogni santo giorno perché spesso chi ci giudica è il primo ad avere atteggiamenti sbagliati verso il prossimo. Vedi i politici, i preti, gli imprenditori e talvolta dobbiamo vedere dentro noi stessi.
E allora cosa fare? Impegnatevi in qualcosa, magari in uno sport. Calcio, tennis, pallavolo, curling, lancio del disco e del martello, ciclismo, atletica leggera, etc. Imparate l’arte e mettetela da parte. Magari a strimpellare una chitarra al chiarore della luna, ragazzi al mare si acchiappa. Non date retta a chi vi dice il contrario. E se proprio, proprio, non avete nulla da fare... beh allora fate come me… scrivete alla capa de cazz in un blog di calcio… è sempre meglio di niente, non credete? Sì! Lo so è poca roba ma chi si accontenta gode come un direttore di un giornale famoso. 

Ricordate in ognuno di noi c’è un Dio pieno di amore e di virtù. Spesso sono qualità nascoste ma è così bello farle emergere…almeno ogni tanto… E che c...!  

 

Arsenico17