Un'intervista molto speciale a un ragazzo prodigio che fino a pochi mesi fa ha lasciato a bocca aperta tutta Italia grazie al quiz preserale "Caduta Libera", condotto da Gerry Scotti. Nicolò è un ragazzo di 20 anni che è rimasto in piedi nella botola centrale per ben 83 puntate, infrangendo tutti i record di tutti i quiz ed entrando di diritto nella storia dei giochi televisivi, infrangendo qualsiasi record. Il ragazzo originario di Brescia è inoltre un grande tifoso della squadra della sua città, ma anche del Milan, oltre ad avere il sogno di diventare un giornalista sportivo, come ha più volte detto in televisione. Oggi mi racconterà moltissimi retroscena sulla sua esperienza ma non solo, mi parlerà inoltre di cosa ha intenzione di fare "da grande" e mi dirà il suo punto di vista sulle sue due squadre, parlandomi anche di un giocatore, a cui lui si è ispirato per le sue esultanze dopo le vittorie nel quiz, che sono state moltissime. Adesso mi fermo e vi lascio all'intervista, buona lettura:  


Ciao Nicolò, sei entrato di diritto nella storia della televisione italiana per il tuo record a Caduta Libera, con ben 83 puntate da campione e 641.000 euro portati a casa. Prima di iniziare a parlare di calcio, che è una tua grande passione, ti chiedo qualche curiosità sulla tua lunghissima esperienza al quiz preserale di Gerry Scotti?
Le emozioni più grandi al gioco sono state sicuramente la prima vincita, alcune risposte che anche io mi sono sorpreso di aver dato e poi sicuramente il giorno in cui ho perso ma è stata solo commozione dopo quasi 3 mesi passati a contatto con quel mondo.

La prima domanda sorge quasi spontanea, come sta andando dopo aver lasciato il programma adesso che sei diventato anche abbastanza famoso e, se posso, cosa farai con i soldi che hai portato a casa?
La mia vita non è cambiata troppo a livello di quotidianità, ma sicuramente questa esperienza mi ha dato oltre a una bella sicurezza economica anche la possibilità di cambiare gli obiettivi che mi ero prefissato. Dal mondo del design nel quale non mi trovavo a mio agio spero in qualche anno di riuscire a passare a quello del giornalismo sportivo. Per il resto il denaro tento di conservarlo appunto per il mio futuro, mentre la notorietà è sicuramente in secondo piano anche se ammetto che fa piacere essere riconosciuti.

Durante la tua prima stagione al quiz condotto dal simpaticissimo Gerry, con cui, almeno da quanto abbiamo visto, hai stretto un rapporto di amicizia e di stima reciproca, che ci sono state diverse polemiche. Molte persone sostenevano infatti che il programma volesse favorirti, rivolgendoti domande più semplici per tenerti campione e quindi per aumentare gli ascolti. Come rispondi a queste assurde accuse?
Alle domande io dovevo solo rispondere e al massimo per certificare di sapere le cose potevo ogni tanto rispondere a quelle non sapute dagli avversari, quindi può darsi che da casa alcune domande appaiano più difficili di altre e io “favorito” ma chi ha visto dal vivo in studio sa che non c’è manipolazione sulle domande. Inoltre la difficoltà per chi sta al centro è non avere mai cali di concentrazione altrimenti la domanda può anche essere semplice ma è un attimo essere eliminati. Detto ciò tra campioni e concorrenti la differenza è solo immaginaria perché poi si entra a contatto con tutti e anche da campioni si tende a tifare per i propri sfidanti quando essi meritano.

Nel corso della tua esperienza hai ribadito molte volte di voler intraprendere la carriera di giornalista sportivo, perché hai intenzione di dedicarti a questo e da dove nasce la tua passione?
L’idea è nata qualche mese fa quando ho abbandonato la facoltà di design. Ora inizierò 3 anni di lettere moderne e spero già di fare qualche esperienza lavorativa. La passione nasce sicuramente dall’amore per il calcio e per ogni cosa ad esso collegata, come ovviamente il fantacalcio.

Hai anche rivelato a qualche giornale che ti piacerebbe partecipare a qualche reality in futuro. Ma a te piacerebbe andare in televisione e condurre per esempio un programma tutto tuo sul calcio, oppure far sentire la tua voce nei panni di telecronista?
Ovvio, il mio obiettivo sarebbe quello di diventare telecronista e conduttore di programmi sportivi e di calcio in particolare. I reality show non li ho mai seguiti troppo però un’esperienza in 1/2 di essi non mi dispiacerebbe.

In TV abbiamo percepito che Tu e Gerry Scotti avete legato molto, specialmente per una passione che avete in comune, quella per i colori rossoneri. Tu sei molto tifoso del Milan, tanto che ogni volta che riuscivi a vincere gli ultimi "dieci passi" esultavi come il bomber del Milan, Piatek. Peccato però che ora non stiamo vedendo più la simpatica esultanza del pistolero, non solo perché tu non sei più il campione del quiz, ma perché l'attaccante polacco non riesce più a segnare nel Milan. Pensi che possa riprendersi e ritornare al gol?
Io mi definisco sicuramente tifoso del Brescia come mia squadra del cuore, però si sono anche da sempre simpatizzante milanista anche dato il gemellaggio storico tra le due tifoserie. A Piatek ho preso in prestito l’esultanza in una puntata come dedica per un mio amico che lo aveva al fantacalcio ancora ai tempi del Genoa, poi col passaggio a gennaio al Milan ho deciso che se avessi vinto ancora sarebbe diventato il mio marchio di fabbrica. Ora si è sbloccato contro il Verona e sono sicuro che sfaterà la “maledizione della 9”.

Come nasce la tua passione per la squadra milanese e credi che i ragazzi allenati da Giampaolo possano tornare a dominare in Champions come una volta?
Sono diventato tifoso rossonero da piccolo quando vedevo giocare Kaka, Shevcenko, Ronaldinho, Seedorf. Per la champions dato il buon livello di molte squadre meno blasonate di serie A in questi anni, vedasi Atalanta, Lazio, Napoli penso ci vorranno ancora 2/3 stagioni.

Tu sei bresciano e la scorsa stagione il Brescia ha ottenuta la promozione in Serie A, dopo vari anni passati in cadetteria. Come vedi l'arrivo di un top player dal calibro di Balotelli, pensi che possa rivelarsi uno dei punti fondamentali per contribuire alla salvezza dei neopromosso?
Spero ovviamente che Supermario possa ritrovare la serenità di cui ha bisogno un attaccante per fare bene, e quindi anche che il mio Brescia ottenga la salvezza. Per ora sono orgoglioso delle prime 3 uscite dei ragazzi e spero che il gruppo continui a rimanere coeso e determinato. Grande merito va a mister Corini.

Per chiudere, quando ti vedremo in futuro in tv ma soprattutto in quali vesti ti vedremo? Tornerai in qualche speciale di Caduta Libera, ti vedremo in qualche reality oppure ci racconterai i big match?
A breve credo che in tv apparirò solo per i classici tornei dei campioni di Caduta Libera di fine stagione, ma tra qualche anno, anche dopo aver terminato gli studi e magari fatto esperienza all’estero, spero di iniziare a lavorare nel mondo della tv e del giornalismo sportivo.

 


Ringrazio molto Nicolò, perchè nonostante il successo rimane comunque un ragazzo molto umile e gentile, per questo motivo gli auguro che in futuro possa diventare un giornalista sportivo e magari lo potremo rivedere in tv, ma stavolta con un ruolo diverso.