Gianluca Landi è un formatore che tiene corsi in tutta Italia, scrittore di testi per il trading sportivo tra cui il celebre "Betting Exchange - La rivoluzione del Trading Sportivo" e proprietario del sito www.bettingexchange.net. Abbiamo deciso di intervistarlo per scoprire questo nuovo mondo attraverso il punto di vista di un professionista serio, onesto e competente.

Gianluca, cosa significa trading sportivo per un neofita che non sa nulla del settore e vuole avvicinarsi a questo mondo?

Il Trading sportivo è una rivoluzione del mondo delle scommesse tradizionali, in quanto consente di fare trading sulle quote sportive, andandone a sfruttare il movimento durante lo svolgimento del match stesso. Non esiste più in questo caso la figura del bookmaker che fa da “Banco” e guadagna sulle perdite dello sprovveduto giocatore, ma si opera all’interno di una piattaforma online di scambio delle scommesse tra altri utenti che hanno un “interesse” opposto al nostro. L’intermediario in questo caso è “contento” se il cliente vince perché incassa le commissioni sui profitti realizzati dal cliente / utilizzatore e non si corre il rischio che possano chiudere il conto di gioco di gioco se si vince. Con il trading sportivo si ha il vantaggio di avere quote più alte e sempre visibili sulla piattaforma, possibilità di fare trading sulle quote e di “cambiare” idea in qualsiasi momento “rivendendo” a qualcun’altro la propria giocata. Non si rimane più con il “cerino in mano” ma si è parte attiva e integrante del sistema.

Come ti sei avvicinato al trading e quale è il tuo tipo di istruzione e formazione?

Mentre stavo finendo il corso di studi in Ingegneria Meccanica all’ Università degli Studi di Pisa ho scoperto grazie ad un mio compagno di corso i mercati finanziari ed è stato come si dice “amore a prima vista”. Ho capito che quello sarebbe stato il mio futuro ed ho incominciato a studiare tutto quello che era disponibile online e ho partecipato a qualche corso specifico. In seguito sono andato a lavorare in società finanziarie quali SIM, broker online, società di proprietary trading, ricoprendo quasi tutte le mansioni e di conseguenza ho potuto avere una panoramica a 360° su questo business. Nel 2007, leggendo un articolo sul web, mi sono imbattuto per caso nel betting exchange ed ho capito immediatamente le grandissime potenzialità di questo mercato. Sono rimasto piacevolmente “folgorato” dal fatto che i grafici delle quote si muovono tutti nello stesso modo e dipendono da un'unica variabile, il goal; le commissioni inoltre si pagano solo sui profitti e non su ogni operazione. Chi viene dal settore finanziario sa benissimo che le variabili che influenzano l’andamento di un sottostante sono molteplici e di difficile lettura. Nel trading sportivo poi la fanno da padrone le statistiche e quindi un ingegnere amante dei numeri si viene a trovare nel suo ambiente naturale e più congeniale. Devo aggiungere che nel trading sportivo tutti possono riuscire a fare profitti.  E' solo questione di studio, impegno e rispetto delle regole di gestione del denaro: qui non si fa un azzardo o una scommessa ma trading che è un concetto difficile da spiegare a chi non conosce questo settore.

Quale è la differenza tra il trading sportivo e il mondo delle scommesse tradizionali?

La differenza sostanziale che sta alla base di tutto è la possibilità di bancare una quota sia prima dell’inizio del match, che durante il live consentendo appunto di fare trading sportivo. Nel trading sportivo si può durante il live puntare una quota e uscire dalla stessa operazione bancando la stessa quota o uscire tramite il tasto cash out congelando di fatto i profitti realizzati in un determinato momento. Per esempio posso “scommettere” sulla vittoria della Juventus prima dell’inizio del match e se la Juventus segna e va in vantaggio, posso chiudere l’operazione fatta in precedenza tramite il tasto cash out ( o green up) e avere un guadagno matematico indipendentemente dal risultato finale della partita. Da questo momento ho ottenuto una vincita e non mi interessa più il risultato finale: rappresenta un vantaggio unico! Il trading sportivo consente di uscire in qualsiasi momento della partita se si pensa di essere dalla parte sbagliata riducendo le perdite gestendo in maniera oculata il proprio denaro. Non si deve quindi aspettare la fine della partita “sperando” o incrociando le dita ma si può “dominare” e gestire live la propria scommessa fatta in quanto tutto dipende da noi stessi!

La ludopatia non è contemplata all’interno del mondo del trading sportivo?

La ludopatia come tutte le dipendenze, può colpire qualsiasi persona psicologicamente fragile in ogni ambito ma il trading sportivo consente di annullare completamente questa dipendenza proprio per la tipologia di prodotto completamente diversa dalle scommesse tradizionali. Nel libro che ho scritto e nella mia metodologia che spiego, nei miei corsi cerco di fare comprendere che solamente il trading fatto con un metodo e con il rispetto totale delle regole può portare a farne una professione e sfuggire dall’ azzardo e dal gioco compulsivo. Il rispetto, la gestione delle proprie emozioni e del denaro, consentono di vedere i frutti del lavoro e non dover “sperare” che qualcosa accada: anche il giocatore più incallito si ricrede e capisce che questa è la sua unica via d’uscita e può sconfiggere la sua dipendenza come è accaduto a diversi miei follower che mi hanno ringraziato pubblicamente. Non uso mai e bandisco la parola gioco che sostituisco con trading e vincite con profitto per sancire ancora di più la differenza tra i “due mondi” diametralmente opposti. Il trading sportivo non è un “gioco” d’azzardo, ma un gioco d’abilità correlato con la statistica e con i numeri.

Quali sono gli sport che possono toccare questo mondo?

Nelle piattaforme di betting exchange mondiali si possono “Tradare” tutti gli sport mentre in Italia le due piattaforme principali Betfair e Betflag offrono per il momento gli sport principali quali il Calcio, Tennis, Basket, Football Americano e il Rugby Union. Nei prossimi mesi gli sport disponibili aumenteranno sicuramente così come nuovi clienti stanno scoprendo questo nuovo mondo attratti dagli innumerevoli vantaggi e potenzialità.

Le parole chiave del trading quali sono dal tuo punto di vista?

Le parole chiavi che tutti i tuoi lettori devono avere in testa nel trading sono senza ombra di dubbio il money management e un metodo preciso e rigoroso che devono per forza di cose avere prima di iniziare. L’unico segreto vero per riuscire in questo settore è la gestione ferrea e militare del proprio denaro che deve essere impiegato per ogni operazione di trading. Lo scommettitore per definizione fa proprio l’oppost,  ovvero non gestisce i propri soldi e anzi azzarda anche quelli che non può permettersi di perdere. Lo sport trader non fa questo in quanto è consapevole che il suo conto di gioco è il bene primario che ha e che deve difendere a tutti i costi. E’ importantissimo per riuscire a diventare un vero trader avere un piano d’azione ed un metodo ben preciso che serve per vincere la paura di perdere e non creare una eccessiva pressione psicologica quando si è dentro ad una operazione di trading. Per riuscire non sono importanti le strategie o il tipo di operazione che si vuole fare ma sono fondamentali il money management e il piano d’azione.