Indipendentemente da quello che sarà il Mercato estivo, quest'Inter merita la nostra fiducia

Sembrava ormai destino che anche quest'anno, come negli scorsi due, l'Inter si apprestasse a svolgere una stagione da, concedetemelo, Doctor Spalletti e Mr. De Boer.

Siamo l'unica squadra in grado di avere cicli positivi e negativi durante una sola stagione.

Pensateci, dal post Triplete in poi, tutte le squadre Top hanno avuto un processo di crescita o di decrescita abbastanza "regolare". Il Milan dopo lo Scudetto del 2011 è ritornato nell'abisso, il Napoli e la Roma sono risorte lottando ai vertici contro una Juve che continua imperterrita ad imporre la propria supremazia.

Noi? Noi siamo l'unica squadra ad essere in grado di fare metà Stagione ad alti livelli (ed ecco quindi arrivare le varie citazioni tipo "Non hanno le Coppe per questo sono primi" ecc.) per poi perdere tutte le partite possibili ed immaginabili.

Lo sa bene Mancini, De Boer, Pioli, mi risparmio poi di citare Vecchi.

Tale maledizione non ha scansato Spalletti, che però è stato in grado di recuperare, quel tanto che bastava, la nave Neroazzurra, per riportarla tra le grandi d'Europa.

E fra i mille nomi di Mercato che ogni Estate si accostano all'Inter (quest'anno mi aspetto di leggere almeno un "Neymar all'Inter"), ne bastano 3 per migliorare la rosa del Tecnico di Certaldo: Stefan de Vrij, al posto di Lisandro Lopez, Lautaro Martinez, al posto di Pinamonti, e Kwadwo Asamoah al posto di...chi?

Già, perché qui dipenderà tutto da João Cancelo​​​​​​​ e da quel Valencia, che tutto sembra essere, purché un Club gemellato al nostro. Se Cancelo non dovesse essere acquistato nella Stagione 2017/18, l'ex Terzino della Juventus, si andrà allora ad unire agli altri già 3 presenti membri del reparto, altrimenti, sarà Dalbert a fare le valigie.

E non dimentichiamoci di Rafinha, che per dichiarazioni lasciate e linguaggio del corpo, sembra aver preso molto di più l'Inter nel cuore rispetto al suo, ormai ex, compagno Portoghese, nonostante le differenti date in cui sono approdati a Milano.

Se Rafinha venisse riscattato dall'Inter, la Squadra di Spalletti avrebbe solo da trovare un sostituto al fantasista Brasiliano, visto che i vari Gagliardini, Brozovic, Valero e Vecino, sono elementi per la mediana. Molto più semplice però, sarebbe spostare in panchina Candreva, utilizzandolo proprio come alternativa a Rafinha, per poi andare all'acquisto di un Esterno che sappia anche segnare.

L'ex Lazio ormai sembra aver terminato la benzina sulla fascia, e sin dal suo approdo in Neroazzurro, le sue miglior magie sono arrivate, paradossalmente, proprio dalle mattonelle centrali (ricordasi il gol contro il Milan del 2-2 o l'assist ad Icardi a Roma) che da quelle esterne.

Ed ecco, dunque, la vasta gamma di scelta tra cui i Neroazzurri potrebbero scegliere in Italia: da Politano a Berardi, da Chiesa a Verdi per poi finire (non si finirà mai) con Ilicic.

Chissà come andrà, ma di sicuro andrà.

Ora palla ad Ausilio, che speriamo ci possa far distrarre col Mercato in quest'estate senza Mondiale per l'Italia, e se così non fosse, pazienza, poco importa, quest'Inter, dopo quest'anno, merita fiducia.