L'Inter ha vinto di forza perchè è nettamente più forte rispetto a un Torino molto dignitoso che ha fatto la sua onesta partita ma non ha resistito all'assalto dei nerazzurri. Ma allo stesso tempo i padroni di casa hanno confermato i problemi che l'attanagliano da inizio stagione.  
Una squadra che prende due goal a partita, che  non ha un senso logico in campo, che reagisce a forza di  nervi dopo aver preso gli schiaffi.  Ma cosi non puoi pensare di competere per lo scudetto né di lottare per entrare tra le prime quattro.

Lo ha confermato Lukaku a fine gara, questa squadra ha giocato male i primi 60 minuti. Ma la colpa è sicuramente da attribuire a Conte, pagato 12 milioni di euro e incapace di  far rendere bene una squadra con tanta potenzialità .
Prima dei problemi tattici, questa squadra ha problemi di identità. Non c'è una chimica, manca un'anima. La squadra non ha la testa vincente e  in questo inizio di stagione ha dimostrato di andare  a  sprazzi.
Questi problemi si erano già paventati all'inizio della stagione, nella prima partita con la Fiorentina. Una partita rocambolesca in cui la squadra neroazzurra ha preso tre goal e ne poteva prendere altri, rischiando di perdere la partita.
Eppure l'allenatore non ha preso accorgimenti, ma continua a far giocare la squadra allo stesso modo.  Con la possibilità di avere 5 cambi e con una rosa abbondante a disposizione, è incredibile non riuscire a costruire una squadra tosta, attenta, con un'anima per tutti i 90 minuti.

Sarebbe un fallimento clamoroso non lottare per lo scudetto con questa rosa, e non passare il turno di Champions League. La responsabilità sarebbe tutta dell'allenatore, che è stato messo nelle migliori condizioni per rendere.
I  prossimi risultati saranno determinanti in questo senso. Se la squadra non si qualificherà  al prossimo turno di Champions League e continuerà a balbettare  Conte  dovrà essere cacciato. Senza se e senza ma. 
Altrimenti la squadra non solo non vincerà nulla, ma rischierà seriamente di non rientrare nuovamente nelle prime quattro.
Cosa che sarebbe meglio da evitare.

Bassano Giancarlo