Trapelano sempre più malumori in casa nerazzurra. Altro che fake. Qui qualcosa bolle in pentola. A partire dal caso Martinez. Una perla relegata a ruolo di sostituto di Icardi e con uno spazio ridotto ai minimi termini. 
E la tensione pare crescere. Se l'Inter se lo farà scappare a causa delle scelte di Spalletti, commetterà un gravissimo errore. Meglio scegliere uno come Martinez che Spalletti.

Vi è Miranda, che per lungo tempo è stato una colonna portante della difesa interista e che ora rivendica, giustamente, più spazio. Lo ha detto chiaramente, giocatori del suo livello meriterebbero di giocare di più. Come dargli torto? E che dire di Keita? Meno di 500 minuti di gioco effettivo con i nerazzurri. E si aspettava qualcosa di più. Illuso, ad oggi. Come Borja Valero, sempre più rassegnato, che quando convocato ultimamente ha dimostrato di meritarselo quel ruolo. Candreva ha meno di 400 minuti di gioco, pare destinato oramai ad andare via, Karamoh totalmente sparito dal radar dell'ambiente nerazzurro, neanche a 10 minuti di gioco effettivo è arrivato in questa stagione. Gagliardini che doveva essere il grande acquisto dell'Inter, dopo una prima partenza a 1000 appena arrivato ai nerazzurri si è perso per strada, anche lui scontento, mentre un lieve sorrisino riesce a recuperarlo Joao Mario, che nessuno pensava e si augurava di rivedere più titolare in casa Inter soprattutto dopo le sue parole contro la maglia nerazzurra, sorvoliamo sui portieri, tolto Handanovic, che ha salvato l'Inter in tante occasioni, lo zero assoluto in quanto a utilizzo. 

Insomma gli scontenti in casa interista sono parecchi e parlare di una squadra di scontenti non è per niente una sorta di azzardo. Anzi...E non basterà l'accontentino di una convocazione nella logica del più classico turnover.