Sulle note di una delle più famose hit musicali della scorsa estate verrebbe da recitare testuali parole: Inter, tu vedi Asa, io piango Cancelo.

Alla luce di quanto è successo ieri sera  all’Allianz Stadium, mi è subito tornata alla mente una delle frasi più celebri, secondo il mio punto di vista, di Christian Recalcati, noto  tifoso interista che fino alla scorsa stagione commentava le partite dei nerazzurri su Mediaset Premium. La macchina del tempo mi ha condotto al 5 febbraio 2017, quando l’Inter allenata da Stefano Pioli perse per 1-0 in casa dei bianconeri, ma dimostrò tutto il proprio valore andando ad attaccare la banda di Allegri e   meritando due rigori che in assenza del Var non vennero concessi. In quell’occasione, nei minuti di recupero che stavano portando i padroni di casa ai 3 punti, il Reca affermò: “stiamo arrivando, ricordatelo Juve, stiamo arrivando, saremo il vostro incubo per i prossimi anni”. L’attualizzazione di quella frase la percepisco ancora come un qualcosa su cui aggrapparsi per tornare a respirare la gloria; l’ex fazioso dell’Inter aveva capito tutto e da quella sfida i derby d’Italia vengono considerati tali perché incarnano alla perfezione lo spirito guerriero di chi lotta senza paura e sa che ogni momento è buono per dominare la realtà di un calcio staccato dal passato per innovazione e business.

Ma il prato scintillante dello Stadium ha dimostrato che l’Inter, per poter agguantare la vetta della classifica e spodestare i bianconeri dal trono, ha bisogno di qualche innesto di qualità, capace di portare esperienza e voglia di vincere. E a tal proposito, ancora una volta, si è avuta la certezza che il vero colpo di mercato portato a segno in modo straordinario dai dirigenti bianconeri si identifica nel nome di Joao Cancelo. Il terzino portoghese è stato acquistato dalla Juventus per una cifra intorno ai 40 milioni di euro dopo che l’Inter “non è riuscita” o forse non ha voluto riscattarlo dal Valencia. Quello che tutti noi ci auguriamo è che nella scorsa estate sia stato proprio il Fair Play Finanziario ad impedire il riscatto del portoghese perché se così non fosse Ausilio e soci dovranno rimuginare a lungo e pensare al fatto che dopo tanto tempo l’Inter aveva trovato forse il terzino più forte d’Europa e lo ha regalato alla rivale più grande, la Juventus. 

Si è venuto a creare, pur in modo inconscio, un intreccio di mercato fra le eterne rivali. Sì, perché a Torino è arrivato Cancelo e la strada inversa è stata percorsa dal ghanese Asamoah. Premesso che l’ex Juventus si è trasferito in Corso Vittorio Emanuele a parametro 0 è lecito chiedersi il motivo per il quale la Vecchia Signora si è privata  di uno dei terzini  più impiegati nelle ultime stagioni dal tecnico Massimiliano Allegri. E la risposta si può trovare nelle ultime prestazioni di “Asa”, caratterizzate da tanti errori tecnici, scarsa concentrazione e mancanza di qualità difensiva. Lo sgarbo è stato pianificato nei minimi dettagli e ha trovato libera espressione nella sfida decisiva di ieri sera quando l’ex interista Cancelo ha crossato una palla con precisione chirurgica sulla testa di Mandzukic che con semplicità ha colpito e ha perforato un Handanovic tradito dalla traiettoria beffarda della sfera. E indovinate un po’? Alle spalle del croato si trovava la figura di Asamoah che si è lasciato bruciare in modo tempestivo dall’ex attaccante di Bayern e Atletico. Fine della storia, la Juve batte l’Inter e agguanta virtualmente l’ennesimo scudetto.

Per fortuna degli interisti, il silenzio del gioco delle parti ha svolto il suo compito. Sì, perché anche se non presente allo stadio, il nuovo dirigente nerazzurro Beppe Marotta ha sicuramente visto tutto e starà pianificando una serie di colpi che aiuteranno l’Inter a ridurre ancora di più il gap con la Juventus. L’augurio più grande e la speranza che in Corso Vittorio Emanuele continuano a coltivare è dettata dalla trepida sentenza di sgancio dal Fair Play Finanziaro perché la potenza Suning non conosce limiti e se il buon Zanetti riuscirà ad immettere nella mente di Zhang il più esacerbato interismo, allora Marotta e i nerazzurri avranno la strada spianata per sferrare l’attacco decisivo al club di Torino. 

Il diktat imposto da tifosi e presidente sembra chiaro: basta errori sul mercato e giocatori di qualità. Presto per prendersi la vendetta, ma la fregatura Asamoah-Cancelo dovrà essere colmata con nomi di alta classe. La palla passa a Marotta, per dimostrare il proprio valore e per “segnare” alla sua ex squadra.