L’Inter ha dimostrato nella partita d’andata che è una squadra che non vincerà nulla. Non la Coppa Italia, compromessa ma ancora teoricamente ribaltabile, né lo scudetto. Perché?
I motivi sono semplici da individuare.

1) Fatica tremenda a segnare contro le squadre chiuse. Ha una percentuale di realizzazione molto bassa. Dipende da Lukaku, Hakimi e Barella. Lautaro sta dando segnali di risveglio ma per il resto il nulla totale.
Barella il migliore in assoluto. Assist per il goal di Lautaro, assist a Firenze per il goal di Lukaku, assist per Vidal e goal contro i bianconeri nella partita di campionato. Rigore procurato contro il Milan sullo 0 a 1.
Non può fare tutto lui. Gli altri dove sono? Lukaku ha retto e regge la squadra e non può segnare sempre con il lavoro che fa. Hakimi si trova a giocare perla prima volta in Italia e qualche goal l’ha fatto ma non si può pretendere che indovini tutto subito.

2) Manca la qualità del gioco.
La squadra gioca con  la forza muscolare ma con pochissima qualità. Cosi è impensabile  vincere. Conte è il maggiore ressponsabile e l'eliminazione dalla Champions contro due squadre abbordabili non è un caso.
Contro le squadre chiuse l'Inter va a sbattere perennemente e come contro l'Udinese e la Sampdoria   quando la Juventus si è chiusa davanti alla propria porta i nerazzurri  hanno sbattuto.  
Quando manca Lukaku si paventa ancora di più la mancanza di idee di questa squadra. Collego la mancanza di gioco alla gestione Eriksen
Eriksen doveva essere titolare in questa squadra. Il tiro sbagliato di ieri non è un caso. Deve sentire la di fiducia per rendere al massimo. .

3) Disastro Handanovic.
La partita di ieri certifica la disastrosa annata di Handanovic. Il peggiore portiere in serie A per rendimento. Goal a Roma contro la Lazio preso per colpa sua, il primo goal a Benevento (inifluente) preso per una sua leggerezza, a Verona perde una palla imbarazzante che porta al goal l’Hellas Verona, con l’Atalanta dimostra poca reattività al pareggio dei bergamaschi, a Roma contro i giallorossi è imbarazzante sul tiro di Pellegrini. Un giocatore che non esce mai, non fornisce  sicurezza alla squadra.
Il Milan, la Juventus, la Roma, la Lazio, il Napoli e l’Atalanta hanno tutti portieri con rendimento nettamente migliore.
Con un portiere del genere, vincere è un miraggio.

4) Altre individualità disastrose e poco convincenti
Difficile pensare di vincere con Bastoni, Young, Perisic, Vidal e  Sanchez
Bastoni è un giocatore sopravalutato, l’errore di ieri conferma la sua inadeguatezza a determinati livelli.
Potrebbe fare il titolare in una piccola o media squadra, ma non in una squadra che vuole vincere.
Young e Vidal sono giocatori strafiniti, danno pochissimo. Titolari per motivi sconosciuti, appena incontrano avversari con ritmo e gamba vanno in difficoltà. Young non ha mai visto Cuadrado, ma anche con Lazzari o Hateboer non vedrebbe palla.
Sanchez è un titolare disastro. Come terza punta non incide mai, non segna mai. Uno dei giocatori più scarsi mai visti all’Inter nei ultimi 10 anni. 7 milioni a stagione. Operazione sbagliata.
In questo senso allora tanto vale sarebbe stato provare di più Pinamonti. Magari qualche goal lo avrebbe fatto.

5) Le ultime sessioni estive di mercato. Presi troppi giocatori bolliti e  buttati 60 milioni tra Sensi, Lazaro e Eriksen.  Gestione pessima della squadra a livello mediatico ( dire in televisione che Eriksen è fuori dal progetto quando non c'è alcuna trattativa in corso è un errore gravissimo).
Marotta non ha fatto bene nella sua esperienza all'Inter, troppi errori.

RIASSUNTO
La squadra non ha il gioco né la mentalità per poter sperare di vincere. L’allenatore non è certo un top e molti giocatori sono Laufinito o non all’altezza di stare in una squadra che vuole vincere. L’apporto di Hakimi, Barella, Lukaku, Lautaro e Brozovic non basta. 
Per entrare tra le prime 4 sì, ma a inizio stagione si pensava ad altro. Colpa anche di tanti errori di Marotta sul mercato.