L'Inter sbanca Cagliari e arriva alla sosta a punteggio pieno. Le partite in provincia sono sempre piene di insidie per le grandi squadre che devono spesso sudare le sette camicie per portare il risultato pieno a casa.

A Cagliari l’Inter ha vinto, ma la prestazione, a mio avviso, non è stata eccellente.
Nel primo tempo la squadra non è riuscita ad aprire la difesa rossoblù ad eccezione dell’occasione del goal, in cui un bel cross dell’eccellente Sensi ha consentito a Lautaro Martinez di segnare il goal del vantaggio.

Lukaku ha lavorato anche in fase di non possesso in cerca di sponde, ma Lautaro mi ha dato l’impressione di essere più una prima punta che un attaccante di manovra. Anche Lukaku lo è, ma il belga ha quel fisico che gli permette di lavorare per aprire gli spazi per l’inserimento dei centrocampisti.

Tra il primo e il secondo tempo il Cagliari ha preso il pallino del gioco in mano sbagliando prima una clamorosa rete con Cerri e poi segnando con Joao Pedro. In seguito la squadra ha ripreso il pallino del gioco in mano e grazie al lavoro di lukaku e alla giocata di Sensi si è procurata un netto rigore che Lukaku ha trasformato.

L’ingresso di Politano l’Inter ha avuto altre due occasioni per chiudere la partita. Prima con Lukaku e poi con Politano stesso.

Il migliore in campo per la squadra nerazzurra, sicuramente Stefano Sensi, autore del cross per Lautaro Martinez, di una traversa e del rigore procurato.
Da rivedere Vecino.
La squadra deve necessariamente migliorare e cercare di produrre più occasioni da goal, anche se alla seconda giornata e con un progetto tecnico cominciato un mese e mezzo fa non si poteva pretendere di più.

Vincere aiuta a vincere, ma come saprà anche Conte, sarà necessario alzare il livello di prestazione della squadra.


Bassano Giancarlo