L'Inter perde contro il Siviglia 3 a 2 la finale di Europa League e si classifica al secondo posto nel torneo, così come in campionato.
La stagione per la squadra nerazzurra si conclude con due secondi posti, una ha regalato una tranquilla qualificazione in Champions e l'altra una finale europea dopo anni.  
La società, lo staff tecnico e la squadra meritano i complimenti, perchè i miglioramenti rispetto alla scorsa stagione ci sono stati. Ma per vincere serve ancora fare un passo ulteriore. L'Inter ha dimostrato che quando ha dovuto giocare partite con squadre top o quasi, ha sempre sofferto il palleggio avversario facendo fatica a imporsi.
Contro la Juventus, contro il Barcellona, Contro il  Dortmund in Germania, contro la Lazio nella doppia sfida di campionato (all'andata partita vinta ma i bianconcelesti hanno avuto5 palle goal nitide), contro la Roma e ieri contro il Siviglia la squadra ha sofferto il gioco avversario e il 3-5-2 si è dimostrato inadeguato per questi confronti.
La squadra ha battuto le avversarie che le sono inferiori e spesso lo ha fatto bene, altrimenti non avrebbe ottenuto due secondo posti. Ma quando ha incontro squadre come il Siviglia, ha sofferto.   

Ieri la squadra andalusa ha messo in difficoltà quella di Conte, con un palleggio e movimenti senza palla che hanno costretto i nerazzurri ha fare molti falli.  
Ogni volta che il Siviglia scodellava un pallone in area, c'era il terrore più assoluto: non è un caso che i tre goal subiti sono tutti derivati da palle da fermo. Gli spagnoli hanno sfruttato la maggiore esperienza e la maggiore frequenza di finali.
Certo se Lukaku avesse sfruttato quell'occasione probabilmente si sarebbe vista un'altra partita, ma con i se e i ma non si  va avanti. 
Lukaku ha fatto una grande stagione, ieri poteva fare di più sia nell'occasione avuta a tu per tu con il portiere sia nell'occasione dell'autogoal ma considerando che ha avuto il peso dell'attacco sulle spalle più di altri non cambia il giudizio sulla sua stagione.

Per vincere è mancato coraggio e qualità. Conte avrebbe dovuto fare i cambi senza aspettare di prendere i goal, osare per  vincere. Inserire prima gli  Eriksen, i Moses, ma magari anche Sensi... perchè no?  Se vuoi vincere in Europa devi giocare con la qualità ed Eriksen avrebbe dovuto  giocare di più.
Perchè la compatezza e i lanci lunghi per le punte vanno bene contro squadre come Getafe, Shahktar e Leverkusen, ma in una finale contro il  Siviglia, squadra di alto livello rispetto alle altre 3, i Gagliardini e i D'Ambrosio non bastano.
Ci sarebbero i presupposti per dare continuità e per lavorare per migliorare, ma a quanto pare Conte non è più in sintonia con la società e pare che il divorzio sia inevitabile. Cosa succederà?  
Tutto questo sarà da sviluppare in un articolo a parte, ma intanto riassumo così: la stagione dell'Inter è positiva e porta ad un miglioramento ulteriore rispetto alla scorsa stagione, ma per vincere serve più qualità e un gioco diverso per vincere anche le partite top.

Bassano Giancarlo.