Sessantasei minuti infernali a San Siro per l'Inter.  Non è il titolo di un film horror, ma la sintesi che rappresenta l'ennesima partita scandalosa dei nerazzurri. Un primo tempo che si è concluso sotto il segno dei fischi, assolutamente meritati, da parte dei tifosi. Il Benevento meritava il vantaggio, ha effettuato un primo tempo similare a quello contro la Roma per poi crollare dopo la metà del secondo tempo. L'esatta cosa che è accaduta a Milano.

La partita dell'Inter è cambiata con l'ingresso di Karamoh, che ha dato sin da subito vitalità e nuova energia e l'Inter nel giro di due minuti segnerà due gol. Sicuramente se il Benevento non fosse crollato a livello fisico, come accaduto contro la Roma, forse le cose sarebbero andate diversamente; l'unica certezza è che Spalletti ha sbagliato tutto per l'ennesima volta. Insiste con un modulo inapplicabile a questa Inter, e qualsiasi altro allenatore al suo posto sarebbe già stato esonerato da tempo. Perchè se aveva dei meriti per la fantomatica super-Inter dell'andata, ha delle responsabilità certamente per l'Inter-lumaca del ritorno.

Troppa filosofia, poca praticità, si è detto: ora l'Inter, dopo i 66 minuti infernali visti contro il Benevento, avrà due sfide fondamentali per il suo cammino verso il quarto se non terzo posto, ovvero il Milan e il Napoli. L'importante è arrivare alla fine di questa stagione quanto prima e con quel benedetto piazzamento Champions conquistato, poi dovrà essere rivoluzione in casa Inter, perchè così non si andrà semplicemente da nessuna parte. L'allenatore e diversi giocatori dovranno essere allontanati dall'Inter, perchè non meritano di giocare in questa squadra. Poi se si vuole considerare l'Inter come una squadretta qualsiasi, allora il discorso cambia...