Risultato, ma soprattutto prestazione, deludente dell’Inter nella prima partita del girone di Champions League.
L’Inter ha disputato una pessima partita, giocando con la paura e con tanti difensori, con il baricentro basso e con gli attaccanti lontanissimi dalla porta.

Lo Slavia ha disputato una buonissima partita e se avesse vinto non avrebbe rubato nulla. In Europa si richiede coraggio, calcio propositivo, intensità e pressing per tutti i 90 minuti, a tutto campo.

Tutti elementi che sono mancati alla squadra nerazzurra che, prima del goal di Barella al 93', ha sfiorato il goal soltanto su due punizione inattive e un errore in fase di palleggio dei cechi su cui Martinez tira a lato.

L’Inter non ha mai schiacciato lo Slavia Praga nella sua meta campo, ma ha avuto molta difficoltà a costruire, rimanendo sempre con il baricentro basso e provando sempre inutili lanci inutili verso Lukaku, che veniva costantemente anticipato.

Conte ha grandissime colpe: la squadra ha mostrato in campo la solita mentalità italiana, non riuscendo neanche a fare il calcio fatto di ripartenza e contropiede, perché è rimasta immobile e ingabbiata dal gioco del Praga.

Non solo ha responsabilità sulla preparazione della partita, ma anche sui cambi. Sullo 0 a 1, sono rimasti in campo 3 difensori ( D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar) più due centrocampisti con caratteristiche difensive come Gagliardini e Asamoah.

Per un allenatore pagato 12 milioni, errori abbastanza gravi.

Si stanno mettendo in evidenza anche le pecche del mercato. Manca la qualità per poter competere, un centrocampista di peso e un esterno di fascia. Un Perisic sarebbe stato utile stasera.

Il mercato è stato negativo: cedere Perisic senza sostituirlo è stato gravissimo, Asamoah non è un giocatore di qualità e quindi hai ceduto un giocatore che ha fatto 20 goal e 19 assist negli ultimi due anni senza sostituirlo.

Lukaku non è in condizione: perché gioca tutti i 90? Perché non Sanchez?

In Italia puoi cavartela approfittando di qualche episodio favorevole, ma in Europa non puoi speculare.

Una squadra deve essere propositivo e attaccare. Avere coraggio. Altrimenti fai fatica.

Ma non solo. Questa squadra farà  fatica anche a  mantenere un  ritmo importante in campionato, perchè sopratutto nella fase di possesso fa una tremenda fatica.  

Splende il solo Sensi che  anche oggi è stato decisivo per la marcatura. Il goal di  Barella nasce da una sua punizione finita sulla traversa, e le due occasioni mancate su palla inattiva sono  due punizioni calciate dall'ex giocatore del Sassuolo.

Per il resto, troppo poco per una squadra che aspira a competere per vincere.

 

Bassano Giancarlo