Non è stato un derby spettacolare, lo spettacolo non è dato dalle goleade, spesso goleada significa calcio deprimente. Anche una partita che finisce con zero goal fatti può essere spettacolare. Dipende da quello che succede in campo. L'Inter ha perso il derby con il Milan non per questione di sfortuna, ma perchè il Milan è stato superiore. Certo, delle occasioni ci sono state, il pareggio sarebbe stato il risultato forse più giusto, degli sprechi ci sono stati, a questi livelli non si può sprecare niente, li paghi gli errori, a caro prezzo. Il Milan di re Ibra continua con l'effetto lockdown. Magari non vincerà lo scudetto, perchè alla lunga gli equilibri si ripristineranno, in un campionato dove la differenza verrà data anche dalle riserve a disposizione e qui Juve ed Inter non hanno concorrenti, sulla carta. Poi in teoria se ci si mette di mezzo il virus, tutto può essere. Il Milan è stato superiore non tanto nel gioco, ripetitivo, con alcuni errori evitabilissimi, ma nessuno è perfetto, altrimenti non saremmo umani. È stato superiore sull'aspetto mentale, della determinazione, nel controllo palla. L'Inter sembrava senza idee, a partire da un Martinez totalmente spento. Ieri veniva quasi da rimpiangere il non averlo venduto e incassato un bel pacco di quattrini. Ma il ragazzo si riprenderà, si spera.
Non è mancato il Milan, che ha fatto il suo, è mancata l'Inter e la colpa non della sfortuna e questo Conte dovrebbe saperlo. Se in Europa ci si presenta ad affrontare le partite decisive con quell'approccio si merita di ritornare a casa. Manca cattiveria, manca convinzione, manca l'aggressività, sembra che lo spirito di Conte sia sfumato.

Vedremo quello che accadrà nelle prossime partite, i punti persi in questa fase sono oro per le concorrenti, ma al momento, la Juventus, perde colpi, l'Atalanta pure e il Milan vola con un Napoli totalmente imprevedibile.