Arriva Natale: l'albero, il presepe, le luci colorate e... l'Inter che va in crisi. E' un copione che si ripete ormai da anni: l'Inter si presenta ai primissimi posti a metà novembre, per poi trovarsi ad arrancare attorno al quarto posto a gennaio.

Mancini, Pioli, Spalletti e tutti gli allenatori succedutisi sulla panchina nerazzurra in questi ultimi 5 anni hanno avuto lo stesso amaro destino di trovarsi in crisi nel periodo natalizio. Conte potrebbe presto aggiungersi a questa lista. Naturalmente ciò non è dovuto ad una mera questione di statistica, anche se spesso la storia tende a ripetersi quando le condizioni, eventi e situazioni si ripresentano ciclicamente. In questo momento ci sono tutte le condizioni perché l'Inter di Conte affronti presto la sua prima vera crisi.
E, guarda a caso, sono più o meno le stesse che scrissi nel mio articolo (La Bolla Inter) sull'Inter di Mancini anni fa.

1) l'Inter ha una rosa qualitativamente corta. Conte è costretto ad affidarsi sempre agli stessi giocatori e col doppio impegno coppa-campionato, molti nerazzurri appaiono già stanchi e in netto calo. Un esempio? Brozovic, vero mattatore a inizio anno, ma che nelle ultime settimane ha collezionato una sfilza di 4 e 5 in pagella. Conte inoltre è uno che spreme i propri giocatori, esacerbando dunque questo problema. Non è un caso che l'allenatore salentino si sia sfogato pesantemente dopo la sconfitta col Borussia. A molti è parso esagerato, ma Conte è semplicemente un allenatore intelligente che sa vedere il pericolo imminente dietro l'angolo.

2) L'Inter si trova in una fase di positività con risultati che a volte sono andati oltre i propri meriti. Mi viene in mente la partita col Brescia, quella col Cagliari o quella con la Lazio (con un Correa irriconoscibile che grazio' l'Inter a più riprese). L'Inter ha avuto ben sei rigori a favore sino ad ora e ha recuperato molte delle partite, a volte proprio grazie a questi rigori, negli ultimi 15 minuti. Insomma, quando la ruota gira bene, continua a farlo... Cosa succederà quando l'Inter non sarà più in grado di vincere in zona Cesarini?
3) La rosa dell'Inter è qualitativamente la stessa che l'anno scorso si qualificò in CL all'ultima giornata grazie ad un prodigioso salvataggio sulla traversa di D'Ambrosio. Sono arrivati Sensi e Barella, ottimi giovani, ma si è perso un vecchio squalo come Naingolan che a Cagliari sta facendo faville. È arrivato Lukaku, già autore di 9 reti, ma si è perso un super Icardi che al PSG sta incantando. Sensi tra l'altro è assente da quasi un mese e la sua assenza in campo si è sentita eccome. Può una rosa uguale a quella dell'anno scorso e nettamente inferiore alla Juve (vedi valori aggregati del parco giocatori) reggere questi ritmi ancora per molto?

Conte sta ottenendo già il massimo e qui torniamo al comprensibile sfogo post Borussia. Un calo di risultati è dunque dietro l'angolo. Spetterà alla dirigenza decidere se l'Inter farà la fine degli altri anni o invece a gennaio si faranno colpi importanti per colmare le evidenti lacune. Nonostante tutto, sapranno le squadre dietro all'Inter approfittare di un'eventuale crisi nerazzurra? Su questo nutro molti dubbi. Difficilmente l'Inter perderà il secondo posto. Ma il distacco con la Juve, quello sì, è destinato ad aumentare.