Vado subito al punto, come se il titolo dell'articolo non fosse già abbastanza chiaro: l'inter ha fatto bene a scaricare Radja Nainggolan. Il belga, arrivato appena un anno fa, ha già fallito. L'epurato di lusso, assieme a Mauro Icardi, infatti non ha mai convinto pienamente da quand'è arrivato alla squadra meneghina. 29 presenze (di cui solo 22 da titolare) condite da 7 gol. Un bottino abbastanza scarno questo.
Il Ninja, arrivato fra l'ovazione generale dei suoi nuovi tifosi, non ha mai giustificato quel sacrificio fatto dall'Inter per assicurarsi le sue prestazioni sportive: ovvero il cartellino del talentuoso Zaniolo più Santon e 24 milioni cash (una somma che si è aggirata intorno a una quarantina di milioni totali). Il giocatore ha fatto parlare di sé più per gli eccessi extracalcistici - i soliti noti - che per le sue prestazioni in campo. Davvero altalenanti quest'ultime. Spero che i fan del Ninja non si offenderanno se mi permetto di dire che Nainggolan nella sua carriera è stato più continuo con la sua vita dissoluta, sregolata, che con quella calcistica. Più nello specifico, i viziacci dell'alcool, bestemmie, sigarette, feste e gioco d'azzardo.

Presentato con un video davvero molto simpatico, dove mette in mostra le "sue" abilità da Ninja, Radja, un anno dopo, ha più che deluso le aspettative che tutto l'ambiente Inter aveva riposto in lui. Spalletti in primis, che una volta in conferenza stampa si azzardò a dire che "con 10 Nainggolan ne viene fuori una squadra fortissima". E qui dissento, perché se il giocatore è quello che abbiamo visto tutti all'Inter nella passata annata, allora l'unico obiettivo stagionale che avrebbe potuto avere quella fantomatica squadra composta da soli Nainggolan, sarebbe stata, forse, quella di non retrocedere in serie B.
Sono troppo duro? Magari. Ma l'Inter ha faticato per qualificarsi in Champions, con lui in rosa. Ed è stata a 10 minuti dal buttare via una stagione che l'ha vista protagonista più che altro per cose negative che positive. Colpa anche di altre teste calde all'interno del gruppo. Comunque sia, l'allora allenatore dell'Inter Spalletti, quello che l'ha voluto più di tutti, che fortemente ha creduto in lui e nel suo spirito combattivo, dev'essere stato il primo ad esserne rimasto deluso, come detto poc'anzi.
Parliamoci chiaramente: Radja ha corso probabilmente più in allenamento che in campo. E proprio pensando agli allenamenti, che ricordo il 23 dicembre 2018, quando l'Inter emetteva un 'cinguettio' che non lasciava a interpretazioni: il giocatore era stato "Momentaneamente sospeso dall'attività agonistica per motivi disciplinari". Ecco, proprio quello che mai noi interisti avremmo voluto sentire. Era chiaro, ne aveva combinata un'altra delle sue. E proprio sotto Natale, dove dovremmo essere tutti più attenti a certi comportamenti. Risultato? Scoperto il motivo di tale decisione, ritardo in allenamento, il giocatore non potè essere a disposizione di Spalletti in vista della delicata sifida, nel primo Boxing Day tutto italiano della serie A, tra Inter-Napoli. Finita qui? Macché! Oltre a pagare un multa e all'esclusione dalla partita, subito dopo vennero fuori una serie di audio davvero poco piacevoli, dove il belga parlava di dover fare casini per potersene andare (e di qualche macello già in atto) e vedere se l'amico Totti poteva aiutarlo a tornare alla Roma. C'è chi ha messo anche in dubbio la veridicità di quegli audio, anche se, ascoltandoli bene, a me è sembrato proprio lui. E la cosa sarebbe proprio da lui. Sin dal giorno del suo arrivo all'Inter, guardando in faccia Nainggolan, non l'ho mai visto realmente calato in quest'avventura, nonostante le solite dichiarazioni di rito che giuravano amore per i nostri colori.

Adesso, però, sorge spontanea una domanda: alla fine di tutte queste faccende spiacevoli, che cosa ha lasciato veramente il Ninja nel suo passaggio all'Inter?
La risposta è molto semplice: un importantissimo gol all'Empoli all'ultima giornata che è valso, per il secondo anno di fila, un posto in Champions League all'ultimo respiro, che in minima parte evita il completo fallimento di questo acquisto. Eh sì, perché da quel gol sono arrivati introiti importantissimi per le casse della Beneamata, circa una cinquantina di milioni (escludendo qualche sponsor). L'altra cosa positiva che mi viene in mente e che potremmo aggiungerci, sicuramente è il Nainggolan talismano. Infatti, con lui in campo, l'Inter ha vinto ben 6 delle 7 partite in cui ci ha messo lo zampino (unica volta senza vittoria il pari in casa con la Juve: 1-1). Dunque non proprio tutto da buttare nella sua breve ma intensa esperienza interista. Comunque troppo poco per meritare una riconferma da parte di allenatore e società, tenendo anche conto del fatto che al livello prestazionale il giocatore sta iniziando piano piano a calare. Senza contare gli infortuni che lo hanno già fermato diverse volte ai box la scorsa stagione.

Per essere un Ninja, Nainggolan ha fatto sempre un po' troppo rumore per i miei gusti. E adesso non lo salverà nemmeno un contratto in essere fino al 2022. Radja è già ai saluti.
Cina o altrove, poco importa. Anche se la Cina, ad oggi, appare l'unica vera opzione per provare a non registrare una minusvalenza, visto l'autogol di scaricare anche lui pubblicamente da parte di Marotta (l'altro è Icardi). Il bad boy si è riconfermato tale. Anche in questa nuova esperienza. Peccato, perché gli interisti pensavano di aver trovato un campione... ma, alla fine, Nainggolan all'Inter è stata l'ennesima delusione. Così come Shaqiri, Kongdobia e João Mário prima di lui.

Ora si può soltanto sperare che chi sarà incaricato di sostituirlo, ovvero il talentuoso Barella, si ambienti sin da subito con la sua nuova squadra e dimostri di avere personalità e faccia parlare il campo. Meglio se solo quello. Ma visto il tipo di ragazzo, la faccia pulita che si ritrova, non ne ho il minimo dubbio.