La partita di ieri ha visto l'Inter pareggiare una partita su uno dei campi più ostici della Serie A.   
L'errore arbitrale di Abisso, che ha concesso un rigore inesistente anche dopo il richiamo al Var e la sua consultazione, è clamoroso, ma capita. Gli arbitri hanno sbagliato, sbagliano e sbaglieranno con e senza var. Non solo gli arbitri di campo, ma anche quelli che stanno davanti al monitor.  

La scorsa stagione errori clamorosi sono stati commessi, ad esempio, in Lazio-Torino, Crotone- Cagliari, Cagliari-Juventus, Napoli-Genoa, Napoli-Bologna e Inter-Juventus. In questa stagione in Inter-Parma, Fiorentina- Roma, Roma-Milan, Roma-Inter, Fiorentina-Atalanta, Udinese-Torino, Chievo-Bologna. Se scaviamo a fondo, ne potremmo scovare anche altri.

Gli arbitri devono prendere decisioni e possono anche completamente topparle. Succede. Ma non deve essere un alibi per una squadra che vuole continuare a crescere. Rispetto alle partite con Sassuolo, Torino e Bologna la squadra gioca meglio, è più viva e compatta, ma deve ancora fare meglio. Il primo goal è un errore colossale della difesa. La gestione del 3-2 non è stata la migliore, troppi falli e troppa confusione.  

Per la qualificazione alla prossima Champions League la strada è ancora lunga, e al momento non devono pesare i due punti persi ieri, ma i 18 punti persi tra Sassuolo, Torino, Parma, Bologna e Chievo.

In una stagione può capitare di incappare in un clamoroso errore arbitrale. Non se ne faccia un alibi, la squadra vada avanti a lavorare per raggiungere l'obiettivo.

Bassano Giancarlo