"La partita più importante dell'anno", così Antonio Conte ha presentato in conferenza stampa la sfida di questo pomeriggio tra Inter e Genoa che potrebbe permettere ai nerazzurri di chiudere l'anno in testa alla classifica, insieme alla Juventus, nonostante il periodo di forte emergenza. L'ultima partita di questo 2019 diventa anche l'occasione giusta per ritornare alla vittoria dopo i due pareggi consecutivi che hanno rallentato il cammino dei nerazzurri e per dimostrare che il solito calo di fine anno, che spesso ha compromesso le passate stagioni, sia solo un vago ricordo.

Come detto i nerazzurri sono reduci da due pareggi consecutivi figli però di due prestazioni ben diverse: contro la Roma la squadra di Conte ha offerto comunque una buona prestazione evitando sofferenze e con un Mirante in stato di grazia che in almeno due occasione ha evitato il gol dei padroni di casa. A Firenze, invece, si è vista un'Inter più spenta e meno motivata, che però grazie al gol in aperura di Borja Valero poteva portare a casa l'intera posta in palio. Ad evitare la sconfitta dei viola ci ha pensato il gol di Vlahovic allo scadere. Gol viziato da un grave errore difensivo di Skriniar, che ha sottovalutato l'attaccante avversario, ma anche dell'intera squadra che doveva tenere il possesso del pallone anziché perderlo in maniera piuttosto banale.

L'Inter di scena a San Siro sarà una squadra in netta emergenza visto che ai lungodegenti Sanchez, Sensi e Barella e agli indisponibili Gagliardini e Asamoah bisogna aggiungere gli squalificati Brozovic (alla prima assenza della stagione) e Lautaro. Per questo nel 3-5-2 di Conte spazio alla difesa titolare formata da  Handanovic tra i pali e la linea a tre composta da Godin, De Vrij e Skriniar. In cabina di regia tocca a Borja Valero con Vecino e il giovane Agoume' ai suoi lati mentre sugli esterni dovrebbero agire D'Ambrosio e Lazaro. Davanti spazio al duo Lukaku-Esposito, con il giovane attaccante che dovrebbe avere la meglio su Politano. Al di là dell'undici titolare, contro il Genoa sarà importante imprimere fin dall'inizio della partita il proprio ritmo e il proprio gioco togliendo agli avversari la possibilità di far girare il pallone perché nonostante il Genoa occupi il penultimo posto della classifica dall'arrivo di Thiago Motta in poi ha mostrato netti miglioramenti dal punto di vista del gioco ed è già riuscito a mettere in difficoltà squadre come Juventus e Napoli. In più il tecnico italo-brasiliano è anche riuscito a migliorare la fase difensiva spesso vittima di goleade nella gestione Andreazzoli. A livello di formazione, anche gli avversari di Conte si schiereranno con la difesa a tre che vede protagonisti davanti a Radu (ex della partita) Biraschi, Romero e Criscito. In mezzo al campo spazio a Radovanovic, Schone e Cassata con Ghiglione e Ankersen sugli esterni. Davanti spazio ad un altro ex come Pinamonti supportato da Agudelo.

Antonio Conte è quindi alla ricerca di altri tre punti per chiudere alla grande questo primo scorcio di stagione, è per arrivare alla meta sa che potrà puntare, ancora una volta, su uno stadio pieno e sull'area di festa che inevitabilmente vedrà protagonista anche Thiago Motta, eroe del triplete, in quello che è stato il suo stadio.

Una volta terminata la partita sarà il momento di aprirne una più importante che vedrà protagonista la società che dovrà regalare a Conte i giusti rinforzi per poter competere per la vittoria finale ricordando che anche la Lazio,se dovesse mantenere questi ritmi, è al momento iscritta alla corsa Scudetto.
Uno o due centrocampisti, un esterno (probabilmente a sinistra) e, forse, un nuovo attaccante: queste sono le richieste di Conte alla società che oltre al presente guarda anche al futuro.

Per quanto riguarda la mezzala fisica il nome è sempre quello di Vidal, che però al momento godrebbe solo della fiducia di Conte e non della società che vorrebbe investire su un profilo più giovane. Facile però pensare che alla fine sia il tecnico salentino ad avere la meglio con Marotta e Ausilio pronti a trattare con il Barcellona che potrebbe alla fine cedere davanti alle insistenze dello stesso calciatore cileno desideroso di tornare protagonista.
Alternative all'ex bianconero al momento non ce ne sono, anche se Matic dall'Inghilterra ha rilasciato dichiarazioni importanti sul rapporto che lo lega a Conte. Come esterno si dovrebbe puntare tutto su Marcos Alonso in uscita dal Chelsea e che ben conosce i metodi di Conte assaggiati nel biennio insieme in quel di Londra.
Per quanto riguarda l'attacco bisognerà valutare attentamente la posizione di Politano anche se l'eventuale panchina in favore di Esposito potrebbe essere più di un indizio sul suo futuro in casa interista con la società alla ricerca più di un vice Lukaku che di una seconda punta e che potrebbe puntare gli occhi ancora in casa Chelsea per Giroud. 
Sulla situazione Kulusevski, invece, il quadro rimane sempre lo stesso con il giovane svedese che potrebbe essere acquistato subito pur rimanendo a Parma per evitare le possibili aste che si scateneranno su di lui nel mercato estivo.