L'Inter si sta muovendo sul mercato e sta agendo su diversi fronti. Young, Spinazzola, Giroud, Eriksen sono le trattative calde di questi giorni. Il mercato di  gennaio è un mercato di riparazione, storicamente è difficile prendere giocatori che subito si adattino al contesto e rendano  secondo le aspettative. Prendere un giocatore con diritto di riscatto per colmare un reparto falcidiato da qualche infortunato è una decisione che ci può stare, sopratutto perchè non lo paghi e alla peggio lo restituisci al mittente. Quando pensi di intervenire massiccamente vuol dire che stai ammettendo di aver fallito o quasi il mercato estivo. L'Inter in estate non lo ha proprio centrato. Non solo per non aver incassato praticamente nulla, ma anche per alcuni acquisti fatti e non fatti non propriamente azzeccati. Lazaro pagato 22 milioni è uno di quelli. Prendere Lazzari, che ha giocato nella Spal nel 3-5-2 e che costava di meno, sarebbe stato molto più logico. Il mancato arrivo di un centrocampista di qualità e un esterno sinistro al posto di Perisic sono state evidenti, tanto che la società sta agendo adesso per porvi rimedio. Ma prendere a gennaio giocatori che rendano subito, in un modulo di gioco completamente nuovo e che si integrino immediatamente dal punto di vista tecnico ma anche con lo spogliatoio, è molto difficile.

Ma analizziamo i vari nomi che circolano uno per uno. Lo scambio Politano-Spinazzola è uno scambio saltato, secondo le notizie dell'ultim'ora. Se tu accetti un giocatore nello scambio devi essere sicuro prima che questo sia integro e possa giocare con continuità. Se prendi un giocatore con obbligo di riscatto determinato a un certo numero di presenze, allora stai già preludendo a un suo non riscatto. Che Politano non sia un giocare adatto al modulo di Conte lo si sapeva dall'estate. Ha le stesse caratteristiche di Suso (di cui è nettamente inferiore tecnicamente per la precisione): può giocare solo esterno nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1. Young è un palese errore. Una società all'avanguardia non spende soldi per un non top che ha già superato abbondantemente i 30 anni. Dovrà essere inserito in un modulo che richiede tanta intensità per un esterno, sia nella fase passiva che nella fase attiva. A sinistra avrei tenuto Di Marco: si allena da mesi con la squadra, il modulo lo conosce e quindi non vedo perchè prendere per forza Young, che non è un fenomeno. Se gioca a destra? Non garantirebbe la corsa di Candreva e l'intensità e l'intesa con i suoi compagni che ha l'ex laziale. Per questo serve tempo che quando prendi un giocatore a gennaio non c'è. Garanzia di Scudetto o Europa League? Assolutamente no.

Eriksen è un giocatore di indubbie qualità, ma il prezzo che devi pagare per prenderlo 6 mesi prima della sua scadenza è tanto e l'ingaggio è folle perchè 10 milioni l'ingaggio per un giocatore che non è Xavi o Iniesta è folle. Anche perché una squadra vive di equilibri, vive di armonia e di empatia all'interno di un gruppo. Far arrivare un giocatore che prende più di tutta la rosa, che inevitabilmente farà sedere uno dei nuovi arrivati tra Barella e Sensi in panchina, non è semplice da metabolizzare anche se Conte in questo senso può essere garanzia. Eriksen non è un giocatore che ha vinto, quindi non si può dire neanche che porti mentalità vincente. Prendendolo a gennaio, è sempre un giocatore che si deve adattare al campionato, quindi necessita di un tempo che l'Inter non ha, dovendo cercare di vincere sempre per cercare di vincere il campionato o la coppa. Prendere Eriksen sarebbe  un errore ancora più grave se il suo acquisto pregiudicasse l'arrivo a giugno di Tonali, il giocatore straordinarmante forte e con grandissime potenzialità che sta già dimostrando a Brescia di avere un avvenire importante. 

Per Giroud vale lo stesso: un giocatore di 33 anni che vai a prendere per fare risultato subito. Ma al giorno d'oggi, con questo fair play finanziario, sono operazioni rischiose e non consigliabili. Giroud con che approccio viene a fare la panchina e quale prestazione tecnica e mentale potrà fornire? Il sostituto di Lukaku lo dovevi prendere in estate, quando si forma il gruppo e si conoscono e accettano le gerarchie all'interno di un gruppo.  Operazioni così dirompenti sul piano economico e sul piano degli equilibri dello spogliatoio a gennaio non si fanno, perchè il rischio che la maggior parte di questi facciano flop o non rendano sotto certe attese è alto. Se si dovessero concretizzare tutte queste operazioni, è chiaro che la dirigenza e Conte devono portare a casa o il campionato o l'Europa League, altrimenti sarebbe un fallimento. Ma dalla dirigenza mi aspettavo più operazioni, gestite meglio e di prospettiva. 

Bassano Giancarlo