L'Inter esce dal girone di Champions fallendo il primo grosso obiettivo stagionale. Una squadra che per l'ennesima volta va a sbattere contro una squadra che si chiude tutta dietro e non va oltre lo 0 a 0.
Ormai lo devo ripetere: Antonio Conte è un allenatore sopravvalutato. La squadra pratica un calcio mediocre che basta a volte contro le medio piccole, ma non vince né i big match in Italia (la Juventus l'anno scorso, Milan, Lazio e Atalanta in campionato) né le partite in Champions. Su 12 partite, la squadra nerazzurra ne ha vinte solamente tre con lui in panchina.
Troppo poco per le spese fatte, per l'ingaggio che prende l'allenatore stesso e per la rosa a disposizione. Troppa poca qualità e troppa quantità in Europa. Cosi fai fatica. Quarto posto con 6 punti in un girone in cui la squadra doveva passare è abbastanza imbarazzante. 

Conte all'Inter non sta lavorando bene, il suo valore aggiunto non lo ha portato. Penso che sia l'allenatore più sopravalutato degli ultimi 20 anni nella storia del calcio italiano, rispetto ai risultati ottenuti. Vincere qualche scudetto con una partita a settimana con squadre comunque importanti non ti porta a essere un grande allenatore.

Questa squadra non può vincere la Champions. Ma quando metti Gagliardini al posto di Eriksen, non fai mai giocare Sensi, giochi sempre con 3 difensori statici, le colpe dell'allenatore sono tante.
Questa squadra non vince mai un big match di livello e quando c'è da vincere per ottenere qualcosa, non vince mai.  
Nelle due partite decisive per il passaggio del turno in Champions, la squadra ha fallito perdendo contro il Barcellona e pareggiando contro lo Shahktar. Anche nella partita di oggi si è vista tanta volontà ma poca qualità.

Le colpe vanno date anche a Marotta. Ha rischiato di compromettere la qualificazione in Champions nel secondo anno di Spalletti per prendere Conte. Lo ha considerato un top, ingaggiandolo e facendogli dare uno stipendio importante. Ci aveva detto che era un top e che avrebbe portato l'Inter a vincere.
Ma ha toppato in pieno. Nella gestione di Conte Marotta si è fatto prendere a pesci in faccia lasciando che il suo allenatore impazzisse dopo Bergamo e dopo la finale con il Siviglia.
Lì si doveva cambiare e prendere Allegri. Doveva convincere Zhang a cambiare e non confermarlo a Via Bellini.
Queste sono le conseguenze.
Dopo non aver passato questo girone di Champions che costa tanto in termini econimici alla società, Marotta dovrebbe almeno adesso chiedere conto al sopravalutato allenatore o spiegare al presidente il fallimento del progetto.

Bassano Giancarlo