L'arrivo di Marotta è un gran bel colpo per  l'Inter che aggiunge esperienza e capacità all'interno del gruppo dirigenziale. Egli coprirà  il ruolo vacante da anni e contribuirà al processo di crescita della società nerazzurra. 

In questo periodo stanno emergendo diversi problemi della squadra. Una squadra che fa fatica a reggere la pressione, limitata dal suo allenatore tatticamente e mentalmente e che stenta a reggere le tre partite a settimana.   
La partita di domani con l'Udinese in tal senso è fondamentale. Se la squadra  non  batte la compagine friulana, certifica la sua crisi. 

Il sottoscritto è rimasto colpito negativamente dalla scelta di Spalletti di concedere il giorno di riposo due giorni prima della partita. Non perché un allenamento possa cambiare qualcosa, ma perché le partite si vincono  in settimana. Per vincere non basta la tecnica e un modulo, ma anche la testa. La grinta e la determinazione possono  fare la differenza. 
La squadra deve scendere in campo determinata al 100% per battere l'Udinese, altrimenti rischia di non vincere o perdere come l'anno scorso.   La scorsa stagione l'Inter ha rischiato di non giocare la  Champions League per aver perso in casa contro il  Sassuolo, alla penultima giornata.  

Per questo all'Inter serve un grande allenatore, che abbia determinate caratteristiche. In tal senso Conte o Simeone sono quelli che fanno al caso della squadra nerazzurra. 

A meno di crolli verticali, è giusto che Spalletti termini la stagione ma sia cambiato a giugno. Tuttavia la mentalità e l'organizzazione tattica sono ancora deboli o perlomeno non sufficienti per far si che l'Inter migliori e vinca sempre di  più partite in campionato.  

La maggior parte delle partite si giocano contro squadre come l'Udinese o più inferiori. In questi confronti, ci si gioca la possibilità di fare un campionato di livello. La concentrazione e la determinazione devono essere sempre al massimo, accompagnati anche dalla capacità di saper interpretare le partite e sapere quando attaccare e difendere.

In tal senso Spalletti ha dimostrato di non saper trasmettere alla squadra questo. 
Ecco perché dopo Marotta, o  Conte o Simeone. 

Bassano Giancarlo