Siamo arrivati alla sosta di ottobre e dunque si può dare un primo piccolo provvisorio bilancio sulla nuova Inter di Inzaghi. Anche se sono sempre parziali e dati su un un numero di partite non particolarmente numeroso. 
La squadra  nerazzurra ha cambiato tanto e quindi non è possibile chiedere la perfezione, la solidità e la compattezza dell'Inter di Conte, sopratutto di quella squadra che ha preso il largo e vinto il campionato con 11 vittorie consecutive. 

Cosa va:
La squadra segna tanto e in campionato la classifica è ottima. Aver vinto in campi difficili come quelli di Firenze e Reggio Emilia è un segno di forza.
I campioni Skriniar, De Vrij, Bastoni, Barella, Brozovic, Lautaro e Perisic rappresentano una bella base. In queste partite hanno fatto prestazioni di alta qualità.
Conferma della duttilità di Darmian e positivi i contributi di Dzeko con i suoi 6 goal e Vidal quando ha la possibilità di giocare. Bene Di Marco

Cosa c'è da migliorare
Gran parte dei nuovi si devono integrare con i campioni. Soltanto ieri Correa ha giocato per la prima volta da titolare e quindi non c'è materiale sufficiente per darne un vero giudizio. Così come Dumfries appare ancora un po' timido ma se ne intravedono le potenzialità.
La certezza è che Calhanoglu fa fatica a fare la mezz'ala. A centrocampo manca e l'uomo in meno si fa sentire. Brozovic e Barella devono correre per tre e urge trovare rimedio inserendo un centrocampista di sostanza.
La squadra ha sofferto per vari primi tempi. Meriti degli avversari ma la squadra nerazzurra dovrà sistemare qualcosa per cercare di subire di meno rispetto a Firenze e Reggio Emilia. La squadra deve migliorare l'amalgama e il posizionamento di alcuni calciatori.

In Champions 1 punto dopo 2 partite. In Europa il livello è alto e se non si è qualificato Conte con Lukaku, Hakimi e Eriksen agli ottavi di Champions non si può pretendere da Inzaghi che passi il turno.
Ho l'impressione che più che di giocatori si tratta di impostazione tattica che mal si adatta alla competizione europea. 
Il 3-5-2 fa fatica ad emergere in Europa dove servirebbe un'impostazione come un 4-3-3 o un 4-2-3-1.
Tuttavia non mi sfascerei la testa. Certo la squadra dovrà impegnarsi al massimo per cercare di passare il turno. Onorare la maglia e la gloriosa storia. Ma per andare sino in fondo in Champions servirebbero tanti investimenti come ha fatto il Chelsea. Non potendoli fare, non stravolgerei la tattica per l'Europa anche perchè poi si rischierebbe molto di più in campionato.

Per la squadra nerazzurra ci sono molte più possibilità di vincere in Italia che in Europa e dunque non mi sfascio la testa se l'Inter non dovesse riuscire a passare il girone anche sta volta. Anche perchè al massimo si potrebbe andare agli ottavo o quarti e i piazzamenti non sono qualcosa che alla fine dell'anno si mettono in bacheca.
Molto più importante cercare di essere competitivi in Italia sino alla fine, dove si può sperare e pensare di alzare nuovamente qualcosa a Maggio.
Sono passate poche partite. A Inzaghi e giocatori va dato il tempo per migliorare e continuare a far punti in campionato per restare competitivi. 
Le possibilità ci sono tutte. 

Bassano Giancarlo.