Neanche Conte riesce ad evitare il calo dell'Inter che puntualmente arriva intorno a fine dicembre e gennaio. 5 pareggi nelle ultime 7 partite di campionato e sopratutto una squadra che sta evidenziando diverse problematiche.

In un articolo precedente mi sono soffermato sugli errori societari in estate e anche in inverno, ma in questo vorrei soffermarmi sui punti in cui  Conte sta deludendo e sta dimostrando di non essere un top allenatore. Probabilmente ho sopravalutato e giudicato in maniera superficiale i  meriti dei risultati che le sue squadre hanno ottenuto.

Gestione Tecnica  

La squadra gioca solo il 3-5-2, indipendetemente dalle situazioni e dagli avversari. Un gioco basato su un'idea di calcio stantia e che in Europa è sconosciuta. La squadra  gioca sopratutto in funzione dei due attaccanti, Lukaku  e Lautaro a cui è stato dato sulle spalle un compito enorme ed eccessivo.  Fare pressing ultra offensivo, recuperare palla nella meta campo loro, far salire la squadra e essere lucidi sotto porta.  
Nella prima parte, il centrocampo aiutava e in qualche modo supportava i due, anche se l'idea di calcio è sempre stata quella di lanciare la palla su uno dei due che a turno faceva da sponda per assistere l'altro compagno di reparto e gli altri. Ma con  gli infortuni prima di Sensi e poi di Barella, il centrocampo non è più riuscito a dare quella mano che in qualche modo dava prima e quindi Lukaku e Lautaro Martinez hanno dovuto raddoppiare gli sforzi.

Nella difesa a 3 fanno evidente fatica Godin e Skriniar e Bastoni non è da Inter, considerando che tre goal pesanti che ha subito la squadra nerazzurra sono di sua responsabilità oltre al rigore che se non fosse stato per Handanovic avrebbe consentito all'Atalanta di vincere la partita.

La squadra non sa gestire un risultato tenendo il pallone e facendolo girare, ma una volta andata in vantaggio si fa schiacciare dal palleggio avversario nella propria metà campo cercando di  riuscire a fare qualche ripartenza. Basti pensare anche alle partite vinte contro Sassuolo, Spal e Brescia, gestite in maniera discutibile.
Questo è un tipo di calcio che richiede un consumo elevato di energie e appena cala la corsa, cala la squadra che non sa gestire il pallone.

Gestione  giocatori 

Molti dubbi sulla gestione della squadra. Asamoah schierato sei volte nelle prime 7 partite, Lazaro impiegato sì e no, Borja Valero mai impiegato all'inizio (tre giorni dopo Inter-Borussia in campionato poteva giocare al posto di Brozovic almeno un tempo, Brozovic che con i gialloblù fece una prestazione insufficiente nel primo tempo).

I troppo infortuni non possono essere solo sfortuna, evidentemente è sbagliata la gestione fisica dei giocatori, una preparazione insufficiente o metodi d'allenamento non consoni a evitarlo. Vecino poteva essere utile in partite come oggi, dove ci sono stati soltanto 3 centrocampisti a disposizione. Non ci si può lamentare poi se si è in emergenza. Se in un mese a Firenze sei costretto a mettere Agoumè e oggi ti presenti ancora con soli 3 centrocampisti a disposizione di cui almeno  uno non al massimo qualcosa si è sbagliato.

La stagione è ancora tutta da definire, ma le sensazioni che si colgono dalla gestione tattica e degli uomini, oltre che dalla gestione del mercato da parte della società non fa presagire nulla di positivo. 



Bassano Giancarlo