Premettendo che la stagione è ancora lunga e l'Inter può mirare a diversi obiettivi, dal Campionato all'Europa League per passare dalla Coppa Italia.  Però il rammarico di non aver passato il girone di  Champions League non è poca. 

La squadra di Conte conclude il girone al terzo posto, frutto di due vittorie, un pareggio e tre sconfitte.  Giocherà i sedicesimi di finale di Europa League a Febbraio.

Ma l'Inter poteva giocare gli ottavi di champions, in quel mese. Battendo un  Barcellona privo di molti titolari e con una formazione quasi improvisata.  Si potrebbe obiettare che anche  i neroazzurri avessero molte assenze.  

Sensi, Barella, Gagliardini, Asamoah , Sanchez e Candreva in panchina ma non arruolabile.  Ma avere tanti infortuni è una colpa e non può essere additata solo alla sfortuna.  

Se tu ti presenti  all'appuntamento chiave del girone di Champions con tanti infortuni, hai sbagliato qualcosa.

Sensi e Asamoah andavano gestiti nettamente meglio.  Magari non far fare tutte quelle partite consecutive ad Asamoah a inizio stagione. L'infortunio di  Sensi non è stato gestito al meglio e almeno per questa partita doveva essere recuperato.

La partita ha dimostrato che il 3-5-2 è un modulo che in Europa porta più sconfitte che vittorie, è un calcio troppo fisico e difensivo  rispetto al calcio che proposto in  Europa.

La squadra si è impegnata e ha avuto diverse occasioni ma   ha subito anche troppo, onestamente per battere anche questo Barcellona serviva più attenzione e più concretezza. 

Conte ha anche sbagliato  a sbilanciare la squadra con gli ingressi di  Politano ed Esposito. 

La squadra ha lasciato più campo  e  ha offerto troppo campo al Barcellona che in una delle occasioni concesse ha segnato il raddoppio.

Il calcio di  Conte  ha dimostrato di non essere adatto all'Europa.  

La stagione precedente, Spalletti, con le restrizioni della lista uefa,  ha compiuto lo stesso percorso  e   la sua squadra è stata eliminata all'ultima giornata  dopo il pareggio con il Psv. 

Questo Barcellona doveva essere battuto senza se e senza ma.  

La stagione è lunga ma Conte e il suo staff dovranno rendersi conto che gli infortuni dei giocatori devono essere saputi gestire.

 

Bassano Giancarlo