Sui limiti psicologici e tattici dell'Inter e/o di Conte si è già parlato ampiamente: mancanza di inventiva e mancanza di cattiveria sono difetti che devono essere limitati anche secondo una sana dose di auto-critica da parte dei diretti interessati.
Volevo solo sottolineare un dato agli occhi di tutti che secondo me non è ancora stato preso in considerazione a sufficienza: NESSUNO nella rosa dell'Inter, a parte Lukaku e Eriksen, ha un tiro pericoloso a palla in movimento, NESSUNO nella rosa dell'Inter sembra avere quel feeling primordiale con il fare gol. Barella compensa con il coraggio e Hakimi nei contropiedi è spesso letale ma sono più da considera più Jolly, sopratutto perchè il problema dell'Inter non sono certo i gol del centrocampo. Sanchez è oramai evidente come al netto di una saggezza calcistica da Campione preferisca giocare di fino e sopratutto mostri evidenti  "paure fisiche" a calciare la palla a piena potenza. Lautaro da suo canto, purtroppo sta confermando quello che temevo. L'argentino è esattamente lo stesso giocatore dell'anno scorso e non ha fatto ancora il salto di qualità che ci si aspettava. Infatti tolti i rigori e quella "situazione magica ma ovviamente provvisoria" dove segnava sempre entro i primi 10 minuti di partita, è venuto fuori il suo vero grande limite... per metterla dentro ha bisogno almeno di 6 tiri in porta... un po' poco per chi si dovrebbe dividere le responsabilità dell'attacco con Lukaku, e infatti io l'ho sempre visto come calciatore ottimale per un attacco a 3 punte.

La soluzione più veloce e immediata?
1) Sottoporre Lautaro Martinez ad un allenamento simile a quello che Capello impose ad un giovane Ibrahimovic nella sua prima esperienza italiana con la Juve.
2) Più responsabilità ad Eriksen tradotta con minutaggio più alto, sopratutto nelle partite dove non c'è niente da perdere e invito al Danese a provare più spesso il tiro.
3) Sempre parlando di partite in cui non si ha più niente da perdere, considerare l'ingresso in Area di PINAMONTI considerando che pur occupando spazi diversi sul campo, giocatori come Sanchez Brozovic Sensi e Perisic utilizzati come vengono utilizzati ora, nei momenti critici di fatto apportano tutti lo stesso tipo di giocata: passaggi, passaggi e ancora passaggi spesso in un area con 8 giocatori avversari e il solo Lukaku a cercare di fare qualcosa.