Nell'ultima giornata di Serie A abbiamo assistito a due errori arbitrali che sono solo gli ultimi di una lunga serie di indicibili misfatti dove sono coinvolti la quaterna arbitrale e soprattutto il Video Assistence Refeere. Mi riferisco in particolar modo ai rigori assegnati ieri in Brescia - Genoa e Lazio - Fiorentina, anche se la lista potrebbe essere ben più lunga, due penalty chiaramente inesistenti che gli arbitri delle due partite hanno sbagliato ad assegnare a causa della visuale ostruita nel punto del possibile contatto. Hanno certamente errato, ma tutti possono commettere degli errori, è umano, il problema qui è la tecnologia, il VAR.

Questo strumento, il cui utilizzo ha per di più un costo non indifferente, è stato inserito proprio al fine di correggere gli errori arbitrali nei momenti cruciali delle partite, ma se non viene usato in casi come quelli sopra citati, che senso ha la sua esistenza e perché accade questo? E' ciò che mi chiedo io e insieme a me penso qualunque tifoso dotato di senso critico. La risposta è semplice: perché il protocollo non lo prevede. Questo famigerato "protocollo" consente il ricorso alla tecnologia solo in casi così lampanti che non possono essere ignorati, praticamente alla fine il suo utilizzo è stato ridotto solo ad eventuali falli di mano in area e cartellini rossi, mentre per rigori dati o non dati a seguito di contatti fisici l'arbitro non può essere richiamato e non importa se esso abbia commesso un errore. Tutto ciò non ha senso, non ha alcun sensoEinutile avere uno strumento come il VAR se poi proprio quando serve non viene o addirittura non può essere utilizzatol'utilizzo del VAR in Italia va totalmente riformato.

Sono stati vergognosi i rigori dati al Genoa e alla Lazio ed è assurdo il fatto che nonostante il grave errore i rispettivi arbitri non possano essere richiamati al VAR perché un insensato protocollo non lo prevede. Siamo arrivati al limite della sopportazione gente, la mediocrità e le manie di protagonismo della classe arbitrale italiana sono diventate davvero un problema

Ho parlato di una riforma del VAR e questa non è solo necessaria, è imprescindibile per l'evoluzione del nostro calcio. Per come la vedo io, non deve essere un arbitro esterno a richiamare l'arbitro ufficiale alla revisione di un'azione perché altrimenti i risultati sono quelli che tutti possiamo vedere, errori madornali che non vengono corretti rendendo di fatto inutile la presenza di questa utilissima tecnologia; devono bensì essere i diretti interessati, i giocatori in campo della squadra che ha subito il torto, ad avere la possibilità tramite il loro capitano di richiedere al direttore di gara la revisione al monitor di bordocampo per un massimo di tre volte a partita, così come accade nel tennis, solo così il calcio potrà evolversi verso un'innovazione nel segno della correttezza riducendo gli errori quasi a allo zero perché sono proprio i calciatori coloro che più di tutti si trovano all'interno delle azioni incriminate e nessuno più di loro può essere più interessato a veder corretti eventuali errori arbitrali.

Questo è il mio convintissimo pensiero, è inaccettabile ciò che stiamo vedendo, fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate.